La tecnologia E Ink continua a evolversi per superare alcuni dei limiti storici degli schermi a inchiostro elettronico a colori, soprattutto per quanto riguarda la resa delle immagini, la luminosità e la velocità di aggiornamento. L’azienda ha annunciato ufficialmente E Ink Kaleido 4, nuova generazione della propria piattaforma ePaper che promette miglioramenti significativi rispetto alla precedente Kaleido 3, con l’obbiettivo di rendere più piacevole la lettura di contenuti illustrati, documenti professionali e presentazioni.

Il debutto della tecnologia è affidato a Hanvon Technology, che ha integrato il nuovo display nel notebook digitale M10C II, un dispositivo pensato non soltanto per leggere libri e documenti, ma anche per prendere appunti a mano, consultare materiali di lavoro e sfruttare strumenti basati sull’intelligenza artificiale. Il prodotto è attualmente disponibile in Cina.

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E Ink Kaleido 4: colori più ricchi, contrasto superiore e aggiornamenti più rapidi.

Il principale obbiettivo di E Ink Kaleido 4 è migliorare l’esperienza offerta dai display ePaper a colori, una categoria di schermi particolarmente interessante per chi cerca un’alternativa ai tradizionali pannelli LCD e OLED per la lettura e la produttività. Rispetto a uno schermo convenzionale, infatti, l’inchiostro elettronico offre un’esperienza visiva più vicina alla carta stampata, ma la riproduzione dei colori e la velocità di aggiornamento hanno rappresentato a lungo alcuni dei suoi punti deboli.

La nuova generazione interviene proprio su questi aspetti, secondo i dati diffusi da E Ink, Kaleido 4 raddoppia la gamma cromatica rispetto ala generazione precedente, aumenta del 15% la riflettanza del bianco e migliora del 50% il contrasto. L’azienda dichiara la possibilità di riprodurre oltre 40.000 colori.

Per comprendere l’importanza di questi interventi, occorre ricordare come funziona la famiglia Kaleido. A differenza di altre tecnologie ePaper a colori, come Gallery 3, che utilizzano pigmenti colorati, i display Kaleido applicano un filtro cromatico sopra un pannello tradizionale basato su pigmenti in bianco e nero; questo sistema consente di ottenere tempi di aggiornamento relativamente rapidi, ma comporta alcuni compromessi: i colori possono apparire meno vividi e il filtro aggiuntivo rende il testo più scuro rispetto a quello visualizzato su un display ePaper monocromatico, con possibili ripercussioni sulla nitidezza percepita.

La famiglia Kaleido 3 è già utilizzata da produttori come Kobo, PocketBook e BOOX, mentre Amazon ha adottato una versione personalizzata della tecnologia per il Kindle Colorsoft. Kaleido 4 introduce un nuovo backplane TFT a ossido, una soluzione simile a quella che Amazon ha dichiarato di aver impiegato nel display del Kindle Colorsoft originale. La nuova architettura punta a migliorare le prestazioni dello schermo, mantenendo l’approccio basato sul filtro colore.

Un’altra novità riguarda proprio la velocità di aggiornamento, grazie al nuovo backplane e ad algoritmi aggiornati, la piattaforma può arrivare a riprodurre video fino a 18 fotogrammi al secondo (fps). Si tratta di un valore ancora lontano dalle frequenze di aggiornamento degli schermi LCD e OLED moderni, ma significativo per una tecnologia destinata soprattutto alla lettura. La possibilità di gestire contenuti in movimento potrebbe ampliare gli utilizzi dei dispositivi ePaper, soprattutto in ambito professionale e didattico.

Resta comunque da verificare quanto queste modifiche incidano nell’utilizzo quotidiano: per il momento, infatti, mancano confronti indipendenti approfonditi con i display Kaleido 3.

e ink kaleido 4

Hanvon M10C II è il primo dispositivo con la nuova tecnologia

Il primo prodotto a integrare E Ink Kaleido 4 è l’M10C II di Hanvon Technology, un notebook digitale che combina il nuovo display a colori con funzionalità dedicate alla scrittura a mano e alla gestione dei documenti. Il dispositivo adotta un sistema di retroilluminazione riprogettato e una superficie in vetro temperato microinciso, pensata per limitare i riflessi e offrire una sensazione più simile alla carta durante l’utilizzo della penna.

La parte dedicata alla scrittura comprende una penna digitale wireless senza batteria, capace di rilevare 8.192 livelli di pressione; a questo si aggiungono la riduzione del parallasse, per rendere più naturale il rapporto tra la punta della penna e il tratto visualizzato sullo schermo, e una serie di ottimizzazioni che interessano lo scorrimento e il cambio pagina. Secondo Hanvon, la combinazione tra il nuovo display, il controller di temporizzazione T2000 e la tecnologia proprietaria Enhanced Pressure Floating permette di ottenere una velocità di cambio pagiona e scorrimento superiore del 27% sul M10C II.

L’M10C II integra inoltre applicazioni per l’ufficio basate sul riconoscimento ottico dei caratteri (OCR), sul riconoscimento vocale e sull’intelligenza artificiale, insieme alla sincronizzazione della libreria cloud, alla riduzione dell’effetto ripple, al ridimensionamento adattivo delle applicazioni di terze parti e a un sistema di rendering ottimizzato dai caratteri. L’obbiettivo è trasformare il dispositivo in uno strumento adatto non soltanto alla lettura, ma anche alla revisione dei documenti, alla ricerca, alla presa di appunti durante le riunioni e al lavoro in mobilità.

Al momento, Hanvon è il primo produttore ad aver annunciato un dispositivo con Kaleido 4, mentre aziende come Amazon e Kobo non hanno ancora presentato nuovi eReader basati sulla piattaforma. L’M10C II è disponibile in Cina e rappresenta il primo banco di prova per valutare i miglioramenti promessi dalla nuova generazione di display a colori, saranno i prossimi prodotti e i test sul campo a chiarire se questa evoluzione riuscirà ad avvicinare ulteriormente gli eReader a colori a un’esperienza di lettura versatile, senza rinunciare ai vantaggi che hanno reso popolare l’inchiostro elettronico.