Il Bluetooth Low Energy (LE) si prepara a compiere un importante passo in avanti sul fronte delle prestazioni, il Bluetooth Special Interest Group (SIG) sta infatti lavorando al Bluetooth LE High Data Troughput (HDT), una nuova tecnologia destinata ad aumentare sensibilmente la quantità di dati che possono essere trasferiti attraverso una connessione Bluetooth.

Il cambiamento più importante riguarda la velocità massima, si passerà dagli attuali 2 Mbps a 7,5 Mbps, con un incremento di quasi quattro volte; non si tratta semplicemente di un numero più alto sulla scheda tecnica, perché un collegamento più veloce potrebbe avere conseguenze concrete soprattutto sui dispositivi che utilizzano il Bluetooth per trasferire grandi quantità di dati, come gli smartwatch.

Gli orologi intelligenti sono infatti diventati sempre più completi e raccolgono una quantità crescente di informazioni, ma il trasferimento dei dati tra smartphone e dispositivo da polso può ancora richiedere tempi relativamente lunghi. Firmware, mappe offline, musica e dati relativi ad allenamenti e sensori sono tutti esempi di contenuti che potrebbero beneficiare del nuovo standard.

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Bluetooth HDT potrebbe velocizzare soprattutto smartwatch, mappe e aggiornamenti

Il vantaggio più immediato sarà la possibilità di trasferire file di grandi dimensioni in molto meno tempo. Secondo le prime dimostrazioni effettuate dai membri del progetto, un file di diversi megabyte che con l’attuale Bluetooth LE può richiedere circa 16 secondi potrebbe essere trasferito in circa 4 secondi utilizzando HDT.

Per uno smartwatch questo potrebbe tradursi innanzitutto in aggiornamenti del firmware più rapidi, il problema è particolarmente evidente quando gli aggiornamenti diventano più pesanti e il Bluetooth rappresenta il collo di bottiglia durante il trasferimento dal telefono all’orologio.

Lo stesso discorso vale per le mappe offline, sempre più smartwatch permettono di salvare direttamente sul dispositivo mappe e percorsi da utilizzare senza smartphone o connessione alla rete, con file che possono essere decisamente più grandi rispetto ai normali dati scambiati tra telefono e orologio.

Anche la musica offline e la cronologia degli allenamenti possono trarre beneficio da una maggiore velocità, in tutti questi casi non cambierebbe la funzione offerta dallo smartwatch, ma diminuirebbe il tempo necessario per preparare il dispositivo all’utilizzo.

Bluetooth HDT, inoltre, non punta solo sulla velocità. La tecnologia introduce un nuovo livello fisico (PHY) con tecniche di modulazione più avanzate e utilizza la correzione degli errori in avanti (FEC), così da mantenere una connessione affidabile anche aumentando il throughput. Sono previste diverse velocità, pari a 2, 3, 4, 6 e 7,5 Mbps, che possono essere adattate alle condizioni del collegamento.

Un altro aspetto interessante riguarda i consumi, un trasferimento completato più rapidamente permette al modulo radio di tornare prima a uno stato a basso consumo e, secondo il Bluetooth SIG, la nuova tecnologia può migliorare l’efficienza energetica anche grazie alla riduzione delle ritrasmissioni.

Non sarà un semplice aggiornamento software, servirà nuovo hardware

C’è però un dettaglio importante per chi possiede già uno smartwatch, Bluetooth HDT non potrà essere semplicemente attivato tramite un aggiornamento software.

La tecnologia introduce infatti modifiche al livello radio fisico, quindi sarà necessario che sia lo smartwatch sia lo smartphone utilizzato per la connessione dispongano di hardware compatibile. Di conseguenza, i benefici arriveranno soprattutto con le future generazioni di dispositivi.

Il Bluetooth SIG prevede di integrare HDT nella prossima versione della specifica Bluetooth Core entro al fine del 2026, successivamente saranno necessari i tempi tecnici per l’arrivo dei primi dispositivi compatibili sul mercato.

Per gli smartwatch si tratta comunque di un’evoluzione interessante, la maggiore velocità potrebbe rendere meno problematiche operazioni che oggi richiedono diversi minuti, mentre sui dispositivi più piccoli potrebbero persino ridurre la necessità di ricorrere al Wi-Fi per determinati trasferimenti. Il Wi-Fi continuerà a offrire prestazioni superiori, ma un Bluetooth LE capace di raggiungere 7,5 Mbps potrebbe diventare sufficiente per un numero molto maggiore di operazioni.

Non saranno solo gli smartwatch a beneficiarne, il Bluetooth SIG indica tra gli scenari futuri anche trasferimenti di file più rapidi, dispositivi indossabili più avanzati, applicazioni IoT e una nuova generazione di Bluetooth LE Audio, con la maggiore larghezza di banda che potrebbe aprire la strada anche a esperienze audio wireless a più alta qualità.