Dopo il successo del Flight 13 SpaceX è già proiettata verso il prossimo, ambizioso passo nello sviluppo di Starship; la società di Elon Musk si prepara infatti a tentare per la prima volta una delle manovre più spettacolari e importanti dell’intero programma: catturare al volo lo stadio superiore di Starship direttamente con la torre Mechazilla.

Il tentativo dovrebbe avvenire durante il Flight 14, la prossima missione di prova del gigantesco sistema di lancio di SpaceX, e avrà come protagonista Ship 41. A differenza di quanto avvenuto finora, l’obbiettivo non sarà quindi semplicemente far rientrare lo stadio superiore nell’oceano, ma riportarlo direttamente a Starbase per consentirne un eventuale riutilizzo molto più rapido.

La novità è stata anticipata direttamente da Elon Musk, che ha spiegato come SpaceX intenda procedere con il primo tentativo di cattura di Ship da parte della torre, a condizione che l’analisi dei dati raccolti durante Flight 13 non faccia emergere problemi tali da rendere necessario modificare il programma.

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SpaceX tenterà di prendere Ship 41 con la torre Mechazilla

Il concetto alla base della nuova manovra è ormai noto, ma applicarlo allo stadio superiore di Starship rappresenta una sfida completamente diversa rispetto alla cattura del booster Super Heavy.

Durante il Flight 14, Ship 41 dovrà rientrare nell’atmosfera e dirigersi nuovamente verso Starbase, seguendo una traiettoria estremamente precisa. Nella fase conclusiva del rientro, lo stadio superiore dovrà quindi posizionarsi in corrispondenza della torre di lancio, dove i giganteschi bracci di Mechazilla proveranno ad afferrarlo al volo.

È proprio questo il passaggio che rende il prossimo volo particolarmente importante, SpaceX non vuole infatti utilizzare una procedura tradizionale con atterraggio su una piattaforma o ammaraggio in mare e successivo recupero; l’obbiettivo è che Ship 41 venga presa direttamente dalla torre, eliminando di fatto una parte consistente delle operazioni necessarie per riportare il veicolo a terra e prepararlo a un nuovo lancio.

La precisione richiesta sarà enorme, lo stadio superiore di Starship è alto circa 50 metri e, dopo aver completato la propria missione, dovrà affrontare il rientro atmosferico a velocità estremamente elevate prima di rallentare e modificare la propria traiettoria per raggiungere esattamente il punto previsto. Anche un errore relativamente piccolo durante la fase finale potrebbe impedire ai bracci di Mechazilla di effettuare la cattura.

Per questo motivo il Flight 14 rappresenterà soprattutto un test estremamente complesso dei sistemi di guida, controllo e rientro di Straship, oltre che della capacità della torre di intercettare lo stadio superiore nella posizione corretta.

Il tentativo inoltre, riguarderà la sola Ship 41, SpaceX non sembra infatti intenzionata, almeno per questa missione, a effettuare contemporaneamente una nuova cattura del Super Heavy. L’azienda potrebbe concentrarsi sullo stadio superiore proprio per raccogliere una gran quantità di dati da una manovra mai sperimentata prima con successo su questa parte del sistema.

Il Flight 13 ha aperto la strada al primo vero recupero di Starship

Il nuovo obbiettivo arriva dopo il Flight 13, concluso con successo il 24 luglio e caratterizzato dall’ammaraggio controllato dello stadio superiore nell’Oceano Indiano.

La tredicesima missione ha permesso a SpaceX di raccogliere ulteriori informazioni fondamentali sul comportamento di Starship durante il rientro atmosferico e, soprattutto, sul nuovo scudo termico e sui sistemi che dovranno consentire al velivolo di affrontare missioni sempre più complesse.

Proprio i dati raccolti durante Flight 13 saranno ora analizzati da SpaceX, se dalla revisione non emergeranno problemi significativi, l’azienda potrà procedere con il piano per Flight 14 e con il primo tentativo di catturare Ship direttamente con Mechazilla.

La differenza rispetto ai precedenti voli è sostanziale, finora Starship ha dimostrato di poter completare determinate fasi del rientro e di poter ammarare in modo controllato, ma riuscire a tornare direttamente sulla torre rappresenterebbe un salto tecnologico enorme.

La cattura di Ship è fondamentale per la strategia di SpaceX

La scelta di tentare la cattura dello stadio superiore non è soltanto una questione spettacolare, dietro questa manovra c’è uno degli elementi fondamentali della strategia di SpaceX, ossia rendere Starship completamente e rapidamente riutilizzabile.

Recuperare un velivolo direttamente con la torre permetterebbe infatti di evitare buona parte delle operazioni legate al recupero in mare. Un velivolo che finisce nell’oceano deve essere individuato, raggiunto, recuperato e trasportato, oltre a dover essere sottoposto alle verifiche e agli interventi necessari dopo l’esposizione all’acqua e alle sollecitazioni del rientro.

Con Mechazilla, almeno in prospettiva, il processo potrebbe essere molto più diretto: la Ship viene catturata, riportata sulla torre e preparata per una nuova missione; è proprio questa capacità di ridurre al minimo i tempi tra due voli che potrebbe consentire a Starship di raggiungere una cadenza di lancio molto più elevata rispetto ai sistemi spaziali tradizionali.

Il traguardo è particolarmente importante considerando i futuri obbiettivi di SpaceX, dalle missioni dedicate ai satelliti Starlink V3 fino ai programmi lunari legati ad Artemis. Per poter utilizzare Starship su una scala realmente operativa infatti, non sarà sufficiente dimostrare che può volare, sarà necessario dimostrare che può volare, rientrare, essere recuperato e tornare in servizio rapidamente.

Ed è proprio qui che si inserisce il Flight 14, dopo aver completato con successo il Flight 13, SpaceX vuole provare a spingersi ancora oltre: Ship 41 sarà la prima Starship che l’azienda tenterà di catturare direttamente al volo con i bracci della torre Mechazilla.

Se la manovra dovesse riuscire, si tratterebbe di uno dei passaggi più importanti dell’intero programma Starship e di una dimostrazione concreta della strada scelta da SpaceX per arrivare alla piena riutilizzabilità del suo gigantesco sistema di lancio.