L’intelligenza artificiale continua a essere uno dei temi più caldi e strategici del momento, non solo per le aziende ma anche, e soprattutto, per i governi; non sorprende dunque che Donald Trump abbia deciso di rafforzare il proprio approccio alle politiche tecnologiche creando un nuovo gruppo di consulenza d’élite, composto da alcune delle figure più influenti dell’intero panorama tech globale.

Secondo quanto riportato, tra i primi membri del rinnovato Consiglio dei consulenti per la scienza e la tecnologia (PCAST) figurano nomi di primissimo piano: Mark Zuckerberg, CEO di Meta, Larry Ellison di Oracle, Jensen Huang di NVIDIA e Sergey Brin, cofondatore di Google.

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Trump crea un consiglio strategico per il futuro dell’IA

Il panel, inizialmente composto da 13 membri ma destinato a crescere fino a 24, avrà il compito di fornire consulenza diretta al presidente Trump su un ampio spettro di tematiche: intelligenza artificiale, innovazione, economia, istruzione, sicurezza nazionale e interna. Un raggio d’azione molto ampio, che riflette chiaramente quanto la tecnologia sia ormai trasversale a ogni ambito della società moderna.

A guidare il gruppo saranno David Sacks e Michael Kratsios, che presidieranno congiuntamente il consiglio, coordinando i lavori e verosimilmente facendo da ponte tra industria tecnologica e istituzioni.

Come già anticipato dalla Casa Bianca lo scorso gennaio, il PCAST avrà anche il compito di fornire informazioni scientifiche e tecniche necessarie per orientare le politiche pubbliche, con particolare attenzione all’economia statunitense e al mondo del lavoro; in altre parole, si tratta di uno strumento pensato per influenzare concretamente le decisioni politiche, andando ben oltre il semplice ruolo consultivo.

Alcuni di voi potrebbero ricordare che una commissione simile era già stata istituita durante il primo mandato di Donald Trump, tuttavia, la nuova versione del 2026 appare decisamente più orientata verso il coinvolgimento diretto dei leader del settore tecnologico, in particolare quelli legati all’intelligenza artificiale.

Non è infatti un caso che tra i primi nomi selezionati compaiano proprio Zuckerberg e Huang, due figure che per motivi diversi rappresentano oggi snodi fondamentali nello sviluppo dell’IA: da un lato le piattaforme social e i modelli generativi, dall’altro l’hardware (GPU) che rende possibile l’esplosione dell’intelligenza artificiale moderna.

Ovviamente, la presenza di questi dirigenti non è priva di implicazioni, sia Zuckerberg che Ellison, per esempio, hanno già avuto rapporti con l’amministrazione Trump. Meta è attualmente coinvolta in questioni legali legate alla sicurezza dei minori sulle proprie piattaforme, mentre Oracle ha giocato un ruolo chiave nell’accordo per la cessione di TikTok a inizio anno.

Inoltre, sia Zuckerberg che Brin hanno partecipato alla cerimonia di insediamento presidenziale del 2025, un dettaglio che sottolinea ulteriormente il rapporto, spesso complesso, tra big tech e politica.

Al momento non è ancora del tutto chiaro quale sarà l’impatto concreto di questo nuovo consiglio sulle politiche statunitensi, e di riflesso anche sul mercato globale, ma appare chiaro come l’intelligenza artificiale sarà sempre più al centro delle decisioni strategiche.

Gli utenti, e in generale l’intero settore, dovranno dunque osservare con attenzione gli sviluppi, anche perché eventuali decisioni prese in questo contesto potrebbero influenzare regolamentazioni, sviluppo dei prodotti e dinamiche di mercato su scala globale.

Resta da capire infine se questa collaborazione tra governo Trump e big tech porterà a un’accelerazione dell’innovazione o solleverà nuove questioni legate a concorrenza, trasparenza e controllo; per scoprirlo, sarà necessario attendere i prossimi mesi.