Ci sono prodotti che sembrano banali finché non li installate nel posto giusto. Shelly Power Strip 4 Gen4 è una ciabatta con quattro prese controllabili individualmente, certificata Matter, con monitoraggio energetico per ogni singola presa e un prezzo che non supera i sessanta euro. Su carta è una proposta già interessante. Nella pratica, quando l’abbiamo collegata in lavanderia per tenere d’occhio la nostra asciugatrice, è diventata uno degli acquisti smart più utili degli ultimi mesi.

Il problema dell’elettrodomestico non smart

L’asciugatrice in questione non ha nessuna connettività, nessuna notifica, nessun modo di sapere da remoto se ha finito il ciclo o se si è bloccata a metà per qualche motivo. Il problema non è insolito: moltissimi elettrodomestici non di ultima generazione sono completamente opachi dal punto di vista della smart home, e la tentazione di sostituirli solo per avere qualche sensore in più è spesso difficile da giustificare economicamente.

Shelly Power Strip 4 Gen4 risolve il problema alla radice: la si collega tra la presa a muro e l’elettrodomestico, e da quel momento si hanno a disposizione dati continui su tensione, corrente, potenza istantanea e consumo totale accumulato. Il ragionamento è semplice ma efficace. Un’asciugatrice, durante il ciclo di essiccazione, assorbe tra i 1500 e i 2500 watt a seconda della fase.

Recensione Shelly Power Strip Gen4, trasforma ogni presa in se 7

Quando il ciclo si avvicina alla fine, il consumo cala sensibilmente. Quando si ferma del tutto, la potenza scende a pochi watt, quelli del display in standby. In Home Assistant abbiamo costruito un’automazione che monitora la potenza assorbita dalla presa a cui è collegata l’asciugatrice: quando scende sotto una soglia definita dopo un periodo di attività sostenuta, il sistema invia una notifica sullo smartphone. Il risultato pratico è una notifica di fine ciclo su un elettrodomestico che non avrebbe mai potuto inviarla da solo, senza toccare l’asciugatrice, senza installare nulla al suo interno, senza spendere cento euro in sensori aggiuntivi.

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Installazione e configurazione

Shelly Power Strip 4 Gen4 funziona con Wi-Fi, Bluetooth e Zigbee (come ripetitore), ed è certificata Matter. L’abbinamento con Home Assistant via Matter richiede pochi minuti: si collega la ciabatta alla rete, si avvia il processo di commissioning Matter dall’interfaccia di Home Assistant, si inquadra il codice QR riportato sul dispositivo e in pochi secondi tutte e quattro le prese appaiono come entità native nel sistema. Nessun bridge proprietario, nessuna dipendenza da cloud esterni, nessuna configurazione elaborata. La stabilità nel tempo è risultata molto alta: in settimane di utilizzo continuo non abbiamo registrato disconnessioni né comportamenti anomali, un risultato non scontato con dispositivi di questa fascia di prezzo.

Le quattro prese sono controllabili sia insieme che singolarmente, sia da Home Assistant che dall’app Shelly Smart Control, sia tramite Alexa, Google Home o Apple Home per chi preferisce un ecosistema più mainstream. Ogni presa dispone di un tasto fisico per il controllo manuale, comodo in lavanderia dove non sempre si ha il telefono in mano.

La ricchezza dei dati disponibili per ogni singola presa è uno degli aspetti più sorprendenti di questo prodotto, soprattutto considerando il prezzo. Home Assistant riceve in tempo reale la tensione di rete (utile per verificare la qualità dell’alimentazione domestica), la corrente assorbita in ampere, la potenza istantanea in watt, la potenza reattiva e apparente, il fattore di potenza e il consumo energetico totale accumulato in kilowattora. È un set di dati da misuratore professionale, non da ciabatta consumer, una cosa a cui siamo da tempo abituati con i prodotti Shelly.

Per chi vuole andare oltre il semplice controllo on/off, questi dati aprono scenari di automazione molto precisi. Si può calcolare il costo energetico di ogni elettrodomestico collegato, impostare avvisi se un dispositivo supera una soglia di consumo anomala, rilevare guasti o comportamenti inattesi da un’analisi del profilo di assorbimento, o semplicemente tenere traccia dei consumi mensili con grafici e statistiche in Home Assistant.

Specifiche Dettagli
Prezzo 66,99 €
Prese 4 × CEE 7/3 (Type-F / Schuko)
Corrente massima 16 A totali, 12 A per presa
Potenza massima 3680 W
Connettività Wi-Fi 802.11 b/g/n/ax, Bluetooth 5.0, Zigbee
Protocollo smart Matter certificato
Monitoraggio Tensione, corrente, potenza, energia per ogni presa
LED Multicolore, dimmerabile, modalità notte
Dimensioni 43 × 237 × 56 mm
Cavo 150 cm H05VV-F 3G 1,5 mm²
Temperatura operativa da -20 °C a +40 °C
Protezioni Sovraccarico, sovratensione, surriscaldamento
Garanzia 3 anni

Cosa cambia rispetto alle generazioni precedenti

La quarta generazione di dispositivi Shelly porta con sé un aggiornamento sostanziale nella connettività: oltre al Wi-Fi, ora troviamo Bluetooth 5.0 e Zigbee integrati nello stesso chip. Questo significa che la Power Strip 4 Gen4 può funzionare non solo come dispositivo controllato, ma anche come ripetitore Zigbee per estendere la copertura di una rete mesh, e come gateway Bluetooth per collegare sensori BLE di altri dispositivi Shelly.

In un’installazione in lavanderia, spesso in posizione decentrata rispetto al router, la possibilità di fare da ripetitore Zigbee è un valore aggiunto concreto.
Il chip utilizzato è il modulo ESP-Shelly-C68F con 8 MB di memoria flash, una dotazione generosa che permette di installare script personalizzati direttamente sul dispositivo. Shelly offre un ambiente di scripting in JavaScript che consente di implementare logiche locali anche senza Home Assistant: timer, condizioni, letture dei sensori e azioni possono girare interamente sul dispositivo, senza dipendere dalla connessione internet né dal cloud.

Oltre alla lavanderia, la Power Strip 4 Gen4 si presta naturalmente a scenari da scrivania, dove si ha spesso la necessità di gestire monitor, dock station, luci e altri accessori con logiche diverse. Con quattro prese indipendenti è possibile, ad esempio, spegnere automaticamente il monitor quando il computer va in standby leggendo la potenza assorbita dalla presa del PC, o accendere la luce della scrivania solo quando si è effettivamente seduti davanti al computer.

La ricchezza dei dati esposti trasforma ogni presa in un sensore di contesto, non solo un interruttore, con l’enorme vantaggio di consentire il controllo anche di quei dispositivi che non sono nativamente “intelligenti”.

Considerazioni finali

A 66,99 euro, la multipresa Shelly Power Strip 4 Gen4 è difficile da contestare nel panorama delle ciabatte smart. Non ci sono compromessi evidenti: la qualità costruttiva è solida, la connettività è tra le più complete della categoria, il monitoraggio energetico per presa è genuino e ricco di dati, e l’integrazione con Matter e Home Assistant è stabile e affidabile. Per chi ha elettrodomestici non smart che vorrebbe rendere almeno parzialmente monitorabili, o per chi vuole una soluzione da scrivania con controllo granulare su ogni presa, è uno degli acquisti più sensati della fascia.

Pro:

    • monitoraggio energetico per ogni singola presa, tensione e corrente incluse
    • integrazione Matter con Home Assistant stabile e senza cloud proprietari
    • multiprotocollo Wi-Fi, Bluetooth e Zigbee in un unico dispositivo

Contro:

    • nessuna protezione IP, non adatta ad ambienti umidi o esterni
    • quattro prese Schuko, nessun adattatore per standard diversi

Voto finale:

8.8