Apple Music sta per cambiare il modo in cui le etichette discografiche e i distributori possono segnalare i contenuti generati o assistiti dall’intelligenza artificiale quando li caricano sulla piattaforma.

Secondo quanto riportato da Music Business Worldwide, Apple ha inviato mercoledì una newsletter ai partner del settore musicale per spiegare come funzionerà il nuovo sistema di metadati pensato per promuovere la trasparenza sull’uso dell’AI nella musica.

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Come funzioneranno le nuove etichette di Apple Music

I metadati sono quelle informazioni che accompagnano i file musicali (e non solo): titolo del brano, nome dell’album, genere, artista e altri campi che aiutano a tenere tutto organizzato. Apple Music aggiungerà ora la possibilità di includere tag specifici che i distributori potranno usare per segnalare quando l’intelligenza artificiale è coinvolta in determinati aspetti di una canzone.

Le etichette permetteranno di distinguere tra diversi elementi: la copertina (artwork), la traccia musicale, la composizione (testi) e il video musicale. In questo modo sarà possibile indicare con precisione quale parte del prodotto finale ha beneficiato dell’assistenza dell’AI.

Peraltro, l’interesse degli utenti per questo tipo di trasparenza sembra esserci. Infatti solo pochi giorni fa, un utente di Reddit aveva pubblicato un mockup di una funzionalità molto simile, immaginando come potrebbe apparire nell’interfaccia di Apple Music, ottenendo ampi consensi nel post.

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Il limite del sistema volontario

C’è però un problema evidente con questo approccio e si tratta di un sistema opt-in, ovvero su base volontaria. Spetta all’etichetta discografica o al distributore decidere se segnalare o meno l’utilizzo dell’AI. Se qualcuno preferisce non farlo, Apple Music non ha modo di saperlo.

Spotify sta seguendo una strada simile, affidandosi alla buona volontà dei distributori per la segnalazione dei contenuti generati con l’intelligenza artificiale.

Altre piattaforme di streaming musicale, come Deezer, stanno provando un approccio diverso: sviluppare strumenti interni di rilevamento basati sull’AI per identificare automaticamente i contenuti generati artificialmente.

Ma creare sistemi di questo tipo che siano davvero accurati resta una sfida tecnica complessa. I falsi positivi e i falsi negativi sono ancora frequenti, e distinguere tra musica interamente generata dall’AI e musica che ha semplicemente utilizzato strumenti di assistenza ormai non è affatto semplice.

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Perché è importante

La questione della trasparenza sull’AI nella musica sta diventando sempre più rilevante. Con il miglioramento degli strumenti di generazione musicale, distinguere tra contenuti creati da esseri umani e contenuti generati artificialmente diventa più difficile. Alcuni artisti e ascoltatori vogliono sapere cosa stanno ascoltando, attribuendo valore e sostegno a un prodotto genuinamente umano, mentre altri sostengono che l’importante sia la qualità del risultato finale, indipendentemente da come è stato prodotto.

Le etichette di Apple Music non risolveranno il dibattito, ma almeno offrono un primo passo verso una maggiore chiarezza. Con l’auspicio che i distributori decidano di usarle.