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Torniamo ad occuparci della situazione “bollente” che TikTok sta vivendo negli Stati Uniti in seguito alla decisione del governo di bannare l’applicazione dal Paese.

Il team di questo social network nei giorni scorsi ha promesso di dare battaglia e, stando alle ultime notizie, martedì 11 agosto darà il via ad una causa contro l’amministrazione Trump ed il suo ordine esecutivo, ritenuto incostituzionale e basato su presupposti errati (“pura speculazione e congetture”).

Il team di TikTok è pronto a dare battaglia a Trump

Pare, peraltro, che la Casa Bianca non abbia provveduto a contattare con i propri investigatori l’azienda che gestisce il popolare social network prima di prendere le misure restrittive (così come solitamente viene fatto in questo genere di casi), non mettendola così nella possibilità di difendersi.

In pratica, la posizione di TikTok è chiara: la decisione del governo statunitense è stata presa senza “un giusto processo” e senza valide prove.

Ricordiamo che ByteDance, l’azienda proprietaria di TikTok, sta provando a raggiungere un accordo con Microsoft per ovviare al problema e cedere al colosso statunitense l’attività del social network negli USA.

Nel caso in cui le trattative non dovessero avere un esito positivo, il ricorso ai tribunali potrebbe essere l’unica strada per tenere testa all’amministrazione Trump.

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