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Amazon dice stop agli ordini di beni non essenziali in Italia e in Francia. A comunicarlo è un portavoce dell’azienda dichiarando che la decisione emergenziale è stata presa a causa di un picco negli ordini e della necessità di rispettare le misure di sicurezza anti-coronavirus nei luoghi di lavoro.

E così, a distanza di pochi giorni dalla comunicazione in cui veniva data priorità nella spedizione ai prodotti di prima necessità, già questa sera il cambio di rotta, obbligato da una situazione logistica sempre più impegnativa. Nelle prossime ore dunque non si potranno più acquistare prodotti non di prima necessità etichettati dal “venduto e spedito da Amazon.it“, congelando di fatto questi beni ed eliminandone la disponibilità sul sito, dove resteranno invece disponibili quelli venduti sul marketplace da venditori terzi (ma solo quei venditori che non sfruttano il servizio di logistica Amazon, inviando direttamente la merce).

Amazon considera beni essenziali quelli dedicati ai bambini, articoli sanitari e per la casa, bellezza e cura personale, drogheria, forniture industriali e scientifiche e prodotti per animali domestici. Sono dunque esclusi, a differenza di quanto finora affermato dal Governo, prodotti legati alla categoria dell’Elettronica ad esempio.

In questo momento stiamo ancora aspettando la comunicazione da parte di Amazon Italia ma l‘annuncio ha già carattere ufficiale essendo stato riferito da un portavoce ai venditori cinesi che ovviamente vedranno un blocco delle vendite, venditori che su Amazon.it rappresentano il 44% secondo i dati di Marketplace Pulse, una società di ricerca e-commerce.

“Con effetto immediato, Amazon smetterà di ricevere ordini da parte di clienti su prodotti non essenziali sul suo sito in Italia (Amazon.it) e Francia (Amazon.fr), in modo che i dipendenti della logistica possano concentrarsi sulla preparazione e la consegna degli ordini di cui i consumatori hanno più bisogno in questo momento”, la dichiarazione di Amazon tradotta dal cinese.

Per quanto riguarda gli articoli già ordinati ed in elaborazione non dovrebbero esserci problemi in quanto ne viene sospesa la vendita, non la lavorazione di quelli già in essere.

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