La disputa legale tra Apple e OpenAI per il presunto furto di segreti commerciali proseguirà ancora per diversi mesi, con il processo ormai fissato ufficialmente per l’estate del prossimo anno. Il giudice federale Edward Davila ha stabilito che l’udienza inizierà il 19 luglio 2027, definendo anche una serie di scadenze per le attività preliminari e la raccolta delle prove.
La causa, avviata da Apple nel luglio 2026, riguarda le accuse rivolte a OpenAI e ad alcuni ex dipendenti, che avrebbero utilizzato impropriamente informazioni riservate relative a prodotti e tecnologie dell’azienda di Cupertino. La vicenda si inserisce nel contesto dello sviluppo dei dispositivi hardware di OpenAI e dei rapporti tra le due società, che negli ultimi mesi si sono trovate a confrontarsi anche sul piano giudiziario.
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Il calendario del processo e le nuove prove richieste da Apple
La data ufficiale del processo arriva dopo un’udienza preliminare tenutasi il 14 ottobre, durante la quale il giudice Davila aveva chiesto alle parti di concordare un calendario. Apple e gli imputati avevano tempo fino al 23 ottobre per presentare una proposta, successivamente approvata dal tribunale.
Il calendario prevede anche una scadenza importante per il 1° giugno 2027, quando gli avvocati principali delle parti dovranno incontrarsi per discutere la possibilità di raggiungere un accordo. Si tratta, tuttavia, di un passaggio procedurale comune nelle cause civili federali statunitensi e non rappresenta necessariamente un segnale della volontà di Apple o OpenAI di chiudere la controversia senza arrivare al processo.
Nel frattempo, Apple ha ottenuto ulteriori risultati sul fronte dell’acquisizione delle prove, il giudice ha infatti autorizzato l’accesso a nuove informazioni nell’ambito di una fase istruttoria che l’azienda di Cupertino vorrebbe accelerare, dopo aver circoscritto parte delle proprie richieste agli ex dipendenti passati a OpenAI.
L’ordinanza riguarda diversi elementi potenzialmente utili a ricostruire quanto accaduto, tra cui dispositivi, account di messaggistica, strumenti di intelligenza artificiale utilizzati, colloqui di selezione e procedure adottate per gestire le informazioni riservate di Apple. Si tratta di materiale che potrebbe contribuire a chiarire se e in quale misura le informazioni contestate siano state effettivamente utilizzate.
La vicenda ha avuto origine dalle accuse di Apple nei confronti di OpenAI e di alcuni ex dipendenti, tra cui Tang Tan e Chang Liu, che avrebbero sottratto o utilizzato impropriamente informazioni riservate dopo aver lasciato l’azienda. OpenAI ha respinto l’accusa di aver ignorato le contestazioni di Apple, attribuendo il mancato riscontro a un malinteso via email che avrebbe coinvolto i legali della società di Cupertino.
Successivamente, OpenAI ha difeso pubblicamente i propri dipendenti, condividendo messaggi che, secondo la sua ricostruzione, dimostrerebbero come alcuni file di Apple fossero rimasti accessibili anche dopo la fine dei rapporti di lavoro, senza che gli interessati intendessero conservarli o fossero consapevoli della loro presenza.
La controversia si è poi allargata alle modalità con cui Apple avrebbe protetto le informazioni che considera segreti commerciali. OpenAI ha inoltre accusato Apple di aver sottratto a sua volta segreti relativi all’hardware, sostenendo che un dipendente non identificato avrebbe portato con sé informazioni riservate al momento del ritorno in Apple, nel giugno 2026. Le accuse sarebbero collegate al progetto HomeView, il cui sviluppo risalirebbe almeno al 2023. Apple ha respinto questa ricostruzione.
Un ulteriore passaggio è arrivato dopo che il giudice Davila ha lasciato intendere che potesse essere opportuno imporre un’ingiunzione. OpenAI si è quindi impegnata volontariamente a non utilizzare i segreti commerciali di Apple durante il procedimento e ha consegnato immagini forensi dei dischi rigidi a 14 ex dipendenti Apple.
Il processo dovrà quindi chiarire le responsabilità delle parti e l’eventuale utilizzo improprio delle informazioni riservate, mentre la fase istruttoria continuerà a fornire nuovi elementi al tribunale. La data fissata per luglio 2027 segna un passaggio importante nella gestione della causa, ma per conoscere l’esito della disputa tra Apple e OpenAI sarà necessario attendere ancora diversi mesi.
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