Samsung è tornata a parlare della sua gamma di lavatrici Bespoke AI, che affida a sensori e algoritmi di intelligenza artificiale buona parte delle scelte che normalmente spettano a chi carica il cestello, dal dosaggio del detersivo al numero di risciacqui.

L’azienda ha illustrato nelle scorse ore le funzioni principali della linea, che puntano soprattutto su tre aspetti, ovvero la gestione automatica dei lavaggi, il contenimento dei consumi e il controllo da remoto tramite smartphone. Vediamo come funzionano.

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Samsung punta forte sull’IA negli elettrodomestici con AI Wash+

A detta di Samsung, che cita una ricerca recente senza però indicarne l’autore, il 73% dei consumatori europei vorrebbe elettrodomestici per la cura dei capi dotati di funzioni avanzate come sensori intelligenti, tecnologie di intelligenza artificiale e un design pensato per semplificare la vita quotidiana, mentre oltre la metà delle famiglie considera l’efficienza energetica uno dei criteri principali nella scelta di una nuova lavatrice.

La gamma Bespoke AI nasce proprio per rispondere a queste esigenze, combinando sensori, algoritmi e la connessione all’app SmartThings per adattare ogni ciclo al carico e tenere sotto controllo i consumi.

Il cuore del sistema è il programma AI Wash+, evoluzione del precedente AI Wash con capacità di riconoscimento dei tessuti migliorate, che analizza ogni carico prima e durante il lavaggio. I sensori rilevano il peso del bucato, riconoscono il tipo di tessuto e valutano il livello di sporco, e sulla base di questi dati la lavatrice regola in autonomia la quantità d’acqua, la dose di detersivo tramite il dosatore automatico, i tempi di ammollo, il numero di risciacqui e i giri della centrifuga.

L’idea, insomma, è che una camicia indossata per poche ore e un completo da corsa inzuppato di pioggia non vengano trattati allo stesso modo, senza che sia l’utente a dover intervenire su ogni impostazione, dato che il ciclo viene adattato in tempo reale.

Sul fronte dell’efficienza, Samsung dichiara che la lavatrice Bespoke AI Laundry può consumare fino al 65% di energia in meno rispetto al limite massimo previsto per la Classe A.

Attraverso l’app SmartThings è poi disponibile la funzione AI Energy Mode, che permette di monitorare i consumi dell’elettrodomestico e di avere un quadro più chiaro di quanto pesa il bucato sulla bolletta.

Vapore igienizzante e lavaggi efficaci a basse temperature

La gamma punta anche sull’igiene dei tessuti, un ambito in cui, sempre secondo i dati citati da Samsung, le funzioni a vapore sono tra le tecnologie premium in maggiore crescita in Europa, con un aumento del 19% tra il 2024 e il 2025. Il programma Vapore Igienizzante rilascia il vapore direttamente nel cestello, così da farlo penetrare in profondità nelle fibre, ed elimina fino al 99,9% di alcuni batteri.

Per i lavaggi a basse temperature, invece, Samsung sfrutta la tecnologia che trasforma il detersivo in una schiuma attiva prima ancora che parta il ciclo, nota da tempo con il nome di Ecobubble, in modo che il detergente raggiunga rapidamente le fibre e rimuova lo sporco anche senza scaldare troppo l’acqua.

Il vantaggio è doppio, perché oltre a ottenere capi puliti si evita di sottoporli a temperature elevate che, nel tempo, possono alterarne colori, forma e morbidezza. Questa tecnologia lavora insieme al programma Less Microfiber, pensato per ridurre fino al 54% il rilascio di microplastiche dai tessuti sintetici durante il lavaggio.

La gestione quotidiana passa da uno schermo touch da 7″, l’AI Home che Samsung sta portando su diversi elettrodomestici nell’ambito della strategia “Screens Everywhere” presentata al CES 2025, e dall’assistente vocale Bixby, che permette di controllare la lavatrice con la voce.

L’app SmartThings consente invece di seguire il ciclo dallo smartphone, avviare il lavaggio anche quando si è fuori casa, ricevere notifiche e integrare la lavatrice con gli altri dispositivi della casa connessa.