Da lunedì 12 a domenica 18 ottobre i padiglioni di Porte de Versailles tornano ad accogliere il Mondial de l’Auto 2026, l’appuntamento che riunisce a Parigi costruttori storici e marchi emergenti. Al centro della rassegna c’è l’evoluzione dell’auto elettrica, ma trovano spazio anche le ibride e le proposte pensate per chi cerca una vettura accessibile.

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Un’edizione segnata dalla presenza cinese
Il cambiamento in corso si legge soprattutto nella composizione degli stand: i marchi cinesi presenti sono una ventina, circa il doppio rispetto al 2024, mentre ad agosto la loro quota sul mercato europeo ha sfiorato il 12%. Le case rappresentate sono in tutto una sessantina, tra cui 28 brand europei e 24 cinesi, un numero che riporta la rassegna ai livelli di spazi occupati registrati prima del Covid. Mancano all’appello, invece, alcuni gruppi importanti: BMW e Mini hanno rinunciato alla partecipazione, così come Jaguar Land Rover.
Le concept e gli studi di stile
Oltre alle auto vicine al debutto commerciale, la rassegna ospita studi di stile e show car che suggeriscono le prossime mosse dei costruttori, con soluzioni destinate in alcuni casi a raggiungere la strada solo tra qualche anno. Tra le più attese c’è la Cuorerosso di Alfa Romeo: il nome richiama il legame tra il marchio e la sua storia sportiva, e i teaser diffusi fanno pensare a un motore termico. Appare improbabile che la show car anticipi la suv annunciata mesi fa; più probabile che offra uno sguardo sulla prossima fuoriserie del Biscione, sulla scia della 33 Stradale.

La Citroën 2CV torna sotto forma di prototipo. La storica utilitaria francese, costruita dal 1948 al 1990, ispira una piccola elettrica pensata per rendere più accessibile la mobilità a batteria, recuperando semplicità, leggerezza, praticità e costi contenuti. Le prime anticipazioni parlano di un arrivo sul mercato nel 2028 e di un listino che partirà sotto i 15.000 euro.

Per DS il Salone è anche l’occasione per mostrare in quale direzione andrà il design dei prossimi anni: la concept indicata come F3ver è attesa come studio di stile, anche se il progetto non è ancora supportato da dettagli tecnici ufficiali. Il 3 all’interno del nome lascia ipotizzare un’anticipazione della nuova DS 3.

La Fiat Multiplay porta a Parigi l’idea di una suv capace di trasformarsi in pick-up, adattando lo spazio a bordo alle esigenze del momento. Il nome richiama la tradizione delle Multipla, dalla 600 degli anni Cinquanta alla monovolume del 1998, anche se la formula è diversa. La show car serve anche a esplorare nuove soluzioni per una futura gamma di veicoli familiari accessibili, tra cui potrebbe trovare posto una piccola elettrica con prezzo d’attacco intorno ai 15.000 euro.

Opel affida alla concept STX, che sta per Sports Tourer eXperimental, le indicazioni più interessanti sull’evoluzione del proprio design: le anticipazioni la descrivono come una station wagon elettrica con forme che potrebbero dire qualcosa sulla prossima generazione della Astra e sulle future familiari del marchio. La scelta della carrozzeria pesa in un periodo in cui molti costruttori concentrano gli investimenti sulle suv, perché una wagon risponde a chi cerca spazio per passeggeri e bagagli senza rinunciare a un profilo più basso.

Peugeot mette in evidenza il lato più sportivo e sperimentale della gamma con due concept: la RCZ Vision, che riporta in vita il nome della coupé lanciata una quindicina di anni fa, e la E-T16, ispirata in chiave elettrica alla Peugeot Turbo 16 che dominò i rally negli anni ’80. La compatta potrebbe dare un’idea dello stile che avrà la prossima 208 elettrica, in arrivo il prossimo anno.

Renault pesca nella propria storia per battezzare la concept E-Space, richiamando la Espace, la monovolume lanciata nel 1984 e poi trasformata in suv nelle generazioni più recenti. Il progetto atteso a Parigi è una concept di circa 4,70 metri che rilegge in chiave moderna l’idea di auto spaziosa, con cerchi da 23 pollici e il maxi schermo panoramico OpenR Panorama. La casa non ha chiarito se e quando il modello arriverà in produzione: al momento non ci sono né un prezzo né una data di lancio. Renault ha mostrato anche la prima tecnologia Range Extender EV, in cui un piccolo motore a benzina produce elettricità a bordo e permette di superare i 1.400 km di autonomia.

Alpine arriva a Parigi con quattro anteprime mondiali: la PS1, la show car A110 Sculpture, la A290 Collection e le nuove tinte per la A390.
I modelli di serie in arrivo
Tra le vetture destinate alla produzione, la Dacia Spring si rinnova restando il modello d’ingresso della gamma elettrica del marchio rumeno. Cresce nelle dimensioni (3,85 metri di lunghezza) e poggia sulla piattaforma della Renault Twingo E-Tech, da cui eredita il motore da 80 CV e la batteria al litio-ferro-fosfato da 27,5 kWh, con 250 km di autonomia dichiarata. L’aspetto è più squadrato e robusto, l’abitacolo è stato ridisegnato da zero, e la gamma va da 17.900 a 19.500 euro. Sullo stand farà il suo debutto ufficiale davanti al grande pubblico anche la Striker, la prima vettura di segmento C del marchio, una via di mezzo tra crossover e station wagon.

Dopo oltre vent’anni torna la sigla A2, questa volta su una compatta elettrica: la Audi A2 e-tron torna a fare da modello d’accesso alla gamma elettrica del marchio tedesco, offerta in quattro versioni da 170 a 326 CV con un listino che parte da 38.350 euro. A Parigi sarà possibile osservarla da vicino e valutarne l’abitabilità e le scelte con cui intende differenziarsi dalle altre compatte a zero emissioni.

Hyundai punta sulla quinta generazione della Tucson, più grande e squadrata: misura 4,56 metri, cinque centimetri in più, e guadagna in praticità grazie a un divano che scorre di 15 cm, offerto su tutte le versioni tranne la full hybrid, e a un bagagliaio che può arrivare a 695 litri. La gamma rinuncia al diesel e si affida a un 1.6 turbo a benzina da 150 CV, anche mild hybrid, a due full hybrid da 245 CV e a versioni plug-in da 292 CV, che dichiarano un’autonomia elettrica fino a 81 km. L’abitacolo è dominato da uno schermo centrale da 17 pollici; in Italia l’arrivo nelle concessionarie è previsto per la primavera del 2027 e i prezzi partiranno da circa 35.000 euro per la versione a benzina. Nello stand c’è anche la Ioniq 3, berlina compatta elettrica da 4,16 metri, con 497 km di autonomia e un listino che parte da 29.900 euro.

La Lancia Gamma conquista il palcoscenico di Parigi dopo l’esordio al Salone di Torino, un passaggio importante per il rilancio del marchio. Il nome della celebre berlina degli anni ’70 e ’80 rivive su una crossover di fascia medio-superiore con carrozzeria fastback, prodotta in Italia, nello stabilimento Stellantis di Melfi.

Il marchio cinese di proprietà del gruppo Chery continua a puntare su suv dal design marcato e da una dotazione tecnologica ricca, con l’obiettivo di ritagliarsi spazio anche in Europa: la Omoda 4 si inserisce nella fascia dei modelli compatti, con uno stile più grintoso rispetto alle proposte tradizionali, ricco di spigoli e tagli netti.

Dopo essersi concentrata su suv e modelli di dimensioni maggiori, Smart torna alle origini con la #2, una piccola elettrica a due posti che raccoglie l’eredità della ForTwo. Le prime immagini mostrano una vettura che conserva la formula compatta alla base del successo della generazione precedente, reinterpretandola con un design aggiornato: sarà probabilmente tra le auto più attese da chi vive la città.

La famiglia delle elettriche Volkswagen si amplia con la ID.Tiguan, una suv che si affiancherà alla Tiguan tradizionale senza prenderne il posto e che va oltre un restyling della ID.4. L’idea del marchio tedesco è che uno stile più tradizionale e un nome familiare la rendano più riconoscibile agli occhi dei propri clienti.

DS N°7 è il nuovo suv compatto premium con 4,66 metri di lunghezza uscito dallo stabilimento Stellantis di Melfi: propone una gamma ibrida ed elettrica in cui la Hybrid 145 rappresenta l’accesso e la E-Tense Long Range può arrivare fino a 740 km di autonomia WLTP.
Molto attese anche le Fiat Grizzly, sia suv sia Fastback, che hanno debuttato al Salone di Torino.
BYD porta al Salone un nuovo modello in anteprima mondiale il 12 ottobre, la Dolphin G DM-i con Super Hybrid DM 5.0, e il pick-up Shark. Completano lo stand la gamma elettrica europea, le Denza Z9 e BAO 5 e le tecnologie Blade Battery, DMO e BESS.
Volvo si ripresenta a Parigi dopo dodici anni di assenza con il nuovo suv elettrico EX60, mentre Leapmotor presenta per la prima volta fuori dalla Cina la B03 e il grande suv D19 Reev.
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