Un verdetto da 5,72 miliardi di dollari contro Apple ha fatto schizzare le azioni di Burford Capital, il fondo che finanzia le cause legali in cambio di una fetta del risarcimento. Il caso Taction Technology mostra come funziona il mercato del contenzioso sui brevetti.

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Il verdetto più grande della storia dei brevetti negli Stati Uniti

Venerdì scorso una giuria statunitense ha stabilito che il Taptic Engine di Apple viola due brevetti della californiana Taction Technology, i brevetti U.S. Patent Nos. 10,659,885 e 10,820,117, che riguardano trasduttori tattili progettati per generare vibrazioni a bassa frequenza percepibili attraverso il contatto fisico. È lo stesso meccanismo che dal settembre 2014, con il primo Apple Watch, e poi su iPhone, MacBook e altri prodotti, gestisce il feedback aptico di notifiche e interazioni di sistema.

La causa era stata archiviata nel 2023 da un giudice federale di San Diego, ma è tornata in aula dopo una decisione della Corte d’Appello degli Stati Uniti per il Circuito Federale. Il processo è iniziato il 14 settembre nella Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Sud della California, e una giuria di sette persone ha chiuso le deliberazioni depositando il verdetto alle 13:15 ora del Pacifico. Il danno riconosciuto ammonta esattamente a 5.721.961.750 dollari, circa 4,9 miliardi di euro: il verdetto più alto mai emesso negli Stati Uniti per violazione di brevetto.

La giuria ha però escluso la intenzionalità della violazione, un dettaglio che pesa: se fosse stata riconosciuta, Apple avrebbe rischiato il triplo del risarcimento, con una cifra ben oltre i 5,7 miliardi. Taction ha commentato che la giuria ha “vindicated its patent rights”, mentre Cupertino ha replicato di non condividere la decisione e di voler fare appello.

Chi finanzia la causa e chi incassa davvero

Nella giornata di lunedì Burford Capital ha comunicato agli investitori di vantare un diritto economico sul caso e di poter incassare fino a 1,4 miliardi di dollari se il verdetto venisse pagato per intero, una cifra che, nelle intenzioni della società, verrebbe divisa quasi equamente tra il bilancio del gruppo e i suoi fondi di investimento.

Secondo un’indiscrezione, gli atti del tribunale mostrano che Taction ha ricevuto finanziamenti da Kenosha Investments LP e Gronostaj Investments LLC, e Kenosha è stata identificata come controllata indiretta di Burford. Il meccanismo è sempre lo stesso: il fondo sostiene le spese del contenzioso e in cambio si prende una quota di quanto verrà recuperato. Un modello che spinge soggetti con portafogli di brevetti, spesso etichettati come patent troll, a cercare azioni legali non tanto per difendere un’invenzione quanto per monetizzarla.

La reazione dei mercati è stata immediata: a Londra il titolo Burford ha chiuso in rialzo del 9,41%, portando la capitalizzazione a 659,9 milioni di sterline, poco meno di 875 milioni di dollari. Per una società che vale meno di un miliardo, un potenziale incasso da 1,4 miliardi vale più di una vita di cause minori, ed è questo che rende il contenzioso finanziato un business attraente per chi lo pratica.

Apple, verdetto record da 5,7 miliardi sul Taptic Engine: causa brevetti negli Usa 1

Prima di Taction, Apple era già stata citata da Immersion, che aveva accusato Cupertino di violazioni analoghe su iPhone, Apple Watch e MacBook. Anche quella vicenda si è chiusa con un accordo, per un importo mai divulgato.

Tempi lunghi e appello all’orizzonte

Prima che il denaro cambi davvero mano passerà parecchio tempo. Il giudice del processo dovrà pronunciarsi sulle mozioni post-processo e, subito dopo, il caso tornerà in appello. Verdetti di questa portata vengono spesso ribaltati o ridotti in modo significativo, e il fatto che la violazione non sia stata giudicata intenzionale toglie a Taction e ai suoi finanziatori una delle leve più potenti per difendere la cifra stabilita dalla giuria.

Per Burford, il 9,41% guadagnato in una sola seduta resta una scommessa sul futuro, non un incasso già in cassa. Le prossime mosse dei giudici diranno se l’1,4 miliardi resterà una promessa o diventerà un assegno, e se il mercato del contenzioso finanziato troverà nella vicenda Apple la spinta per cercare nuovi bersagli.