Il mercato delle schede grafiche torna a far discutere, questa volta non per l’arrivo di nuovi modelli o per un miglioramento della disponibilità, ma (purtroppo) per un nuovo aumento dei prezzi. Dopo i primi segnali registrati nelle scorse settimane in diversi mercati asiatici, arrivano infatti ulteriori conferme di una situazione che potrebbe rendere ancora più complicato acquistare una GPU a prezzi realmente convenienti.

Gli ultimi dati arrivano dal Giappone, dove il distributore CFD Sales ha comunicato un aggiornamento dei prezzi applicato alle schede grafiche Gigabyte ordinate attraverso la propria piattaforma wholesale CFD-BIZ; il nuovo listino è entrato in vigore lo scorso 1° agosto e prevede, a seconda del prodotto interessato, aumenti compresi tra il 20% e il 40%.

Non si tratta però di un fenomeno circoscritto esclusivamente al mercato giapponese; nei giorni scorsi aumenti significativi erano già stati rilevati in Corea del Sud su diverse GeForce RTX 50, mentre dalla Cina arrivano segnalazioni di nuovi prezzi di canale applicati da alcuni dei principali partner. Il quadro che emerge è quindi quello di un mercato GPU che, dopo mesi di relativa stabilizzazione, torna a essere caratterizzato da una forte pressione sui prezzi.

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Dal Giappone arriva una nuova conferma dei rincari

rtx 5070

La comunicazione più concreta in questo contesto arriva come detto da CFD Sales, distributore giapponese che ha informato i propri clienti corporate attraverso la piattaforma CFD-BIZ dell’aggiornamento dei prezzi delle schede grafiche Gigabyte.

Secondo quanto riportato nella comunicazione, i nuovi ordini effettuati a partire da inizio agosto potrebbero essere soggetti a prezzi compresi tra il 120% e il 140% rispetto ai precedenti. In altre parole, per alcuni prodotti il prezzo di acquisto all’ingrosso potrebbe essere aumentato del 20%, mentre per altri l’incremento arriverebbe addirittura al 40%.

È importante sottolineare un aspetto, ovvero che il documento non identifica tutti i modelli coinvolti e non specifica i nuovi prezzi al dettaglio delle singole schede; CFD-BIZ inoltre è una piattaforma dedicata principalmente alla distribuzione e ai clienti professionali, quindi non è possibile affermare che ogni negozio giapponese abbia applicato automaticamente lo stesso aumento.

Il prezzo finale dipenderà infatti dalle scorte già presenti nei magazzini, dai margini dei singoli rivenditori e soprattutto dal momento in cui verranno acquistate le nuove schede grafiche; risulta però leggermente anomalo che un distributore abbia già comunicato ufficialmente un adeguamento di questa portata.

Ancora più interessante è la situazione relativa agli ordini già effettuati. CFD Sales ha infatti avvertito che alcuni ordini precedenti al 1° agosto potrebbero non essere più evasi al prezzo originario; nel caso in cui il distributore non riesca a reperire le schede alle vecchie condizioni, il cliente potrebbe quindi essere contattato per discutere un’eventuale cancellazione dell’ordine.

Questo non significa che tutti gli ordini precedenti verranno cancellati, ma evidenzia quanto sia cambiata la situazione tra una fornitura e l’altra.

Anche la Corea del Sud registra aumenti importanti sulle GeForce RTX 50

ASUS Prime GeForce RTX 5060 Ti OC 6

Il Giappone non rappresenta un caso isolato. Nelle ultime settimane anche il mercato sudcoreano ha mostrato aumenti particolarmente evidenti per diverse schede grafiche della famiglia GeForce RTX 50. I dati raccolti attraverso le inserzioni di Danawa mostrano variazioni molto differenti a seconda del modello, con alcuni prodotti che hanno registrato aumenti nell’ordine del 20-30% e altri che hanno superato abbondantemente il 40%.

Tra gli esempi più significativi troviamo la GIGABYTE GeForce RTX 5050 WINDFORCE OC, salita del 21,6%, mentre la RTX 5060 WINDFORCE MAX OC ha registrato un incremento del 37,2%.

Ancora più marcato il cambiamento per alcune RTX 5060 Ti; la GIGABYTE RTX 5060 Ti 8GB EAGLE MAX OC ha visto il proprio prezzo aumentare del 49,4%, passando da 472.500 a 706.120 won; si tratta di una variazione molto simile a quella che ha interessato la MSI RTX 5060 Ti 16GB VENTUS 2X PLUS OC, lievitata del 49,7%, da 740.860 a 1.109.280 won.

Anche le fasce superiori non sono rimaste immuni. La GIGABYTE RTX 5070 GAMING OC ha registrato un aumento del 16%, mentre la RTX 5070 Ti WINDFORCE SFF OC è aumentata del 34,9%: la GIGABYTE RTX 5080 GAMING OC, invece, ha mostrato un incremento del 30,3%. L’aumento più contenuto tra i modelli monitorati riguarda la ASUS RTX 5090 ROG ASTRAL OC, salita “solo” del 3%. In questo caso, però, bisogna considerare che si tratta già di una scheda con un prezzo estremamente elevato, superiore ai 7,2 milioni di won prima dell’incremento.

I dati di Danawa devono comunque essere interpretati come una fotografia del mercato e non come un listino ufficiale; le inserzioni possono cambiare rapidamente, soprattutto quando termina la disponibilità del venditore che propone il prezzo più basso. Non è quindi corretto utilizzare queste percentuali per stabilire un aumento uniforme applicato a tutte le RTX 50.

Il trend del mercato GPU sembra chiaro, aumenti anche in Cina per le GPU AMD

A rendere il quadro ancora più preoccupante sono le segnalazioni provenienti dalla Cina, dove ASUS e Gigabyte avrebbero introdotto nuovi prezzi di canale per il mese di agosto. Secondo le informazioni disponibili, gli aumenti interesserebbero una parte molto ampia delle rispettive linee di schede grafiche, con un incremento medio stimato intorno al 20% rispetto ai prezzi di luglio.

In questo caso parliamo però di prezzi a livello di canale e distribuzione, non direttamente dei prezzi finali applicati nei negozi. La differenza è importante perché i rivenditori possono continuare a vendere le scorte acquistate in precedenza prima di trasferire completamente il nuovo costo sul consumatore.

Tra gli aumenti riportati, ASUS avrebbe incrementato di circa 4.500 yuan il prezzo di canale della GeForce RTX 5090D V2, pari a circa 666 dollari; per modelli come GeForce RTX 5080 e RTX 5070 Ti si parla invece di aumenti nell’ordine dei 1.500-1.700 yuan. Gigabyte avrebbe seguito una dinamica simile, con circa 4.000 yuan di aumento per la RTX 5090D V2 e incrementi compresi tra 1.400 e 1.500 yuan per RTX 5080 e RTX 5070 Ti.

Il dato interessante è che gli aumenti non sembrano riguardare soltanto le GPU di fascia alta. Anche modelli più vecchi sarebbero stati coinvolti nei nuovi listini; ASUS avrebbe aumentato di circa 950 yuan la Geforce RTX 3060, mentre Gigabyte avrebbe applicato un incremento di circa 800 yuan alla RTX 3060 12 GB. Segnalati anche aumenti per alcune RTX 3050.

radeon rx 9060 xt

Se questo non bastasse, le indiscrezioni provenienti dalla Cina indicano aumenti anche per le schede Radeon. ASUS avrebbe incrementato di circa 1.150 yuan il prezzo della Radeon RX 9070 XT, mentre per RX 9060 XT 8 GB e RX 7650 GRE sarebbero stati riportati aumenti rispettivamente nell’ordine di 500-650 yuan e 330 yuan. Anche la gamma Radeon di Gigabyte avrebbe ricevuto adeguamenti, con variazioni comprese tra 200 e 650 yuan a seconda del modello.

Questo dettaglio è particolarmente importante perché suggerisce che il problema non sia legato esclusivamente alla domanda per le GeForce RTX 50 o alle strategie commerciali di NVIDIA. Le variazioni stanno coinvolgendo più segmenti e più produttori.

Lo shortage delle memorie torna a pesare sul mercato

GDDR7 Samsung

Uno dei fattori indicati alla base di questa nuova fase di aumenti è (come prevedibile) il costo crescente della memoria DRAM, che sta esercitando pressione sull’intera filiera dei PC.

Il problema è particolarmente delicato per il mercato delle schede grafiche, dove la memoria video rappresenta una componente fondamentale del costo della GPU; l’utilizzo di GDDR6 e GDDR7, unito alla domanda proveniente da altri settori del mercato, può quindi avere ripercussioni anche sul prezzo finale delle schede.

Il passaggio dai vecchi listini ai nuovi prezzi, inoltre, non avviene necessariamente nello stesso momento in tutti i mercati. I rivenditori che dispongono ancora di scorte acquistate a condizioni precedenti possono mantenere prezzi più bassi per un determinato periodo, mentre i nuovi lotti arrivati attraverso la distribuzione riflettono già gli aumenti; proprio per questo motivo si potrebbero rilevare differenze molto marcate tra un negozio e l’altro.

Per chi sta pensando di acquistare una scheda grafica, quindi, non è detto che un aumento del prezzo di canale si traduca immediatamente in un rincaro identico sul prodotto disponibile nei negozi; il rischio è però che, con l’esaurimento delle scorte esistenti, i nuovi prezzi finiscano progressivamente per diventare il riferimento del mercato.

Aumenti GPU: un altro ostacolo per chi vuole assemblare un PC

I partner NVIDIA aumentano i prezzi delle GeForce RTX 50 fino al 40%, ecco cosa sta succedendo 1

Dopo gli aumenti già registrati sul fronte delle memorie DDR5, un nuovo incremento dei prezzi delle schede grafiche rischia di complicare ulteriormente la situazione per chi sta progettando un nuovo PC. La scheda video rappresenta già una delle componenti più costose di una configurazione gaming, soprattutto salendo verso le fasce medio-alte e alte; un aumento del 20% o del 30% può quindi tradursi rapidamente in centinaia di euro aggiuntivi nel caso dei modelli più costosi.

Il problema diventa ancora più evidente se gli aumenti interessano contemporaneamente più componenti della configurazione. Un PC che solo qualche mese fa poteva essere assemblato mantenendo un determinato budget rischia di richiedere oggi compromessi maggiori, soprattutto per chi non vuole rinunciare a una GPU sufficientemente potente per giocare in QHD o 4K.

Al momento, comunque, non ci sono elementi sufficienti per affermare che tutti i mercati subiranno aumenti identici a quelli osservati in Giappone, Corea del Sud e Cina; le informazioni disponibili descrivono situazioni specifiche e prezzi a diversi livelli della catena distributiva. Il segnale che arriva dal mercato è però abbastanza chiaro, ovvero che la fase di relativa stabilità dei prezzi delle GPU potrebbe essere terminata e i nuovi listini stanno iniziando a riflettere costi di approvvigionamento più elevati.

Per gli utenti finali, la conseguenza più concreta sarà probabilmente una maggiore differenza tra le offerte basate sulle vecchie scorte e quelle relative ai nuovi arrivi. In un mercato già caratterizzato da forti oscillazioni, sarà quindi ancora più importante controllare l’andamento dei prezzi prima di procedere con un acquisto.

Per il momento, più che parlare di un aumento generalizzato e uniforme delle schede grafiche, è corretto parlare di una nuova ondata di rincari che sta interessando diversi mercati e diversi produttori. Se la pressione sui costi della componentistica dovesse continuare, però, gli aumenti registrati nelle ultime settimane potrebbero rappresentare soltanto l’inizio di una nuova fase complicata per il mercato delle GPU.

In chiusura, siamo ormai convinti che il classico periodo del “Back to School” non sarà per niente semplice da gestire per rivenditori, assemblatori e utenti finali, confermando un quadro che molti addetti ai lavori hanno in realtà già previsto da qui ai prossimi due anni.