Le ultime indiscrezioni di giornata raccontano di una Amazon intenzionata a rinnovare profondamente l’esperienza d’uso di Prime Video e l’ingrediente scelto per imprimere una svolta all’esperienza d’uso della piattaforma sarebbe — tanto per cambiare — l’intelligenza artificiale.

Segui TuttoTech.net su Google Discover

Amazon Prime Video si prepara ad accogliere l’AI

Sono passati alcuni mesi da quando Amazon ha ampliato e modificato la propria offerta di piani in abbonamento alla piattaforma Prime Video, da una parte introducendo il piano Ultra — porta d’accesso al 4K/UHD — e dall’altra alzando il prezzo della versione senza pubblicità (una rimodulazione che, per fortuna, ha toccato gli Stati Uniti ma non l’Italia). Ebbene, adesso la compagnia di Jeff Bezos starebbe meditando sulla prossima svolta, che dovrebbe consistere in una presenza ancora più pervasiva dell’AI nell’esperienza di fruizione della piattaforma.

Stando ad un nuovo report, infatti, sarebbe lo stesso Bezos a farsi promotore di questo cambiamento, che vedrebbe l’AI diventare vero e proprio motore dei suggerimenti di contenuti di Prime Video. Secondo quanto riportato da Reuters, infatti, Bezos vorrebbe sfruttare Prime Video per mettere in vetrina il livello raggiunto dall’AI di Amazon (tale decisione sarebbe maturata lo scorso autunno, sulla scorta dell’insoddisfazione di Bezos circa i piani di aggiornamento di Prime Video, bocciati per il poco risalto dato a due elementi chiave: AI e personalizzazione): ciò dovrebbe avvenire attraverso l’iniziativa Lighthouse, che sfrutta l’intelligenza artificiale per analizzare le preferenze degli abbonati e proporre loro dei film e dei programmi TV che (in teoria) maggiormente in linea coi loro gusti ed interessi.

A quanto si apprende, tale svolta non dovrebbe avvenire soltanto “dietro le quinte”, ma potrebbe toccare direttamente l’interfaccia di Prime Video con la quale gli utenti interagiscono quotidianamente: l’azienda avrebbe discusso internamente di un’esperienza utente basata su elementi grafici (“tile“) alimentati dall’intelligenza artificiale; non si può escludere, inoltre, l’integrazione di Alexa nella funzionalità di ricerca di Prime Video. Ciò detto, allo stato si tratta di mere supposizioni: il discorso relativo alla riprogettazione dell’interfaccia utente di Prime Video sarebbe aperto. Pare che Amazon stia già testando versioni rinnovate dell’app con gruppi ristretti di utenti.

Il portato concreto di questo cambiamento è tutto da scoprire, visto che, presentato in questi termini, non suona esattamente come una svolta epocale: tutte le piattaforme di streaming in circolazione, Prime Video compresa, includono già dei suggerimenti basati sulle preferenze percepite dell’utente; etichettare questi suggerimenti come “AI” sembra fare poca differenza dal punto di vista degli utenti. Del resto, dei suggerimenti più efficaci porterebbero benefici soprattutto ad Amazon, visto che incrementerebbero il tempo trascorso dagli utenti su Prime Video.

Allo stato attuale, non sono chiare le tempistiche dell’iniziativa Lighthouse: non è dato sapere quando l’interfaccia di Prime Video cambierà per dare più spazio all’AI.

I nostri contenuti da non perdere: