La missione Psyche della NASA continua a rispettare la tabella di marcia verso il suo obbiettivo finale, l’asteroide metallico Psyche, che la sonda raggiungerà nell’estate del 2029; nel frattempo però, la navicella ha portato a termine una delle tappe più importanti del viaggio: il sorvolo ravvicinato di Marte, utilizzato non soltanto per ottenere una preziosa assistenza gravitazionale, ma anche per mettere alla prova l’intera strumentazione scientifica che sarà impiegata durante la missione.
Il passaggio, avvenuto il 15 maggio 2026, ha permesso alla sonda di sfruttare il campo gravitazionale del Pianeta Rosso per aumentare la propria velocità e correggere leggermente la traiettoria diretta verso la fascia principale degli asteroidi. Allo stesso tempo, gli strumenti di bordo hanno raccolto una grande quantità di dati scientifici che, secondo la NASA, hanno confermato il corretto funzionamento di tutti i sistemi e hanno persino contribuito ad ampliare le conoscenze già disponibili su Marte.
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Il sorvolo di Marte è stato il banco di prova ideale per la missione
L’incontro con Marte rappresentava un’occasione irripetibile per simulare, almeno in parte, ciò che la sonda dovrà fare una volta arrivata sull’asteroide Psyche. Per questo motivo il team della missione ha deciso di sfruttare il pianeta come una sorta di laboratorio naturale, verificando il comportamento di ciascuno degli strumenti scientifici in condizioni reali.
Secondo Lindy Elkins-Tanton, responsabile scientifica della missione, tutti gli strumenti hanno operato esattamente come previsto; pur non aspettandosi grandi scoperte su un pianeta già studiato approfonditamente da decine di missioni, i ricercatori sono riusciti a raccogliere dati utili grazie alla particolare prospettiva offerta dalla traiettoria della sonda.
I risultati sono stati analizzati nelle settimane successive al sorvolo e hanno confermato sia la precisione delle misurazioni sia la piena efficienza della strumentazione, un elemento fondamentale considerando che il vero obbiettivo scientifico della missione arriverà soltanto tra alcuni anni.
Lo spettrometro ha rivelato neutroni provenienti da Marte
Uno degli strumenti maggiormente osservati durante il sorvolo è stato lo spettrometro a raggi gamma e neutroni, progettato per identificare gli elementi chimici presenti sulla superficie dell’asteroide Psyche.
Il principio di funzionamento sfrutta il continuo bombardamento dei raggi cosmici sui corpi celesti, quando queste particelle ad alta energia colpiscono la superficie, gli elementi chimici rilasciano neutroni e raggi gamma con caratteristiche specifiche, permettendo agli scienziati di risalire alla composizione del corpo osservato.
L’altitudine del sorvolo, pari a circa 4.609 chilometri, non era sufficiente per rilevare i raggi gamma emessi da Marte, ma il team sperava comunque di intercettare i neutroni che sfuggono dalla superficie e dall’atmosfera del pianeta.
Le aspettative sono state confermate, intorno al momento del massimo avvicinamento, lo strumento ha registrato un incremento del flusso di neutroni molto vicino a quello previsto dai modelli teorici; sebbene non siano stati rilevati raggi gamma, il test è stato considerato pienamente riuscito e rappresenta un’importante conferma delle capacità operative dello spettrometro.
Per la prima volta il magnetometro ha misurato il campo magnetico di un pianeta
Anche il magnetometro della missione ha superato un passaggio particolarmente significativo. Fin dal lancio, avvenuto nel 2023, lo strumento aveva monitorato principalmente il campo magnetico del vento solare e gli effetti provocati dalle espulsioni di massa coronale provenienti dal Sole.
Durante il sorvolo di Marte però, il magnetometro ha effettuato la sua prima misurazione diretta del campo magnetico di un corpo planetario. Nel momento del suo massimo avvicinamento la sonda ha attraversato la cosiddetta regione dell’urto di prua, il punto in cui il vento solare entra in contatto con il campo magnetico marziano; gli strumenti hanno registrato un marcato incremento dell’intensità del campo magnetico, consentendo agli scienziati di verificare la precisione delle misurazioni anche in un ambiente estremamente dinamico.
Questa fase è particolarmente importante perché il magnetometro sarà uno degli strumenti chiave per capire se l’asteroide Psyche rappresenti realmente il nucleo metallico esposto di un antico planetesimo, ossia di uno dei mattoni da cui si sono formati i pianeti rocciosi del Sistema Solare.
Le immagini mostrano Marte da una prospettiva insolita
Anche il sistema di imaging multispettrale ha offerto risultati particolarmente interessanti, per circa un mese, iniziando già dai primi giorni di maggio, le due telecamere identiche installate a bordo della sonda hanno immortalato Marte durante l’intero avvicinamento, il passaggio ravvicinato e l’allontanamento.
Nelle prime immagini il pianeta appariva come una sottile falce luminosa, con la luce del Sole che si diffondeva attraverso la sua atmosfera. Successivamente, durante il massimo avvicinamento, le telecamere hanno catturato dettagli della superficie marziana, tra cui numerosi crateri modellati dal vento, la calotta polare meridionale e il celebre cratere Huygens caratterizzato da una particolare struttura a doppio anello.
La NASA ha raccolto questa lunga sequenza di immagini in un suggestivo video in time-lapse, che mostra l’intero sorvolo dal punto di vista della sonda. Oltre alla qualità delle immagini, il team ha sfruttato questa opportunità anche per calibrare accuratamente le telecamere e verificarne la sensibilità alla luce diffusa. Durante i test sono state individuate persino Phobos e Deimos, le due lune di Marte, un’esercitazione che sarà particolarmente utile quando la sonda dovrà cercare eventuali piccoli satelliti in orbita attorno all’asteroide Psyche.
Per perfezionare ulteriormente la calibrazione, gli scienziati stanno confrontando le immagini raccolte da Psyche con quelle provenienti da altre missioni dedicate all’esplorazione di Marte, comprese Mars Reconnaissance Orbiter, Mars Odyssey, i rover Curiosity e Perseverance, oltre alle missioni internazionali Mars Express, ExoMars Trace Gas Orbiter dell’ESA e Hope degli Emirati Arabi Uniti.
Rotta confermata verso l’asteroide Psyche
Concluso con successo il sorvolo del Pianeta Rosso, la sonda ha ormai ripreso il proprio viaggio verso la fascia principale degli asteroidi, situata tra Marte e Giove.
Secondo il responsabile del progetto Bob Mase, la complessa manovra di assistenza gravitazionale, preparata per anni dal team di navigazione, è riuscita perfettamente; Psyche ha infatti attraversato Marte seguendo esattamente la traiettoria prevista, posizionandosi sulla rotta che la porterà a raggiungere il suo obbiettivo nell’estate del 2029.
La NASA ha inoltre confermato che la sonda si trova in ottime condizioni operative e che, entro la fine dell’autunno, riprenderà regolarmente la propulsione continua garantita del suo sistema di propulsione solare-elettrica.
Se tutto procederà secondo i piani, tra tre anni Psyche inizierà l’esplorazione ravvicinata di uno degli oggetti più affascinanti del Sistema Solare, un asteroide che potrebbe conservare informazioni preziose sulla formazione dei pianeti rocciosi e sull’evoluzione primordiale del nostro sistema planetario.
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