L’intelligenza artificiale continua a trovare nuove applicazioni nel settore dell’elettronica di consumo e, dopo smartphone, PC e dispositivi per la smart home, arriva ora anche sotto forma di un vero e proprio animale domestico digitale. Nubia ha infatti annunciato il debutto in Cina di iMoochi, un robot domestico alimentato dall’IA che non nasce con l’obbiettivo di sostituire uno smart speaker o un assistente vocale tradizionale, ma punta invece a instaurare una relazione emotiva con il proprio proprietario.

Il dispositivo era stato mostrato per la prima volta durante il Mobile World Congress 2026 da ZTE e adesso è ufficialmente disponibile sul mercato cinese al prezzo di 1.699 yuan (circa 219 euro), mentre la versione abbinata a una base di ricarica a forma di nuvola viene proposta a 1.778 yuan (circa 229 euro).

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Nubia vuole creare un animale domestico digitale con una propria personalità

A differenza dei classici assistenti vocali, progettati principalmente per rispondere a domande o controllare la casa intelligente, iMoochi è stato sviluppato per simulare il comportamento di un piccolo animale domestico, con reazioni, movimenti ed espressioni che cambiano continuamente in base alle interazioni con l’utente.

Il design contribuisce a rafforzare questa idea, il corpo è rivestito da un materiale morbido e delicato al tatto, mentre la parte frontale utilizza una resistente maschera in silicone. L’elemento che cattura maggiormente l’attenzione è rappresentato dagli occhi, costituiti da due display OLED capaci di riprodurre numerose espressioni animate; grazie a sensori posizionati sotto lo schermo, la luminosità viene inoltre regolata automaticamente in base all’illuminazione dell’ambiente circostante.

Anche i movimenti sono stati curati nei dettagli, all’interno trovano spazio motori passo-passo che permettono al robot di annuire, inclinare la testa, scuotersi o muovere la coda per rispondere alle carezze, alle parole o ad altri stimoli ricevuti.

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Sensori, IA e riconoscimento vocale per creare un legame con il proprietario

La componente software rappresenta il cuore del progetto, Nubia ha sviluppato un modello di intelligenza artificiale in grado di interpretare non soltanto il significato delle conversazioni, ma anche il contesto emotivo nel quale avvengono.

Per raccogliere tutte le informazioni necessarie, iMoochi integra cinque sensori tattili distribuiti tra testa, schiena, naso e zampe, oltre a un sensore inerziale a sei assi che rileva quando il robot viene sollevato, trasportato o scosso; a questi si aggiungono diversi microfoni che consentono di individuare la direzione da cui proviene una voce, permettendo al piccolo robot di orientarsi e reagire fisicamente verso chi lo sta chiamando.

Il sistema sfrutta inoltre il riconoscimento dell’impronta vocale per distinguere il proprietario principale da altre persone. Nel tempo il robot costruisce una sorta di cronologia delle interazioni e un livello di familiarità con ciascun utente, adattando progressivamente il proprio comportamento.

Per evitare quello che viene comunemente definito effetto uncanney valley, ossia la sensazione di disagio provocata da voci artificiali troppo simili a quelle umane, Nubia ha scelto un approccio completamente diverso; iMoochi comunica infatti attraverso un linguaggio proprietario composto soprattutto da vocalizzi, fusa, piccoli versi e risatine realizzati con la collaborazione di doppiatori professionisti, così da risultare più simile a un animale domestico che a un assistente virtuale.

L’intelligenza artificiale gestisce anche una sorta di ciclo quotidiano del robot, durante la giornata iMoochi può sbadigliare, reagire ai cambiamenti di temperatura, mostrare stati d’animo differenti oppure avviare spontaneamente alcune sessioni di gioco, cercando di dare l’impressione di possedere una propria personalità.

 

Autonomia fino a 10 ore e connettività anche fuori casa

Dal punto di vista della connettività, Nubia ha dotato il robot del supporto al Wi-Fi e alle reti 4G, includendo anche un periodo iniziale di traffico dati. Questa soluzione permette di utilizzare iMoochi anche lontano dalla rete domestica senza dipendere esclusivamente da una connessione wireless locale.

Non manca anche il supporto alla tecnologia NFC, che consente a due robot iMoochi di riconoscersi semplicemente avvicinandoli tra loro, aprendo così la strada a possibili interazioni reciproche.

L’autonomia dichiarata raggiunge invece le 8-10 ore con una singola ricarica, un valore sufficiente per accompagnare l’utente durante buona parte della giornata prima di essere riposto sulla base di ricarica.

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Un’app dedicata e numerosi accessori per personalizzare l’esperienza

L’esperienza viene completata dall’applicazione iMoochi Life, attraverso la quale è possibile monitorare lo stato del robot, consultare il livello del suo umore, visualizzare la cronologia delle interazioni e tenere traccia del tempo trascorso insieme.

Il robot viene commercializzato nelle colorazioni marrone, rosa e bianca e la confezione include, oltre al cavo di ricarica, anche una custodia protettiva, un pettine, una mascherina per gli occhi e perfino un originale certificato di nascita.

Nubia ha inoltre previsto una serie di accessori opzionali, tra cui alcuni abiti interattivi che non si limitano a modificare l’aspetto estetico del robot, ma sbloccano anche nuove espressioni e particolari effetti grafici visualizzati sugli schermi OLED che fungono da occhi.

Al momento iMoochi è disponibile esclusivamente sul mercato cinese e non sono ancora state comunicate informazioni su un eventuale debutto internazionale. Tuttavia, il progetto conferma come il settore della robotica domestica stia evolvendo rapidamente, spostando l’attenzione dalle semplici funzioni di assistenza verso dispositivi progettati per offrire un’interazione sempre più naturale e coinvolgente grazie all’intelligenza artificiale.