A pochi giorni dal debutto della nuova famiglia di modelli GPT-5.6, OpenAI è già intervenuta per modificare uno degli aspetti più discussi dell’esperienza d’uso, ossia i limiti di utilizzo. L’azienda ha infatti annunciato una serie di cambiamenti che puntano a rendere ChatGPT più flessibile per gli utenti a pagamento, eliminando temporaneamente la finestra di 5 ore che limitava l’accesso al modello più avanzato e introducendo ottimizzazioni che consentiranno di sfruttare meglio il proprio plafond di utilizzo.

La decisione arriva in un momento di forte crescita per la piattaforma, che secondo OpenAI ha già raggiunto i 6 milioni di utenti attivi sui nuovi modelli GPT-5.6, un dato che testimonia l’interesse riscosso dall’ultima generazione dell’intelligenza artificiale dell’azienda.

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Stop temporaneo alla finestra di 5 ore per GPT-5.6 e ottimizzazioni per consumare meno utilizzo

L’annuncio è arrivato direttamente da Thibault Sottiaux (conosciuto anche come Tibo), responsabile dei prodotti principali di OpenAI, attraverso una serie di post pubblicati su X.

La novità più importante riguarda la rimozione temporanea del limite basato sulla finestra di 5 ore per gli utenti dei piani Plus, Business e Pro; in pratica, gli abbonati non saranno più costretti ad attendere il reset di questa finestra temporale per continuare a utilizzare GPT-5.6 Sol, potendo invece consumare liberamente il proprio limite complessivo di utilizzo. Contestualmente, OpenAI ha annunciato anche un nuovo reset dei limiti, arrivato dopo aver raggiunto quota 6 milioni di utenti attivi sui nuovi modelli.

L’azienda non si è limitata ad allentare le restrizioni, Sottiaux ha infatti spiegato che il team ha introdotto diverse ottimizzazioni lato infrastruttura che permettono a GPT-5.6 Sol di essere più efficiente durante l’inferenza; il risultato, secondo OpenAI, dovrebbe tradursi in circa il 10% di utilizzo aggiuntivo disponibile per gli abbonati, senza alcun costo supplementare.

Tra gli interventi effettuati figura anche il ritorno al limite della finestra di contesto a 272.000 token. Con il lancio di GPT-5.6 Sol il valore era stato portato a 372.000 token, ma OpenAI ha scoperto che questa modifica causava un consumo di utilizzo superiore a quanto previsto. Per questo motivo il limite è stato temporaneamente riportato al valore precedente, mentre il ripristino dei 372.000 token verrà affrontato nuovamente nei prossimi giorni dopo ulteriori ottimizzazioni; secondo quanto dichiarato dall’azienda, questa modifica dovrebbe rendere molto meno rapido il consumo del plafond disponibile.

Negli ultimi giorni alcuni utenti avevano ipotizzato che OpenAI avesse ridotto le capacità di ragionamento del modello per contenere il carico sui server, Sottiaux ha però smentito questa interpretazione, spiegando che il team aveva effettivamente condotto alcuni test interni modificando i livelli di ragionamento (indicati internamente come valori di juice) per comprendere l’origine dell’elevato consumo di utilizzo. Gli esperimenti sono però terminati e il comportamento del modello è stato ripristinato.

OpenAI ha inoltre individuato alcune inefficienze nei flussi multi-agente e nelle funzionalità di revisione automatica, aspetti che verranno corretti attraverso futuri aggiornamenti per ridurre ulteriormente il consumo di utilizzo.

L’elevata richiesta non sembra sorprendere OpenAI, la famiglia GPT-5.6, presentata nei giorni scorsi, comprende tre modelli differenti pensati per esigenze diverse. GPT-5.6 Sol rappresenta la versione più potente, rivolta ai compiti più complessi come programmazione, analisi approfondite e progettazione creativa, Terra si posiziona come soluzione intermedia, mentre Luna è il modello più leggero ed economico, pur promettendo prestazioni molto elevate rispetto alla concorrenza.

Parallelamente al lancio dei nuovi modelli, OpenAI ha presentato anche ChatGPT Work, la propria piattaforma dedicata ai flussi di lavoro professionali che permette di raccogliere informazioni da applicazioni e servizi desktop o web per coordinare attività complesse. Contestualmente è stata aggiornata anche l’applicazione standalone di Codex, ora integrata in ChatGPT Work.

L’insieme di queste novità ha contribuito a spingere l’utilizzo di ChatGPT a livelli record e, proprio per questo motivo, OpenAI sta intervenendo rapidamente per ottimizzare l’infrastruttura e rendere l’esperienza più fluida per gli utenti dei piani a pagamento. La rimozione della finestra di 5 ore resta, almeno per il momento, una misura temporanea, ma rappresenta un segnale della volontà dell’azienda di adattare rapidamente il servizio alla crescente domanda senza ricorrere a restrizioni più severe.