L’avvento dei veicoli a guida autonoma pensati per non avere mai un conducente umano a bordo, una scelta che Tesla ha già anticipato con la sua Roadster, destinata a restare l’unico modello ancora guidabile del proprio listino, il volante starebbe diventando oggetto di alcune contese e proposte per cui anche le norme statunitensi potrebbero presto cambiare.
Il capo della National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) vuole infatti eliminare l’obbligo del volante per le auto prive di sterzo. Una scelta che starebbe facendo ampiamente discutere per motivi di sicurezza e non solo. Cerchiamo di capirne di più.
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Una proposta che fa discutere il settore
“Se si sta sviluppando un veicolo progettato per non essere mai guidato da un essere umano, non ha alcun senso imporre comandi manuali“, ha dichiarato a CNBC Jonathan Morrison, amministratore della NHTSA, in una recente intervista.
La dichiarazione arriva appena un mese dopo che l’agenzia aveva già annunciato l’eliminazione dell’obbligo del pedale del freno fisico per i veicoli autonomi, e non è nemmeno la prima mossa in questa direzione: lo scorso anno la NHTSA aveva già introdotto una norma che consente alle case auto di richiedere un’esenzione completa dai requisiti dei Federal Motor Vehicle Safety Standards (FMVSS), per chi intende testare veicoli totalmente privi di conducente. La produzione di questi mezzi, però, resta al momento limitata a 2.500 unità.
Un vantaggio per Tesla, Waymo e non solo
Le autorità federali sembrano voler rimuovere ogni ostacolo legato ai comandi fisici per le aziende che sviluppano auto a guida autonoma, come Tesla e Waymo, semplificando così il loro lavoro. Un percorso che Tesla, va detto, sta già seguendo su più fronti, avendo esteso il proprio servizio Robotaxi anche a San Francisco, sebbene lì con un autista ancora al volante per ragioni normative specifiche della California.
È interessante notare come questa novità arrivi subito dopo la nuova proposta di legge del New Jersey, che va nella direzione opposta, aumentando i requisiti sui sensori per le auto a guida autonoma e la quantità di test a cui devono essere sottoposte. Un contrasto che mostra come, negli Stati Uniti, la regolamentazione dei veicoli senza conducente resti tutt’altro che uniforme da uno Stato all’altro.

La questione sulle emergenze e il controllo remoto
Paradossalmente, lo stesso Morrison ha dichiarato alla CNBC che la NHTSA sta lanciando un “invito all’azione” rivolto alle aziende dei veicoli autonomi, per assicurarsi che le loro auto non ostacolino l’accesso dei soccorritori alle situazioni di emergenza.
Morrison ha evidenziato in particolare il pericolo rappresentato dal controllo remoto dei robotaxi per spostarli e liberare il passaggio ai mezzi di soccorso.
La questione è che se un veicolo autonomo sta bloccando i soccorritori, ma azionarlo da remoto comporta a sua volta dei rischi, forse sarebbe più utile avere comunque un volante per spostare l’auto manualmente.
I dubbi principali di questa proposta stanno proprio qui, visto che, a intuito, sarebbe molto più sicuro ed eticamente corretto continuare a integrare un volante per tutte quelle occasioni in cui si necessita di spostare l’auto manualmente che, come fanno notare diverse fonti, sono più di quanto ci si possa aspettare.
Resta dunque da capire come la NHTSA intenda conciliare questi due obiettivi apparentemente in contraddizione, mentre l’agenzia continua, con tutti i dubbi da parte dell’opinone pubblica, a spianare la strada normativa per veicoli come il Cybercab di Tesla, pensati fin dall’origine senza alcun comando fisico a bordo.
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