Torniamo a parlare di robot tagliaerba e lo facciamo con uno dei prodotti più promettenti, almeno sulla carata, tra le moltissime proposte che sono fiorite negli ultimi mesi nel mondo dei robot automatici per il giardino. MOVA LiDAX 1200 Ultra si posiziona nella fascia media del catalogo del brand: sotto ci sono i ViAX, sopra invece i modelli a quattro ruote motrici pensati per i terreni più estesi e complicati. Il nodo cruciale però è che, a livello di tecnologie di navigazione e di taglio, questo robot mette già in campo tutto il meglio che il mercato possa offrire in questo momento, pur mantenendo un prezzo decisamente concorrenziale e aggressivo. Potete immaginarlo come una versione più rifinita del ViAX 500, con qualche accorgimento tecnico ed estetico e purtroppo anche qualche difetto che si porta dietro dal modello inferiore. Lo scopriamo nella nostra recensione.
Segui TuttoTech.net su Google Discover
Video recensione Mova LiDAX 1200 Ultra
Indice:
- Video recensione Mova LiDAX 1200 Ultra
- Design e qualità costruttiva: rifinito e ben pensato
- Navigazione UltraView 2.0: LiDAR 3D a 360° senza filo perimetrale né RTK
- Mappatura, taglio e la questione dei bordi
- Trazione e motricità: tanta potenza, ma senza ESC
- App, connettività e sicurezza: tutto tranne il 4G incluso
- Scheda tecnica in breve
- Conclusioni e prezzo

Design e qualità costruttiva: rifinito e ben pensato
A livello estetico LiDAX 1200 Ultra ci ha convinti: è un robot ben rifinito, con un coperchietto lucido che protegge il pad di controllo, dotato di una rotellina fisica per regolare diverse funzioni e avviare il taglio anche senza passare dall’app, molto comoda e pratica, ben più delle classiche tastiere o touch screen. Poco più sotto trova posto un tasto stop rosso di emergenza, mentre nella parte frontale è alloggiato il sistema di navigazione, composto dalla torretta LiDAR a 360° e dalle fotocamere della UltraView 2.0, che si occupano sia del riconoscimento degli ostacoli che della navigazione vera e propria.
Il robot monta due ruote motrici posteriori e due ruote pivotanti anteriori, gommate e realizzate con materiali di buona qualità, così come il resto della scocca: i paraurti sono solidi, non danno affatto la sensazione di plastica economica. Una striscia LED anteriore cambia colore in base allo stato del robot (funzionamento, errore, ricarica, modalità di taglio, sentinella), mentre nella parte posteriore troviamo un catarifrangente puramente estetico. Non manca qualche piccola chicca, come i bumper in gomma laterali per evitare danni contro muretti e ostacoli, o i cerchioni incassati rispetto alla gomma delle ruote, pensati per non rovinarsi passando radenti a un muro: dettagli che di per sé non cambiano l’esperienza d’uso, ma che raccontano di un prodotto pensato con cura.
Sulla parte frontale sono presenti anche i due pin metallici per la ricarica, che si accoppiano a una base piuttosto minimale, priva di tettuccio di protezione (acquistabile separatamente, anche se spesso MOVA propone promozioni dedicate). Il robot è impermeabile con certificazione IPX6, ma come per la maggior parte di questi prodotti consigliamo comunque una copertura, più per proteggerlo dal sole diretto prolungato che dalla pioggia.

Il vero punto di forza di LiDAX 1200 Ultra riguarda il sistema di posizionamento. Non c’è alcun filo perimetrale da interrare, non c’è un modulo RTK e il robot non si affida ai satelliti per orientarsi: tutto è affidato al LiDAR 3D a 360° abbinato alla visione artificiale della UltraView 2.0, un po’ come accade nei robot aspirapolvere domestici. Si tratta praticamente dello stesso impianto già visto su ViAX 500, qui però leggermente più rifinito e, secondo le nostre impressioni, anche un filo più performante, sebbene MOVA non dichiari alcun dato tecnico specifico relativo al LiDAR (se non la portata di visione 50 mt vs 70 mt).
Nell’uso quotidiano il robot riesce a costruire una mappa molto accurata del giardino e a muoversi senza incertezze, con un riconoscimento degli ostacoli davvero efficace. Un dettaglio che abbiamo apprezzato è che, al termine della mappatura e di ogni sessione di taglio, il robot segnala sull’app gli ostacoli rilevati, permettendo di etichettarli come zone vietate: se sapete già che si tratta di elementi fissi del giardino, potete escluderli definitivamente dal percorso di taglio, risparmiando parecchio tempo di configurazione.
Le note critiche però non mancano. Esattamente come già riscontrato su ViAX 500, il robot tende a lasciare indietro qualche piccolo ciuffo d’erba: le linee parallele che compone durante il taglio, di tanto in tanto, si “dimenticano” di piccole porzioni di terreno. Su un giardino di circa 400 metri quadri questo è capitato in due o tre punti a ogni passaggio, sempre in zone diverse, il che ci fa pensare più a un limite dell’algoritmo di pianificazione del percorso che a un problema legato alla mappa specifica. Nulla di drammatico, probabilmente risolvibile con futuri aggiornamenti software, ma su un robot di questa fascia di prezzo un prato davvero impeccabile resta ancora un obiettivo parzialmente mancato.

Mappatura, taglio e la questione dei bordi
Anche nel rapporto con gli ostacoli il comportamento è molto conservativo: dall’applicazione possiamo scegliere una vicinanza fino a 10 cm dagli ostacoli, ma il robot tende comunque a passare piuttosto distante da muri e oggetti, il che comporta la necessità di rifinire manualmente il prato in un secondo momento lungo i bordi e attorno agli elementi del giardino.
A proposito di bordi, LiDAX 1200 Ultra introduce un sistema particolare: il piatto rotante con le tre lame è montato su una piastra che può essere alzata, abbassata e anche spostata lateralmente per avvicinarsi maggiormente al margine del prato, funzione che MOVA chiama UltraTrim. Il risultato, però, ci ha lasciati solo parzialmente convinti: il robot non arriva a ridosso dei muri, lasciando comunque libera una fascia di 6-8 cm, non troppo distante da quanto osservato su ViAX 500. In pratica cambia poco a livello di intervento manuale successivo, e resta valida la considerazione generale per cui nessun robot tagliaerba attualmente sul mercato riesce davvero a rifinire i bordi non a livello, penalizzati da muretti o dislivelli (no, nemmeno gli Ecovacs). Va inoltre precisato che il sistema di spostamento del piatto di taglio funziona solo sui bordi perimetrali: eventuali ostacoli o bordure al centro del giardino non vengono rifiniti.
Sul fronte del taglio in sé, invece, le cose vanno decisamente meglio: le lame girano ad alta velocità e l’erba non viene strappata, con un vero e proprio approccio di mantenimento che va a intervenire solo sui ciuffi più alti, senza bisogno di raccogliere i residui poiché sono talmente minuti da non creare problemi di soffocamento del terreno. Ovviamente questo approccio richiede passaggi regolari, ogni due o tre giorni a seconda della stagione, un po’ come per i robot aspirapolvere di casa. A differenza di ViAX 500, l’altezza di taglio (regolabile tra 3 e 10 cm) può essere impostata elettronicamente da app per ogni singola zona della mappa, evitando di dover intervenire manualmente sulla manopola fisica come accade sul modello inferiore, più economico.

Trazione e motricità: tanta potenza, ma senza ESC
Il sistema di motricità prevede due ruote motrici posteriori molto potenti, capaci di affrontare pendenze fino al 45% (24°), affiancate da due ruote pivotanti anteriori gommate e con un minimo di escursione verticale. Sulla carta sono numeri di rilievo, ma nella pratica abbiamo notato che questa potenza non viene sempre gestita in modo ottimale. Su un prato in piano o su un terreno morbido, magari bagnato spesso, il robot si aggrappa bene al terreno grazie ai tacchetti alti; su un terreno secco e compatto, invece, lo abbiamo visto slittare e talvolta piantarsi in punti dove non ci si sarebbe aspettata alcuna difficoltà, scavando anche piccoli solchi per l’eccesso di coppia trasmessa alle ruote.
Il motivo è l’assenza di un vero e proprio controllo elettronico della stabilità (ESC), che su altri robot modula la potenza erogata a ciascuna ruota motrice per uscire agevolmente da situazioni difficili. Qui il comportamento resta piuttosto basilare, e lo abbiamo notato anche nelle rotazioni vicino a muretti o ostacoli, dove il robot fa perno sulle ruote posteriori senza provare soluzioni alternative come invertire il senso di rotazione. Se si blocca davanti a un ostacolo per evitare danni, semplicemente si ferma e richiama l’utente: una scelta prudente, ma che può diventare un problema se non si è in casa per intervenire, perché il lavoro rimasto in sospeso non verrà completato.
Per quanto riguarda l’agilità generale, LiDAX 1200 Ultra è largo 44 cm e riesce a passare in corridoi da 60 cm, un valore molto positivo considerando che tanti robot anche più compatti faticano proprio in questo frangente.

App, connettività e sicurezza: tutto tranne il 4G incluso
L’app MOVA è completa e ben realizzata: permette di programmare il taglio per zone, punti specifici o solo bordi, gestire fino a due mappe separate (non semplici zone, ma due mappe distinte) con un numero pressoché illimitato di zone per ciascuna, personalizzare la direzione di taglio e persino realizzare disegni decorativi sul prato. È presente anche una funzione sentinella, che sfrutta l’hardware di bordo per sorvegliare punti specifici del giardino e inviare una notifica in caso di rilevamento di presenze umane quando non si è in casa. Una delle app migliori e più facili da utilizzare tra quelle che abbiamo provato negli ultimi mesi.
Sul fronte connettività il robot dispone di Bluetooth, Wi-Fi e, in opzione, un modulo 4G. È bene sapere che il fratello maggiore LiDAX 1600 lo include di serie, con un anno di dati già prepagato, mentre su questo modello va acquistato separatamente al costo di 250 euro, decisamente elevato. Senza modulo dedicato e senza rete Wi-Fi è comunque possibile far partire il robot dal pannello fisico, programmarlo in anticipo, oppure controllandolo da telefono via Bluetooth. La funzione sentinella, in particolare, perde gran parte della sua utilità se il robot non è collegato ad almeno una delle due connettività.



Scheda tecnica in breve
| Caratteristica | MOVA LiDAX 1200 Ultra |
|---|---|
| Area massima di mappatura | 1200 m² (limitazione software) |
| Dimensioni | 666 x 444 x 273 mm |
| Peso | 13,8 kg |
| Navigazione | UltraView 2.0: LiDAR 3D a 360° + visione AI, senza filo perimetrale né RTK |
| Mappatura | Controllo remoto + mappatura automatica AI, doppia mappa, multizona |
| Modalità di taglio | Tutta l’area, zone, bordi, spot, manuale (percorso a U) |
| Direzione di taglio | Personalizzata, a scacchiera, incrociata |
| Larghezza di taglio | 20 cm |
| Altezza di taglio | 3-10 cm (regolabile da app) |
| Rifinitura bordi | UltraTrim con lama a spostamento laterale, distanza dal bordo <5 cm dichiarata (6-8 cm rilevati) |
| Passaggi stretti | ≥60 cm |
| Pendenza massima | 45% (24°) |
| Superamento ostacoli verticali | ≤4 cm |
| Trazione | Posteriore, ruote fuoristrada, nessun ESC |
| Batteria | 5 Ah |
| Corrente di ricarica | 3 A |
| Tempo di ricarica | 65 minuti |
| Autonomia di taglio | 70-90 minuti per ciclo (170-190 m² a carica) |
| Connettività | Bluetooth, Wi-Fi, modulo 4G opzionale (250 euro) |
| Sicurezza | TrueGuard |
| Impermeabilità | IPX6 |
Conclusioni e prezzo
LiDAX 1200 Ultra costa circa 1.060 euro su Amazon, cifra che comunque tende spesso a scendere grazie a promozioni periodiche. A livello tecnico ha davvero tutto il necessario, condensando il meglio delle tecnologie oggi disponibili sul mercato per questa categoria di prodotti. Non è però un robot perfetto: nonostante la lama mobile, la potenza sulle ruote e le numerose piccole rifiniture di qualità, capita ancora che lasci indietro qualche ciuffo d’erba o che si pianti su terreni compatti e asciutti. È un po’ come se MOVA avesse fatto trenta ma non fosse ancora arrivata a trentuno: manca quell’ultimo passo di ottimizzazione per sfruttare davvero tutto il potenziale sulla carta di questo robot.
Rispetto a ViAX 500 il discorso è semplice: chi vuole risparmiare e ha un giardino sotto i 500 metri quadri può accontentarsi dell’80% delle funzionalità a un prezzo inferiore. Chi invece desidera più raffinatezza estetica, la regolazione elettronica dell’altezza di taglio zona per zona e un margine di rifinitura sui bordi leggermente migliore, può orientarsi su LiDAX 1200 Ultra, che a parità di fascia di prezzo con la concorrenza si comporta comunque bene. Esiste anche un LiDAX 800 intermedio, spesso viene proposto allo stesso prezzo del ViAX 500 e quindi diventa un affare, in assenza di offerte conviene virare direttamente sul LiDAX 1200, che offre una batteria più generosa ed evita rientri troppo frequenti alla base.
Pro:
- Design e qualità costruttiva
- Tecnologie di navigazione al top
- Ottima autonomia
- Riconoscimento ostacoli impeccabile
Contro:
- Qualche ciuffo lasciato indietro
- Ultra Trim per i bordi poco efficace
- Tanto spazio non tagliato attorno agli ostacoli
I nostri contenuti da non perdere:
- 🔝 Importante: Lenovo Yoga Slim 7 con OLED e Intel Core Ultra 7 al minimo storico su Amazon: sconto del 50%
- 💰 Risparmia sulla tecnologia: segui Prezzi.Tech su Telegram, il miglior canale di offerte
- 🏡 Seguici anche sul canale Telegram Offerte.Casa per sconti su prodotti di largo consumo




