Il legame tra DeepSeek e Huawei si era fatto sempre più stretto nel corso degli ultimi mesi, tanto che avevamo raccontato come l’intera famiglia V4 fosse stata ottimizzata fin dal day one per l’hardware Ascend, con la startup di Hangzhou che aveva addirittura negato l’accesso anticipato ai propri modelli a produttori occidentali come Nvidia e AMD durante la fase di ottimizzazione pre-lancio.

Ora, però, secondo quanto riportato da Reuters, DeepSeek starebbe pianificando un passo ulteriore, e per certi versi sorprendente: sviluppare chip AI proprietari, riducendo così la propria dipendenza non solo da Nvidia, ma anche dallo stesso Huawei.

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DeepSeek si prepara a progettare il proprio silicio

Secondo la fonte citata da Reuters, l’azienda avrebbe già avviato da alcuni mesi un massiccio processo di reclutamento di ingegneri specializzati nella progettazione di chip, un segnale piuttosto chiaro delle intenzioni di DeepSeek.

Al momento, la società si troverebbe ancora in una fase iniziale dello sviluppo dei propri semiconduttori AI, ed è alla ricerca di partner nel campo della progettazione dei chip, delle fonderie e della produzione di memorie, con l’obiettivo dichiarato di unirsi al gruppo degli sviluppatori AI globali che hanno un controllo più diretto sui componenti hardware su cui girano i propri modelli.

Un dettaglio interessante riguarda il tipo di chip su cui DeepSeek si starebbe concentrando cioè destinato non all’addestramento dei modelli, bensì all’inferenza, ovvero quella fase operativa in cui un modello già addestrato genera effettivamente le risposte per gli utenti finali. Si tratta di una scelta che, sotto un certo aspetto, ha perfettamente senso dal punto di vista aziendale, visto che è la fase di inferenza, molto più che quella di addestramento, a rappresentare il grosso dei costi operativi quotidiani per chi gestisce modelli AI su larga scala.

Una mossa che scuote gli equilibri del mercato cinese

Se DeepSeek dovesse davvero portare a termine questo piano, la mossa avrebbe il potenziale per scombinare gli equilibri già delicati del mercato cinese dei chip AI. Nvidia, come avevamo già raccontato parlando della guerra sui chip di memoria che vede coinvolti Huawei, Nvidia e la stessa DeepSeek, ha visto negli ultimi mesi la propria quota di mercato in Cina ridursi progressivamente proprio a vantaggio di Huawei.

Se DeepSeek, già considerata una sorta di campione nazionale dell’intelligenza artificiale cinese, dovesse entrare direttamente nel mercato dei chip, il rischio concreto è che a farne le spese sia proprio Huawei, il cui predominio sulle quote di mercato di Ascend potrebbe iniziare a vacillare.

Va detto che la presa di Huawei sul settore sembra già mostrare segnali di affaticamento, dal momento che anche colossi come Alibaba e Baidu si stanno concentrando sempre di più sullo sviluppo di processori AI proprietari, nel tentativo di ritagliarsi il proprio spazio in un mercato che cresce a ritmi vertiginosi.

L’eventuale ingresso di DeepSeek in questo scenario rappresenterebbe quindi l’ennesimo tassello di una tendenza che vede le principali aziende tecnologiche cinesi che scelgono di puntare sull’autosufficienza hardware, piuttosto che affidarsi a fornitori terzi, siano essi occidentali o domestici.

Resta dunque da capire quanto tempo ci vorrà prima che DeepSeek riesca effettivamente a produrre chip AI competitivi, un processo che storicamente richiede anni di investimenti e di affinamento tecnico prima di raggiungere una reale maturità industriale. Nei prossimi mesi, con ogni probabilità, arriveranno ulteriori dettagli su questo ambizioso piano.