Sony ha annunciato che da gennaio 2028 non produrrà più dischi fisici per i giochi della PlayStation. Una decisione che appare coerente con la digitalizzazione imperante, ma che solleva diverse questioni, non ultima quella (oltretutto in discussione anche a livello europeo) sulla conservazione dei videogiochi. Una decisione che riguarda anche le copie vendute nei negozi tradizionali, ormai destinate a contenere solo un codice di riscatto invece del disco vero e proprio, come già accaduto con i preordini di GTA VI. Il giorno successivo all’annuncio di Sony è emerso che anche Microsoft starebbe testando una soluzione simile, in vista della prossima console Xbox, nota internamente come Project Helix e attesa senza lettore ottico. Sui social, la reazione dei giocatori PlayStation non si è fatta attendere, e molti hanno iniziato a parlare apertamente di un tradimento da parte di Sony e di un passaggio a PC o Xbox.
Segui TuttoTech.net su Google Discover
La reazione dei giocatori
Il post ufficiale con cui Sony ha annunciato la decisione ha superato gli 85 milioni di visualizzazioni, a conferma dell’interesse che la vicenda sta ottenendo. Ma le reazioni sono molto dure. Sono numerosi i messaggi di utenti che dichiarano l’intenzione di abbandonare PlayStation dopo anni di fedeltà al marchio, indicando il PC come alternativa principale. Gli stessi utenti spiegano che i PC hanno una risoluzione più elevata, la possibilità di modifiche e quella di giocare online senza la necessità di sottoscrivere un abbonamento. Un gruppo più ristretto ha indicato invece Xbox come possibile alternativa.
A rendere la vicenda ancora più amara per una parte della community, e che fa parlare di tradimento, è un episodio del 2013, quando Sony aveva costruito una campagna pubblicitaria di grande successo canzonando le restrizioni che Microsoft intendeva imporre alla condivisione dei giochi su Xbox One, con un video (oggi superiore ai 20 milioni di visualizzazioni) diventato il simbolo della libertà garantita dal disco fisico. Molti utenti stanno ripescando proprio quel filmato come prova di una promessa che la stessa Sony starebbe ora disattendendo.
Un’industria comunque orientata verso il digitale
A essere “contrariati” della decisione di Sony non sono solo i singoli giocatori, ma anche alcune aziende del settore. Alcune di queste hanno espresso pubblicamente delusione per la scelta di Sony, mentre altre hanno parlato di un duro colpo per chi considera ancora rilevante il possesso fisico dei propri giochi. Anche la Video Game History Foundation ha sottolineato come la decisione, unita alla chiusura degli store digitali di PS3 e PS Vita, sollevi interrogativi legittimi sulla conservazione storica dei videogiochi.
Al netto di queste rimostranze resta l’impressione che l’intera industria, da Sony a Microsoft, sia ormai orientata verso un futuro senza supporti fisici, lasciando a chi cerca un’alternativa reale poche strade, tra un mercato PC reso più caro dalla crisi delle memorie e un’offerta che punta sempre più sul digitale.
I nostri contenuti da non perdere:
- 🔝 Importante: Recensione Fiido Nomads Pro: una bici da turismo, completa e con un super motore da 100 Nm
- 💰 Risparmia sulla tecnologia: segui Prezzi.Tech su Telegram, il miglior canale di offerte
- 🏡 Seguici anche sul canale Telegram Offerte.Casa per sconti su prodotti di largo consumo


