Microsoft prosegue il lavoro di rifinitura di Windows 11 e, dopo diversi mesi di test all’interno dei canali di anteprima, compie un ulteriore passo verso il rilascio del nuovo menù Start. L’azienda di Redmond ha infatti avviato la distribuzione della nuova esperienza anche ad aziende e organizzazioni, accompagnando il rollout con la pubblicazione della documentazione ufficiale dedicata ai criteri amministrativi che consentiranno agli amministratori IT di gestire ogni aspetto del nuovo menù.

Si tratta di un aggiornamento particolarmente importante non soltanto perché introduce un’interfaccia rinnovata, ma anche perché mette a disposizione strumenti avanzati per personalizzare il comportamento del menù Start sui dispositivi aziendali gestiti.

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Il nuovo menù Start di Windows 11 diventa sempre più completo

Molti di voi ricorderanno che Microsoft aveva iniziato a sperimentare il nuovo menù Start già nel corso dello scorso anno, da allora il progetto ha continuato a evolversi attraverso le varie build di anteprima, fino ad arrivare, alla fine di maggio, nel canale Experimental (in precedenza noto come Dev) con la build 26300.8553, che ha introdotto ulteriori miglioramenti e affinamenti.

L’obbiettivo dell’azienda è quello di rendere il menù Start più moderno e flessibile rispetto all’attuale implementazione. Il restyling porta infatti con sé una maggiore modularità dell’interfaccia, nuove possibilità di ridimensionamento e una gestione più dinamica dei contenuti mostrati all’utente, andando a migliorare un elemento centrale dell’esperienza di utilizzo di Windows 11.

Non si tratta dunque soltanto di un aggiornamento estetico, Microsoft sta lavorando anche sul fronte della personalizzazione e dell’organizzazione delle informazioni, con l’intento di offrire un menù Start capace di adattarsi meglio sia alle esigenze dei singoli utenti sia a quelle degli ambienti professionali.

Contestualmente all’avvio della distribuzione nelle organizzazioni, Microsoft ha pubblicato anche l’elenco completo delle policy amministrative che accompagnano il nuovo menù Start; la documentazione interessa sia i tradizionali Criteri di gruppo sia le implementazioni MDM tramite Start Policy CSP, permettendo agli amministratori di definire con precisione il comportamento del menù sui PC gestiti.

Le nuove impostazioni consentono, ad esempio, di distribuire layout personalizzati delle applicazioni aggiunte utilizzando file JSON, impedire agli utenti di modificare la configurazione del menù Start oppure nascondere completamente la sezione dedicata ai contenuti consigliati. Sono previste anche opzioni per controllare la visualizzazione delle categorie, decidere se mostrare o meno le applicazioni utilizzate più frequentemente o quelle installate di recente, oltre alla possibilità di definire una specifica dimensione del menù Start e gestire elementi come cartelle aggiunte, opzioni dell’account e controlli relativi all’alimentazione del sistema.

Si tratta di strumenti pensati principalmente per gli ambienti aziendali, dove uniformare l’esperienza d’uso e limitare eventuali modifiche da parte degli utenti rappresenta spesso un requisito fondamentale. Il fatto che Microsoft abbia deciso di pubblicare già ora tutta la documentazione dedicata alle nuove policy lascia inoltre intendere che il progetto stia raggiungendo un buon livello di maturità. Come spesso accade in questi casi, la disponibilità delle impostazioni amministrative rappresenta infatti uno degli ultimi passaggi prima di una distribuzione più ampia della funzionalità.

Resta ora da capire quando il nuovo menu Start sarà reso disponibile in maniera stabile per tutti gli utenti di Windows 11. Dopo un lungo periodo di sviluppo e numerosi test nelle versioni Insider, sembra comunque che Microsoft sia ormai entrata nella fase finale del rollout, con un’interfaccia che punta a rendere il menu Start più moderno, personalizzabile e adatto sia all’utilizzo domestico sia ai contesti professionali.