L’uso di Claude negli ambienti di lavoro è stato fino a oggi legato alla necessità di aprire una finestra dedicata nella quale fare una domanda, chiedere lo svolgimento di un’attività e, poi, tornare a quello che si stava facendo. Con Claude Tag, Anthropic cambia l’approccio portando l’assistente AI direttamente su Slack, uno dei principali strumenti di collaborazione aziendale utilizzato dai team per inviare messaggi e allegati in modo istantaneo. È una novità che prosegue l’espansione di Claude al di fuori della chat individuale. Nelle scorse settimane, infatti, aveva già lanciato Claude Managed Agents e portato Claude su Google Chrome a tutti gli abbonati a pagamento. Claude Tag segna però un passo diverso, perché trasforma l’AI in un partecipante attivo nei canali di lavoro condivisi.

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Cos’è e come funziona Claude Tag

Con Claude Tag, Claude può essere richiamato in Slack come un vero e proprio membro del team. Gli amministratori scelgono a quali canali ha accesso e quali strumenti e dati può utilizzare. Una volta configurato, chiunque nel canale può richiamare l’assistente con il comando @Claude per delegargli un compito, così come si farebbe con un collega.

Rispetto a un’interazione individuale con un chatbot, Claude Tag introduce alcune differenze sostanziali. A differenza di una chat individuale, in ogni canale Slack esiste un unico Claude condiviso tra tutti i membri. Chiunque può vedere cosa gli è stato chiesto, seguire l’avanzamento del lavoro e riprendere una conversazione da dove l’ha lasciata un altro collega.

La seconda caratteristica distintiva è la capacità di costruire contesto nel tempo. Seguendo i canali a cui è stato assegnato, Claude accumula informazioni sul lavoro del team senza che ogni utente debba spiegargli le cose da capo. Con il permesso degli amministratori, può anche apprendere da altri canali e fonti di dati, acquisendo quella conoscenza necessaria per fornire un contributo sempre più utile.

Claude Tag introduce anche una modalità “ambient” che, quando attivata, segnala proattivamente informazioni rilevanti, fa il punto su thread o attività rimaste in sospeso e tiene aggiornato il team su quanto ritiene utile comunicare. C’è poi la possibilità di assegnare un compito a Claude e tornare alle proprie attività mentre lui lavora in autonomia. Il modello può anche pianificare ed eseguire attività nel tempo, portando avanti un progetto nel corso di ore o giorni senza bisogno di supervisione continua.

Anthropic dichiara che il 65% del codice prodotto dal proprio team di prodotto viene già generato da una versione interna di Claude Tag. La stessa modalità si sta estendendo anche ad altre aree, come l’analisi dei dati, la gestione delle richieste di assistenza e la diagnosi di bug complessi.

Claude Tag è stato progettato partendo dalle esigenze delle organizzazioni. Gli amministratori di sistema definiscono a quali strumenti e informazioni il modello può accedere, canale per canale. In questo modo è possibile creare configurazioni distinte (una per il team vendite, un’altra per l’ingegneria) che mantengono separati sia i dati sia la memoria accumulata da Claude. È previsto anche un sistema di limiti di spesa per organizzazione e per singolo canale, oltre a un registro completo di tutte le attività svolte da Claude e delle richieste che le hanno originate.

Inoltre Claude Tag sostituisce la precedente app Claude in Slack. Chi la utilizzava già ha 30 giorni di tempo per migrare alla nuova versione tramite le relative impostazioni. Claude Tag funziona con il modello Opus 4.8 e la funzione è disponibile in beta per i clienti dei piani Enterprise e Team.