Il famigerato problema del Joy-Con drift che ha afflitto milioni di possessori di Nintendo Switch si chiude, almeno in Francia, con un accordo salato per l’azienda giapponese. Nintendo of Europe ha accettato di pagare un’ammenda transazionale di 35 milioni di euro alla DGCCRF, l’agenzia francese per la tutela dei consumatori, mettendo fine a un’indagine avviata su segnalazione della procura di Nanterre.
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L’indagine partita dalla denuncia di UFC-Que Choisir
Stando alle ricostruzioni di diversi portali specializzati, statunitensi e francesi, tutto è iniziato nel settembre 2020, quando l’associazione di consumatori UFC-Que Choisir ha presentato una denuncia formale. Il Service National des Enquêtes della DGCCRF ha condotto un’indagine approfondita e ha concluso che Nintendo, non informando i consumatori in maniera leale sui malfunzionamenti che affliggevano le manette Joy-Con della Switch originale, si era resa colpevole di pratica commerciale ingannevole nel periodo compreso tra il 2018 e il 2023.
Questo è un problema molto noto, e detestato, nel mondo del gaming ovvero il cosiddetto “drift” cioè movimenti fantasma degli stick analogici, con i personaggi che si muovono da soli sullo schermo, comandi invertiti o blocchi improvvisi delle manette; rendendo praticamente impossibile giocare in modo normale e senza creare frustrazioni.
Il silenzio di Nintendo e le conseguenze per i consumatori
L’aspetto più grave emerso dall’indagine riguarda la tempistica delle comunicazioni visto che Nintendo era a conoscenza del problema già dal 2018, eppure ha iniziato a comunicare pubblicamente soltanto nel 2020. Due anni di silenzio durante i quali moltissimi giocatori, ignari dell’esistenza di un programma di riparazione gratuita, hanno semplicemente acquistato nuove manette di tasca propria.
La DGCCRF ha ritenuto che questa comunicazione tardiva e frammentaria abbia alterato il comportamento economico dei consumatori, dissuadendoli dal rivolgersi al servizio post-vendita di Nintendo e spingendoli invece a comprare controller sostitutivi, il che ha portato le autorità francesi a sanzionare pesantemente l’azienda nipponica.
Peraltro, aggiungiamo che diverse indagini condotte da associazioni di consumatori in vari paesi hanno individuato la causa tecnica del problema nell’usura accelerata delle schede a circuito in plastica presenti all’interno del meccanismo del joystick. Un difetto strutturale, insomma, che rendeva inevitabile il deterioramento con l’uso normale del controller.
Nintendo ha successivamente rivisto in silenzio i Joy-Con prodotti dopo le prime segnalazioni di massa, ma non ha mai discusso pubblicamente le modifiche apportate al design né riconosciuto ufficialmente l’esistenza di un problema progettuale. La base installata dello Switch originale conta circa 155 milioni di unità, il che dà un’idea della portata del fenomeno.
L’accordo finale e gli impegni di Nintendo
Oltre al pagamento dell’ammenda, Nintendo of Europe dovrà pubblicare un comunicato sulla homepage del proprio sito italiano e francese. Va ricordato che già nel 2023, nell’ambito di un’azione coordinata a livello europeo, l’azienda si era impegnata ufficialmente ad assicurare la riparazione gratuita delle manette affette dal difetto, anche oltre il periodo di garanzia legale. Sottolineiamo che chi riscontra ancora il problema può richiedere la riparazione direttamente sul sito ufficiale Nintendo.
Nonostante il pagamento, Nintendo mantiene la propria posizione e in una dichiarazione rilasciata a Le Monde, l’azienda ha negato di aver intenzionalmente ingannato gli acquirenti, precisando che la multa non costituisce un’ammissione di colpa ma rappresenta soltanto la risoluzione amichevole di un procedimento legale. I documenti finanziari dell’azienda mostrano tuttavia una perdita di 6,4 miliardi di yen alla voce contenziosi, cifra che corrisponde esattamente all’importo dell’accordo francese.
La buona notizia per i giocatori attuali è che Nintendo sembra aver imparato la lezione visto che la Switch 2 è sul mercato da ormai un anno e, finora, non sono emersi report diffusi sul ritorno del temuto difetto sulla nuova console.
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