È appena partita la seconda settimana consecutiva a motori spenti prima del ritorno in pista della Formula 1, in Canada, per il quinto appuntamento della stagione 2026, quella caratterizzata dal più grande cambio regolamentare della storia recente.
Il Gran Premio di Miami (di inizio maggio) è servito al circus per testare i correttivi discussi e resi operativi durante la lunga pausa che ha seguito la cancellazione dei due GP di aprile in Medio Oriente. Adesso, il circus guarda al futuro, iniziando a mettere in cantiere ulteriori modifiche (più sostanziali) al regolamento tecnico per dare un po’ di centralità in più al motore endotermico, venendo incontro alle richieste dei piloti che lamentano vetture “contro-intuitive” da guidare. Scopriamo tutti i dettagli.
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Formula 1 2026: dove eravamo rimasti
Sono passati otto giorni dalla quarta gara della stagione 2026 di Formula 1, quella corsa domenica 3 maggio sul Miami International Autodrome, in Florida (Stati Uniti). Si è trattato del secondo Weekend Sprint della stagione e, di conseguenza, abbiamo avuto due sessioni di qualifica e due gare.
Nella Gara Sprint del sabato ha dominato la McLaren, con Lando Norris che ha conquistato la pole position e ha portato a casa la vittoria davanti al compagno di squadra Oscar Piastri. Al terzo posto ha chiuso Charles Leclerc, autore della solita ottima partenza, che però non aveva il ritmo per attaccare le due papaya.
Fuori dal “podio Sprint” le due Mercedes, con Kimi Antonelli che ha chiuso davanti al compagno George Russell, salvo poi essere penalizzato di cinque secondi. Russell è quindi salito al quarto posto, seguito da Max Verstappen (Red Bull) e dallo stesso Antonelli. Chiudono la zona punti Lewis Hamilton e Pierre Gasly (Alpine).
Copione diverso (ma non troppo) nella Gara lunga della domenica: a vincere è stato Kimi Antonelli che sembra averci preso gusto e conquista la terza vittoria consecutiva. Il bolognese è scattato in pole position, con al suo fianco il quattro volte campione del mondo Max Verstappen, rifilando quattro decimi al compagno di squadra Russell, quinto in griglia.
Alla partenza, proprio Antonelli e Verstappen sono stati protagonisti di un bloccaggio e un conseguente fuoripista, con Leclerc (terzo al via) che ne ha approfittato, portandosi momentaneamente in testa. La gloria del monegasco è però durata poco, dato che Antonelli lo ha dapprima raggiunto e poi salutato. Subito dopo per Leclerc, complice anche qualche problemino col pit stop, è iniziato un periodo difficile che, a fine gara, lo ha portato a lottare con Piastri per il podio, salvo poi commettere un errore all’ultimo giro che gli è costato danni alla sua vettura e una conseguente penalità.
Sul podio sono saliti i due papaya, con Norris (in grande spolvero) davanti a Piastri. Ancora giù dal podio George Russell, assolutamente in crisi rispetto al compagno di squadra. In zona punti abbiamo poi Verstappen, Hamilton, Colapinto (Alpine, weekend solido per lui), Leclerc e le due Williams di Sainz e Albon.
Dopo le modifiche “tampone”, nel 2027 arriveranno altre novità
Nella lunga pausa che ha preceduto il Gran Premio di Miami, sono arrivati i primi correttivi al regolamento 2026, già messi alla prova proprio durante l’ultimo weekend di gara: la pista “amica”, però, ha un po’ mascherato l’effettiva efficacia delle modifiche, tant’è che il circus guarda già oltre, con l’obiettivo di abbandonare l’utopico equilibrio tra termico ed elettrico.
Venerdì scorso, 8 maggio 2026, si è svolta una riunione online convocata dalla FIA alla quale hanno preso parte i Team Principal, il Formula One Management e i rappresentanti dei produttori di power unit (Audi, Ferrari, Honda, Mercedes e Red Bull Powertrains).
Oltre a servire per valutare l’impatto delle modifiche introdotte nel weekend di Miami, la riunione è stata l’occasione per valutare ulteriori modifiche in ottica futura e, più nello specifico, sono pensate per ridisegnare il regolamento per la stagione 2027:
“Passando al perfezionamento a lungo termine del regolamento, si è concordato in linea di principio di introdurre modifiche graduali alle norme relative ai componenti hardware, rendendo la competizione più sicura, equa e intuitiva per piloti e team.
Le misure concordate in linea di principio oggi per il 2027 prevedono un aumento nominale della potenza dei motori a combustione interna (ICE) di circa 50 kW, unitamente a un aumento del flusso di carburante e a una riduzione nominale della potenza di impiego del sistema di recupero energetico (ERS) di circa 50 kW.”
Addio all’equilibrio tra termico ed elettrico
La stagione 2027 dovrebbe quindi vedere un interessante cambio di paradigma nella ripartizione della potenza tra motore endotermico e motore elettrico per permettere ai piloti di guidare più al “limite”.
Non siamo vicini a quanto auspicato da alcuni (tipo 80/20 o 70/30) ma la proposta è comunque importante perché prova a dare maggiore centralità al motore endotermico (seppur tramite aumento del flussometro e, di rimando, del consumo di benzina), portando la ripartizione a un 60/40.
Le nuove power unit sono messe in crisi dal fatto che è sparito l’MGU-H (importantissima fonte di recupero dell’energia) e dal fatto che la batteria è rimasta la stessa del precedente regolamento in cui l’elettrico aveva un ruolo decisamente marginale. Con la nuova ripartizione, la guida dovrebbe diventare più naturale, in attesa che tornino i V8 (sembra che la direzione intrapresa per il prossimo ciclo regolamentare sia quella).
FIA e Formula 1 fanno sapere che “ulteriori discussioni approfondite si terranno in gruppi tecnici, composti da team e produttori di unità di potenza, prima della definizione del pacchetto finale“. Parte quindi una lotta contro il tempo, sia per la definizione del regolamento 2027 che per i team che dovranno adattare le proprie vetture alle nuove power unit: serviranno sicuramente serbatoi più grandi (e questo elemento è uno dei primi che viene definito in fase progettuale). La Formula 1 evolve, in attesa di tempi migliori.
Come seguire in TV la stagione 2026 di Formula 1
In Italia, i diritti esclusivi per la Formula 1 sono in possesso di Sky già da anni e il nuovo accordo (siglato la scorsa settimana) durerà fino alla stagione 2032 (inclusa). Di conseguenza, il campionato mondiale 2026 di Formula 1 nella sua interezza (test pre-stagionali, conferenze, prove libere, qualifiche e qualifiche Sprint, gare e gare Sprint) potrà essere seguito in diretta esclusivamente su Sky e sui suoi mezzi.
Tutte le sessioni in diretta verranno trasmesse esclusivamente su Sky e su NOW, il servizio in abbonamento solo online della piattaforma:
- L’abbonamento a Sky (pacchetto Sky Sport) ha un costo in offerta di 24,99 euro al mese (anziché 51,90 euro al mese) garantendo una permanenza minima di 18 mesi; è previsto un costo di attivazione pari a 19 euro; clicca qui per maggiori info e per abbonarti.
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Nell’arco della stagione, qualifiche e gare verranno trasmesse anche su TV8 (canale televisivo gratuito del gruppo Sky Italia) ma in differita. Nei sei Gran Premi che prevedono il weekend Sprint, le gare Sprint saranno trasmesse in diretta su TV8 (come già avvenuto in Cina). L’unico Gran Premio della domenica che verrà trasmesso in diretta su TV8 è il Gran Premio d’Italia, che si correrà a Monza, il 6 settembre 2026.
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