Problemi per PayPal, che in queste ore sta inviando un avviso per una violazione dei dati: un errore software riguardante in particolare PayPal Working Capital ha reso pubblici i dati personali di diversi clienti per ben 6 mesi, e sono state riscontrate transazioni non autorizzate sui conti di un numero limitato di persone.
PayPal avvisa i clienti coinvolti nella falla: ci sono anche transazioni non autorizzate
PayPal sta avvisando i clienti di una violazione dei dati causata da un errore software: il problema riguarda PayPal Working Capital, servizio dedicato alle piccole imprese che offre un rapido accesso ai finanziamenti. La compagnia ha scoperto la falla nel mese di dicembre 2025, stabilendo che i dati personali di alcuni clienti sono risultati esposti a partire dallo scorso luglio, tra nomi, indirizzi e-mail, numeri di telefono, indirizzi aziendale, numeri di previdenza sociale e date di nascita.
La problematica riguarda un numero (ristretto, ma non troppo a quanto sembra) di clienti, ma fortunatamente ora la questione è stata risolta: PayPal ha infatti identificato il problema e chiuso la falla, bloccando in via definitiva ogni possibilità di accesso non consentito ai database interni.
“Il 12 dicembre 2025 PayPal ha scoperto che, a causa di un errore in PayPal Working Capital, le informazioni personali identificabili di un piccolo numero di clienti sono state esposte a individui non autorizzati nel periodo compreso tra il 1° luglio 2025 e il 13 dicembre 2025“, si legge nella comunicazione. “PayPal ha da allora annullato la modifica al codice responsabile di questo errore, che potenzialmente esponeva le informazioni personali identificabili“.
A quanto pare, l’azienda ha anche rilevato transazioni non autorizzate sui conti di un piccolo numero di clienti come conseguenza diretta dell’incidente e ha emesso rimborsi ai soggetti interessati.
PayPal sta offrendo agli utenti interessati due anni di servizi gratuiti di monitoraggio del credito e di ripristino dell’identità attraverso Equifax. A quanto pare ha reimpostato le password di tutti gli account interessati dal problema: agli utenti sarà dunque richiesto di creare nuove credenziali al prossimo accesso.
Il consiglio dell’azienda è comunque quello di tenere sotto controllo il proprio rapporto di credito, così da individuare eventuali movimenti sospetti, e ha ricordato che non richiede mai password, codici monouso o altre credenziali di autenticazione tramite telefono, SMS o e-mail (come avviene nei casi di phishing).
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