Apple ha acquisito la proprietà intellettuale e tutti i diritti di Severance, portando ufficialmente la popolare serie Sci-Fi sotto il controllo diretto di Apple Studios. Secondo un report del portale specializzato Deadline, l’azienda di Cupertino ha pagato poco meno di 70 milioni di dollari per l’operazione, che apre la strada a possibili espansioni dell’universo narrativo della serie oltre le quattro stagioni attualmente pianificate.
È una mossa significativa, poiché riflette quanto Apple creda nel potenziale della serie e nella sua capacità di attrarre abbonati alla propria piattaforma di streaming.
Indice:
I dettagli dell’acquisizione: Severance passa da Fifth Season a Apple
In precedenza, Severance era prodotta da Fifth Season, con Apple che agiva come distributore. Ora Apple Studios produrrà la serie internamente, con Fifth Season che rimarrà come produttore esecutivo insieme al creatore dello show Dan Erickson.
Una delle ragioni dietro l’accordo è stata la pressione finanziaria su Fifth Season. I costi di produzione sono lievitati durante la seconda stagione, e lo studio ha affrontato ritardi nei pagamenti dei crediti d’imposta.
Severance viene girata a New York dove beneficia di incentivi fiscali, ma ci sono stati ritardi nei pagamenti. Mentre i costi aumentavano e la seconda stagione richiedeva più tempo del previsto, i tassi di interesse sui prestiti sono saliti dall’1% al 5,5-6%, rendendo più difficile sostenere i costi per un periodo fino a 36 mesi, a causa del divario tra la prima e la seconda stagione.
Secondo Deadline, Fifth Season ha chiesto ad Apple TV anticipi e aiuto con i pagamenti, valutando anche lo spostamento delle riprese da New York al Canada per ottenere incentivi fiscali più consistenti e rapidi. La leadership di Apple TV ha ritenuto che, dal punto di vista finanziario, possedere direttamente lo show avrebbe permesso di sostenere meglio questi oneri.

Prequel, spin-off e versioni internazionali
Sebbene Severance sia attualmente pianificata per quattro stagioni, Ben Stiller e Dan Erickson sono aperti all’idea di espandere l’universo della serie. Le possibilità includono un prequel, spin-off e versioni straniere dello show.
Questo approccio potrebbe aiutare a mantenere coinvolti i fan durante le lunghe pause tra le stagioni e ad aumentare la redditività complessiva della serie. La seconda stagione ha registrato circa il doppio degli spettatori rispetto alla prima, ma è costata fino a 20 milioni di dollari per episodio.
Con il controllo completo sullo show, Apple avrà ora l’opportunità di bilanciare la crescita della serie con i suoi costi, ricalibrando anche gli aspetti commerciali, inclusi i compensi dei talenti e gli accordi sui profitti futuri.
Nel 2024, Apple TV è diventata la prima piattaforma streaming a introdurre un nuovo modello di compensazione basato sulle performance per i talenti delle serie prodotte da Apple Studios. Il sistema prevede bonus basati su un punteggio che tiene conto del numero di persone che si sono abbonate ad Apple TV per guardare lo show e del rapporto tra spettatori e costi.
Un approccio tanto rischioso quanto remunerativo, simile al vecchio modello televisivo, che è stato poi adottato dalla maggior parte degli altri principali streamer.
La terza stagione potrebbe slittare
Il report nota che, sebbene la maggior parte delle sceneggiature della terza stagione sia stata completata, il processo di sviluppo si è protratto più a lungo del previsto. Questo significa che, nonostante Apple speri ancora di iniziare le riprese in estate, l’inizio delle riprese dovrà probabilmente essere posticipato di un paio di settimane.
Apple TV è disponibile a 9,99 euro al mese e include serie di successo come Severance, Pluribus, Silo, The Morning Show, Shrinking e The Studio.
I nostri contenuti da non perdere:
- 🔝 Importante: Abbiamo provato una stampante laser a colori economica per un anno e non torneremmo più indietro (video)
- 💰 Risparmia sulla tecnologia: segui Prezzi.Tech su Telegram, il miglior canale di offerte
- 🏡 Seguici anche sul canale Telegram Offerte.Casa per sconti su prodotti di largo consumo

