Ultrahuman, azienda conosciuta per i suoi anelli smart interamente dedicati al benessere fisico, ha depositato un brevetto che potrebbe ridefinire il concetto di casa intelligente. Il sistema brevettato collega i dati fisiologici rilevati dall’anello direttamente agli impianti di riscaldamento e raffreddamento, regolando automaticamente la temperatura in base alle reazioni del corpo umano.
A dirla così sembra quasi fantascienza, ma Ultrahuman è conosciuta principalmente per le sue funzionalità avanzate che mirano al benessere psico-fisico dei consumatori. Soltanto recentemente, per esempio, l’azienda ha depositato un brevetto che consentirebbe agli anelli come Ring Air di prevedere le cadute, mentre sono già attive funzionalità per tenere a bada l’emicrania.
Ultrahuman Ring Air potrebbe regolare la temperatura della stanza
Secondo il brevetto depositato da Ultrahuman, il funzionamento ruoterebbe attorno a tre elementi principali. L’anello smart, come Ring Air o modelli futuri, raccoglie i parametri vitali dell’utente come frequenza cardiaca, temperatura cutanea e qualità del sonno, mentre dei sensori ambientali monitorano elementi come qualità dell’aria, umidità e temperatura della stanza.
Tutti questi dati vengono poi inviati ad un’unità centrale che, dopo averli elaborati, invia istruzioni in tempo reali ai sistemi HVAC per regolare automaticamente la temperatura di una stanza. Un innalzamento della temperatura corporea durante il sonno, ad esempio, potrebbe portare ad un abbassamento della temperatura della stanza per favorire un sonno più profondo. O, in caso di parametri che indicano stress o irrequietezza, il sistema potrebbe aumentare il flusso d’aria o ridurre automaticamente l’umidità.
A differenza dei termostati smart tradizionali, che sfruttano esclusivamente sensori ambientali, l’approccio di Ultrahuman utilizza il corpo umano come fonte primaria dei dati. Tenendo in considerazione come il corpo reagisce all’ambiente circostante, il sistema adatta automaticamente la temperatura dei condizionatori senza che l’utente intervenga in maniera attiva.
L’implementazione non è però completamente automatica e permetterebbe al consumatore di modificare a piacimento alcuni parametri ambientali tramite l’app, mentre un complesso sistema di machine learning si adatta col tempo in base alle risposte individuali. In questo modo gli smart ring di Ultrahuman diventerebbero sempre di più strumenti pensati per il benessere a tutto tondo.
Depositare un brevetto non significa però che ci troviamo davanti ad un prodotto già pronto per il commercio. Non sappiamo se Ultrahuman abbia intenzione di lanciare questa funzionalità nel breve periodo, ma considerato lo storico dell’azienda è molto probabile che in futuro potrebbe venire applicata in un prodotto commerciale.
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