Oura non si ferma più e dopo la notizia in settimana di un brevetto in merito allo sviluppo di un paio di occhiali smart, ecco che ne spunta uno nuovo pubblicato dall’azienda stessa che descrive un sistema pensato per rilevare quando l’utente sta sognando, suggerire di cosa potrebbe trattare il sogno e aiutare a ricordarlo al risveglio.

L’idea combinerebbe l’anello smart con notifiche sullo smartphone, strumenti di registrazione vocale e opzioni di riproduzione successiva.

È sicuramente uno dei brevetti più bizzarri emersi nel settore negli ultimi anni, ma Oura sembra fare sul serio poiché il documento è stato depositato poche settimane fa e contiene un livello di dettaglio sorprendente. Facciamo chiarezza.

Come funzionerebbe il tracciamento dei sogni di Oura

Secondo il brevetto, l’anello Oura raccoglie durante il sonno i consueti segnali corporei: frequenza cardiaca, temperatura cutanea e pattern di movimento. La novità sta in ciò che il sistema fa con questi dati che verrebbero utilizzati per per determinare se l’utente sta sognando e persino per ipotizzare di che tipo di sogno si tratti.

Se il sistema rileva un’attività onirica probabile, può inviare una notifica delicata chiedendo se l’utente desidera registrare ciò che ricorda. Il tempismo è studiato per non disturbare il sonno infatti gli alert sono programmati per apparire quando l’utente sta già transitando tra le fasi del sonno, riducendo il rischio di un risveglio.

Il brevetto menziona anche l’uso di diversi tipi di suoni, vibrazioni o luci per svegliare l’utente dolcemente subito dopo un sogno, quando il ricordo è ancora fresco.

L’interfaccia utente mostrata nel brevetto include un “Dream Recorder” con tag selezionabili come “Auto”, “Felice” o “Figlio”. Gli utenti possono descrivere a voce ciò che hanno visto o provato, e l’audio viene salvato per essere riascoltato successivamente tramite l’app.

Il concetto assomiglia a un diario dei sogni incrociato con un tracker della salute, con la differenza che questo sistema interviene attivamente mentre il ricordo è ancora vivido nella mente.

Identificare i temi ricorrenti

Il brevetto descrive anche possibili metodi per identificare temi specifici nei sogni. Un approccio prevede di confrontare i segnali fisiologici di una determinata notte con quelli di notti precedenti in cui l’utente aveva confermato di aver sognato. Attraverso pattern matching o intelligenza artificiale, il sistema potrebbe suggerire argomenti o contesti probabili.

L’anello utilizza una combinazione di segnali per rilevare il sonno REM o altri periodi in cui è più probabile che si verifichino sogni. Il sistema può confrontare questi dati con le fasi del sonno tipiche o con lo storico personale dell’utente per formulare previsioni più accurate.

Feedback e apprendimento

Oltre alla registrazione, il sistema offre strumenti per riflettere sui propri sogni. Un’immagine nel brevetto mostra una schermata di riproduzione nell’app con un’alba e un prompt che chiede se fosse accurato. Questo tipo di feedback serve a raffinare le previsioni del sistema nel tempo: se l’utente conferma che un tema suggerito corrispondeva al ricordo, l’algoritmo impara; in caso contrario, si adatta.

C’è anche la possibilità di strumenti di dream playback: riascoltare memo vocali o rivedere tag e indizi visivi associati a sogni passati. Il brevetto accenna alla possibilità di esplorare pattern onirici a lungo termine o collegare i sogni a metriche di salute come stress o qualità del sonno.

Oura vuole portare l’analisi del sonno al livello onirico

Oura ha già dimostrato interesse per analisi approfondite del sonno, sessioni guidate di rilassamento e funzionalità per il benessere mentale. Questo brevetto spinge ancora più in là, entrando nel territorio cognitivo. L’azienda, fa notare la fonte, potrebbe facilmente testare questa funzione tramite l’app e iterare in base al feedback degli utenti perfezionandone il funzionamento, sempre che ce ne sia il bisogno o la richiesta dei consumatori.

A questo proposito, tra gli altri interrogativi c’è anche quello sulla reale esigenza di un prodotto o funzione del genere e di conseguenza che tipo di posizionamento avrebbe.

Eppure il brevetto entra in un dettaglio sorprendente per quello che è essenzialmente un assistente per la registrazione dei sogni, combinando il wearable, AI e ipotesi comportamentali. Sarà interessante monitorare gli sviluppi di questa nuova frontiera delle funzioni per indossabili.