Anthropic continua a spingere con decisione sul fronte degli agenti IA autonomi, uno dei filoni più caldi dell’ultimo anno, e lo fa rendendo finalmente più accessibile Claude Cowork, la funzionalità che permette all’assistente di operare direttamente sul computer dell’utente. Dopo un primo periodo di esclusività riservato agli abbonati Max, che prevedono una spesa minima di 100 dollari al mese, la novità viene ora estesa anche agli utenti Pro con un abbonamento da 20 dollari al mese.

Una mossa che, come sempre, va letta in un’ottica più ampia, da un lato la volontà di ampliare la platea di utenti, dall’altro la necessità di testare su scala più larga uno strumento che ambisce a trasformare Claude da semplice chatbot a vero e proprio collaboratore digitale.

Offerta

TV LG OLED AI B5 48''

671.03€ invece di 799€
-16%

Claude Cowork ora gestisce attività sul computer a 20 dollari al mese

Entrando più nel dettaglio, Claude Cowork è un assistente IA in grado di svolgere autonomamente semplici attività sul computer locale, senza la necessità che l’utente debba intervenire passo dopo passo. Attraverso l’app ufficiale di Claude per macOS (al momento unica piattaforma supportata), gli abbonati Pro possono chiedere all’IA di:

  • creare documenti partendo dai file già presenti sul computer
  • organizzare cartelle e contenuti
  • interagire con altre applicazioni e con il web grazie a connettori e al plugin Claude per Chrome

Si tratta, a tutti gli effetti, di un’evoluzione naturale di Claude Code, l’agente di programmazione di Anthropic da cui Cowork eredita logiche operative e capacità di ragionamento, estendendole però a un ambito più generale e meno tecnico.

Anthropic tiene comunque a precisare un aspetto importante: gli utenti Pro potrebbero raggiungere i limiti di utilizzo prima rispetto agli abbonati Max. Nulla di sorprendente, considerando che il piano più costoso resta quello pensato per un utilizzo intensivo dei modelli di ragionamento più avanzati e per l’accesso anticipato alle funzionalità sperimentali.

In altre parole, Claude Cowork è ora più accessibile, ma con qualche compromesso sul fronte della quantità di operazioni eseguibili, un dettaglio che gli utenti più avanzati dovranno inevitabilmente tenere in considerazione.

L’estensione di Claude Cowork agli abbonati Pro non arriva da sola, Anthropic ha infatti integrato diverse correzioni e miglioramenti, nati dal feedback dei primi utilizzatori; tra le novità più rilevanti troviamo:

  • la possibilità di rinominare le sessioni, chiamate Attività nell’app Claude
  • anteprime più accurate dei formati di file suggeriti dall’assistente
  • un utilizzo più affidabile dei connettori con app di terze parti
  • messaggi di conferma prima dell’eliminazione dei file, una misura di sicurezza tutt’altro che banale

Piccoli ritocchi, certo, ma fondamentali quando si parla di un agente IA che ha accesso diretto ai file dell’utente.

Negli ultimi mesi gli agenti di programmazione sono stati tra le applicazioni IA più apprezzate e utilizzate, e l’approccio di Anthropic appare piuttosto chiaro: prendere quanto appreso con Claude Code e applicarlo a una gamma più ampia di attività quotidiane. Claude Cowork va esattamente in questa direzione, cercando di colmare il divario tra assistente conversazionale e strumento realmente operativo.

Al momento, come detto, la funzionalità resta limitata a macOS e agli abbonamenti a pagamento, ma se la risposta degli utenti continuerà ad essere positiva, non è affatto da escludere un’estensione futura ad altre piattaforme.