Dopo anni di silenzio e passaggi di mano, Digg torna ufficialmente sulla scena e lo fa con un obbiettivo piuttosto ambizioso, ovvero proporsi come alternativa moderna a Reddit, facendo leva sull’intelligenza artificiale per migliorare qualità delle discussioni, fiducia tra gli utenti e gestione delle community. Il rilancio dello storico sito web 2.0 entra ora in una fase nuova, con il lancio della Beta pubblica accessibile a tutti.

Il progetto è tutt’altro che improvvisato, Digg è infatti tornata sotto il controllo del suo fondatore originale Kevin Rose, affiancato da un nome che, ironia della sorte, è legato indissolubilmente alla crescita del suo storico rivale: Alexis Ohanian, co-fondatore di Reddit. I due hanno acquisito Digg lo scorso marzo tramite un leveraged buyout sostenuto da True Ventures, Seven Seven Six, S32 e dagli stessi Rose e Ohanian.

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Il ritorno di Digg tra IA e community al centro

Nel suo funzionamento di base, il nuovo Digg ricorda molto Reddit, è disponibile sia tramite sito web sia attraverso app mobile, e permette di sfogliare feed tematici legati alle community seguite, pubblicare contenuti, commentare, votare positivamente i post (il classico digg).

Dopo una fase iniziale su invito che ha coinvolto circa 67.000 utenti e 21 community generaliste (tra cui tecnologia, gaming e intrattenimento), con la Beta pubblica chiunque può ora iscriversi e creare nuove community, anche estremamente di nicchia. Una richiesta, questa, arrivata a gran voce dai Beta tester.

La vera scommessa di Digg però, è tutta nell’uso dell’intelligenza artificiale; secondo Rose e Ohanian, l’IA può diventare un alleato per contrastare alcuni dei problemi che affliggono oggi i social network: rumore, contenuti di bassa qualità, tossicità e bot che si fingono utenti reali.

L’idea non è quella di imporre sistemi rigidi di verifica dell’identità, come il KYC utilizzato nel settore finanziario, al contrario Digg punta a raccogliere piccoli segnali di fiducia lungo il percorso dell’utente, combinandoli in un sistema più flessibile e meno invasivo.

Tra le soluzioni allo studio troviamo:

  • l’uso di prove a conoscenza zero, tecniche crittografiche che permettono di verificare informazioni senza rivelare i dati sottostanti
  • verifiche contestuali legate alle community, come dimostrare di possedere un determinato prodotto per partecipare a un forum dedicato
  • segnali raccolti tramite dispositivi mobili, come la partecipazione a eventi nello stesso luogo

Non esiste, secondo Rose, una soluzione unica e definitiva, ma un insieme di strumenti da combinare per costruire fiducia nel tempo.

Altro punto chiave del nuovo Digg è la gestione delle community, ogni community avrà inizialmente un solo gestore, ma il sistema verrà ampliato in futuro; i moderatori potranno definire le proprie regole e, aspetto tutt’altro che scontato, i registri di moderazione saranno pubblici, permettendo agli utenti di vedere come e perché vengono prese determinate decisioni.

Digg inoltre intende coinvolgere moderatori di Reddit come consulenti, con l’obbiettivo di costruire un modello che renda l’esperienza di moderazione più equa e sostenibile. Al momento non esiste ancora una soluzione definitiva, ma il team parla apertamente di un percorso da costruire insieme alla community.

Dal punto di vista grafico, il sito è stato ripensato dopo la Beta privata, con una nuova barra laterale per aggiungere rapidamente le community preferite e un feed principale più orientato ai contenuti visivi.

Lo sviluppo seguirà un approccio dichiaratamente in divenire: rilasci frequenti, anche settimanali, e nuove funzioni aggiunte progressivamente. In futuro, le community potranno anche integrare servizi esterni, come Letterboxd per le recensioni cinematografiche, e personalizzare ulteriormente aspetto e funzionalità.

Digg è stato uno dei simboli dell’internet delle origini, arrivando a una valutazione di 175 milioni di dollari nel 2008, prima di essere superato da Reddit e smembrato negli anni successivi; oggi tenta una seconda vita, in un contesto profondamente cambiato, dominato da piattaforme mature e dall’ascesa dell’IA.