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Google punta su Matter per migliorare la sua piattaforma smart home

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Matter

Torniamo a occuparci di Matter, il nuovo protocollo lanciato la scorsa settimana dalla Connectivity Standards Alliance con l’obiettivo di rendere più semplice agli utenti sfruttare le potenzialità dei vari dispositivi smart home.

In occasione di Google I/O 2021, il colosso di Mountain View ha fornito alcune interessanti informazioni su come la sua partnership con la Connectivity Standards Alliance migliorerà le prese intelligenti, le telecamere di sicurezza e altri dispositivi smart home.

Google abbraccia Matter nei suoi prodotti smart home

Ricordiamo che Matter è progettato per consentire ai gadget domestici intelligenti di comunicare tra di loro e ciò a prescindere dal produttore, offrendo una migliore interoperabilità e un più elevato livello di sicurezza.

E se si considera quanti prodotti Nest vi siano sul mercato o come l’app Google Home sia in grado di controllare decine di dispositivi, non c’è da sorprendersi per l’interesse che il colosso di Mountain View nutre per questo progetto.

Ebbene, Google prevede di supportare Matter in tutto il suo ecosistema hardware, inclusi i prodotti esistenti e, una volta che il nuovo protocollo sarà lanciato (probabilmente a fine anno), device come Nest Hub e Nest Audio riceveranno il supporto per lo standard attraverso un aggiornamento software, abilitando il controllo dell’Assistente Google per qualsiasi dispositivo compatibile.

Google Matter

Matter sarà supportato anche da Android (sarà possibile configurare e controllare i dispositivi certificati con lo smartphone in pochi passaggi) e dal nuovo termostato Nest (restano escluse, invece, le precedenti generazioni), che pertanto potrebbe essere controllato da Amazon Alexa e Apple Siri.

Senza dubbio l’appoggio di Google aiuterà Matter a divenire sempre più popolare e a convincere la maggior parte dei produttori ad avvicinarsi a questo nuovo protocollo.

Il timore, tuttavia, è che tanti device per i quali non sarà previsto il supporto a Matter possano essere mandati in pensione (o, comunque, accantonati) troppo presto.

Potete scaricare l’app Google Home sul Google Play Store e sull’App Store.

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