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Come va Kobo Nia dopo sei mesi, l’eBook reader entry level

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Kobo Nia recensione tt

Avendo messo le mani su un esemplare di Kobo Nia un paio di mesi dopo il lancio, quando gran parte delle recensioni era già online, abbiamo pensato che fosse più utile per i nostri lettori utilizzare il prodotto a lungo per scriverne a sei mesi dalla presentazione, in modo da valutarne l’esperienza d’utilizzo in relazione all’evoluzione dei prezzi.

Buona parte di voi conoscerà già Kobo Nia, l’attuale eBook reader di accesso alla gamma del produttore nippo-canadese, il principale concorrente – almeno per notorietà – al “monopolista” Amazon, che pure sul mercato dei libri digitali ha finito per dettare legge attraverso la gamma Kindle e una sconfinata offerta di libri in formato digitale proposti a prezzi, al solito, assai concorrenziali.

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Tuttavia tra i Kobo ed i Kindle sussistevano e sussistono ancora oggi delle differenze che rendono preferibile, a seconda delle esigenze, l’uno o l’altro ecosistema. L’ambiente Kobo è abbastanza più aperto: può elaborare un maggior numero di formati e può contare sulla comoda integrazione con Pocket di cui parleremo più avanti. I dispositivi di Amazon invece sono sostanzialmente “chiusi” ai contenuti dello store digitale più famoso al mondo. Questione di approcci e di esigenze personali.

Come va quindi sei mesi dopo il lancio questo Kobo Nia? 

Materiali ed ergonomia di Kobo Nia

Soprassedendo sui numeri della scheda tecnica – qualora non li aveste già letti altrove potete trovarli ben elencati sul sito del produttore – vale la pena di partire da quello che notoriamente i numeri non descrivono, ossia le sensazioni d’uso. I primi aspetti con cui si ha a che fare una volta estratto l’eReader dalla confezione sono materiali ed ergonomia. 

Come gran parte dei modelli presenti sul mercato, anche Kobo Nia è realizzato in plastica rigida. Una plastica caratterizzata da una finitura superficiale ruvida in contrapposizione a quanto scelto per l’altro modello in nostro possesso, un Kobo Clara HD. Questa differenza dà al tatto la sensazione di un prodotto di qualità inferiore, nonostante la solidità complessiva dei due prodotti sia di fatto identica e di buon livello. Si tratta, appunto, di una sensazione destinata a svanire se si utilizza una cover.

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La plastica ruvida di Kobo Nia determina dei vantaggi, come la minore tendenza ad accumulare le impronte e pure a nascondere i micro graffi che inevitabilmente si generano durante l’utilizzo. L’estetica, comunque soggettiva, cede quindi il passo alla funzionalità, il che dal mio punto di vista è apprezzabile per un prodotto che anzitutto nasce con l’intenzione di badare al sodo. Bene così quindi. Di buon livello è anche l’ergonomia, favorita da una larghezza che consente di tenerlo saldamente con una mano – specie se la vostra non è delle più piccole – , da uno spessore non eccessivo, da un peso limitato a poco più di 170 grammi, e dai comandi a schermo personalizzabili che permettono di spostarsi tra le pagine nella maniera che più si trova comoda.

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Il telaio di Kobo Nia è interrotto da due soli elementi, entrambi nel profilo inferiore: l’ingresso microUSB con il quale si ricarica la batteria e ci si interfaccia con il PC, e il tasto di accensione e spegnimento sufficientemente incavato da non essere premuto per errore. Manca un ingresso per l’espansione di memoria dal momento che ci si deve far bastare quella integrata da 8 GB, comunque sufficiente a portare ovunque fino a 6.000 libri nell’ingombro di un Bignami. La stima andrebbe rivista al ribasso qualora ai libri in formato digitale si affiancassero contenuti diversi, come fumetti o PDF che in alcuni casi possono impegnare centinaia di megabyte.

Stimare l’autonomia garantita dalla batteria da 1.000 mAh è affare ancor più complicato, poiché non dipende solamente dalle ore passate a leggere ma pure dalle abitudini: se ci si intrattiene con i libri in un luogo ben illuminato, anche al chiuso, si può fare a meno della retroilluminazione dal momento che i display con tecnologia e-ink Carta diventano più visibili al crescere della luce che li colpiscono, non consumando energia. Al diminuire della luce invece è inevitabile chiamare in causa il sistema di retroilluminazione a cinque LED bianchi che impatta sulla batteria in maniera proporzionale al grado di illuminazione scelto. A volerla fare breve, è mediamente difficile esaurire la carica in due settimane, mentre nello scenario migliore, con retroilluminazione spenta e un’oretta di lettura al giorno, si può riuscire a stare lontani dal caricabatterie anche per oltre tre settimane. In stand-by il consumo è pressoché trascurabile.

Lo schermo e il principale difetto di Kobo Nia

Parlando di schermo e retroilluminazione, vanno fatte delle considerazioni. Il display e-ink Carta da 1.024 x 758 pixel e 6 pollici ha una densità bassa rispetto al resto della gamma Rakuten Kobo: sono 212 i pixel per pollice ed è impossibile negare che guardando con attenzione i caratteri non risultino troppo definiti. Una pecca per metà dal momento che non ostacola la lettura e che non tutti badano a questi dettagli, specie se si tiene in considerazione la tipologia dello strumento, un lettore di libri e non uno smartphone che invece deve riprodurre foto e video il più fedelmente possibile. Devo segnalare una perfettibile sensibilità del touchscreen, a cui talvolta “sfugge” qualche tocco.

Quel che invece altera maggiormente il giudizio su Kobo Nia è l’impossibilità di regolare la temperatura della retroilluminazione, presente invece su tutti gli altri Kobo attualmente in commercio. L’assenza della retroilluminazione ComfortLight Pro è sconveniente quando si utilizza il reader al buio prima di prender sonno, non potendo variare in calda la luce fredda tendente all’azzurro dei LED che affatica la vista e secondo alcuni studi è causa di insonnia, malessere e possibili danni alla vista. L’unica regolazione possibile su Kobo Nia è quella dell’intensità dell’illuminazione artificiale, non della temperatura del bianco e questo è indiscutibilmente un limite.

Aggiornamenti, chicche e gesture di Kobo Nia

La connettività è adeguata al tipo di dispositivo: Kobo Nia può agganciare le reti Wi-Fi (fino a 300 Mbps) per navigare tra le sezioni del Rakuten Kobo Store dalle quali si possono acquistare i libri senza aver bisogno di un dispositivo d’appoggio come uno smartphone o un PC, per scaricare gli aggiornamenti dei dizionari integrati nonché al firmware di sistema e per navigare sul web con il browser integrato (in emergenza, perché l’esperienza non è e non avrebbe potuto essere di buon livello). Buone le prestazioni del Wi-Fi, molto meno la capacità di agganciarlo: serve essere abbastanza vicini al router, ma si tratta di una pecca in comune con gli altri dispositivi dell’azienda, e non del solo Kobo Nia. Un plauso invece alla dedizione di Rakuten, che nel corso di questi mesi ha rilasciato puntualmente gli aggiornamenti per Kobo Nia: il nostro ne ha ricevuti alcuni e adesso è allineato alla release firmware di Kobo Clara HD, la 4.25.15875 del 9 novembre 2020.

 

Ho apprezzato parecchio anche il fatto che nel momento in cui si legge un testo in lingua originale si hanno a disposizione più tipologie di dizionari. Scaricando un eBook inglese, ad esempio, con una pressione prolungata su di una parola si può consultare sia il dizionario madrelingua che quello bilingue, tutto senza aver bisogno della connessione ad internet poiché i dizionari vengono scaricati in memoria quindi rimangono consultabili in ogni momento e circostanza. Un gran confort.

 

Durante la lettura si apprezza la comoda gesture per regolare l’intensità della retroilluminazione scorrendo il dito verso l’alto o verso il basso sul margine sinistro dello schermo, possibilità che rimedia alla mancanza della regolazione automatica. In quanto a personalizzazione dell’ambiente di lettura Kobo Nia consente di impostare dodici diversi font, che insieme ad oltre cinquanta dimensioni degli stessi che ne influenzano il “peso” oltre che dell’interlinea, dei margini e della giustificazione del testo, danno a chi legge una gran flessibilità per ritagliarsi l’ambiente che si trova maggiormente attinente alle proprie abitudini. Si può pure impostare quale area dello schermo toccare per “sfogliare” le pagine, e se farlo con un tap o trascinando il dito. In definitiva, al netto delle differenze hardware, il software di Kobo Nia è il medesimo dei fratelli più costosi, quindi il classico progettato da Kobo con i pro e i contro del caso. 

L’integrazione con Pocket, che non troverete altrove

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Eccezionale, su Kobo Nia come sui fratelli più costosi, l’integrazione con Pocket, il servizio multipiattaforma che permette di salvare gli articoli trovati online e condividerli con i propri dispositivi per consultarli in un secondo momento. Che si voglia leggere una lunga pubblicazione scientifica o la nostra guida alla comprensione delle differenze tra i monopattini Xiaomi e quelli di Segway, vi assicuro che non ha prezzo leggere qualsiasi contenuto su uno schermo e-ink che dà sensazioni paragonabili alla carta stampata, e con le possibilità di personalizzazione del testo riservate ai libri, quindi la modifica alla dimensione del testo, al font, all’interlinea e con l’assistenza dei dizionari multilingue. Questo è uno dei fattori che per qualcuno può fare la differenza tra un Kobo ed un Kindle di Amazon, dato che questi ultimi non possiedono l’integrazione con Pocket.

La SleepCover per Kobo Nia, bella e funzionale

Rakuten, che ringraziamo per il dispositivo della recensione e per la pazienza nel concedercelo fino alla realizzazione di questo “long test”, ci ha anche inviato la cover che vedete in apertura e nelle immagini sottostanti. Come generalmente accade con gli accessori ufficiali, anche la SleepCover per Kobo Nia è ben pensata e ben realizzata. È in ecopelle di buona fattura che restituisce un’ottima sensazione al tatto. Gradevole la colorazione Limone che ci è stata inviata, la quale contrasta bene con il nero di Nia e dona vivacità all’insieme.

Rakuten ha pensato anche a coloro che preferissero una tinta meno appariscente, per questo la SleepCover è disponibile anche in Nero e Acqua, una gradevole tonalità azzurra. Mi ha convinto parecchio il meccanismo che dà il nome alla custodia: Kobo Nia si attiva automaticamente all’apertura della cover e torna in stand-by quando la si chiude, rendendo di fatto inutile il tasto di accensione e donando immediatezza all’esperienza di utilizzo. Per fattura e funzionalità, vale senz’altro i 19,99 euro necessari per averne una, e la spedizione è gratuita. Potete acquistarla qui.

Le conclusioni su Kobo Nia: vale l’acquisto dopo sei mesi?

I difetti importanti di Kobo Nia si riducono a due: la mancanza di ComfortLight Pro ed il prezzo, che induce a riflettere se valga o meno la pena di acquistare un Kobo Nia invece che un prodotto come Kobo Clara HD, che offre la temperatura della retroilluminazione variabile per affaticare meno la vista, una maggiore autonomia (merito di una batteria da 1.500 mAh contro i 1.000 di Kobo Nia), un display più definito, un sistema più reattivo (touch incluso) e probabilmente una maggiore longevità nel tempo in virtù di una CPU appena più potente (1 contro 0,9 GHz) e del quantitativo doppio di memoria RAM (512 contro 256 MB). 

Kobo Nia ha un prezzo di listino di 99,99 euro, Kobo Clara HD di 129,99 euro. Alle cifre ufficiali probabilmente qualche tentennamento è comprensibile, e Kobo Nia può rappresentare un’opzione se chi non legge in modo assiduo e quasi mai al buio del letto vuole contenere l’esborso al minimo possibile. Guardando invece i prezzi al di fuori dello Store di Rakuten Kobo emerge una differenza di prezzo tra i due che nel momento in cui scriviamo è di circa dieci euro, e diventa difficile non consigliare Kobo Clara HD anche a chi si approccia ai libri digitali per la prima volta con tutte le incertezze del caso sul passaggio al digitale.

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Purtroppo in sei mesi di presenza sul mercato Kobo Nia non si è svalutato di nulla, e pure con qualche offerta non si è mai neppure avvicinato alla soglia dei 90 euro. Storia diversa invece per Clara HD, probabilmente perché è sul mercato da due anni. Entrambi ricevono aggiornamenti costanti da parte di Rakuten.

Gli interessati ad un Kobo Nia o ad un eBook reader Kobo farebbero bene a tenere dritte le antenne in vista di venerdì: Rakuten Kobo in passato ha scontato i propri prodotti all’interno dello store ufficiale nel giorno del Black Friday, e chissà che quest’anno la storia non possa ripetersi. Scelta ancor più saggia è tenere d’occhio il nostro sito, in cui vi riportiamo in tempo reale le migliori offerte dentro e fuori dai negozi online ufficiali.

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