Monopattini elettrici

La liberalizzazione alla circolazione dei monopattini elettrici a Milano è durata solo qualche giorno, con gli assessori Anna Scavuzzo e Marco Granelli, insieme alla Giunta Comunale, che hanno provveduto a fermarla in attesa del rilascio di un bando atto a regolamentarla e della posa dei segnali stradali previsti dalla legge. Da quanto abbiamo appreso dal Corriere della Sera, il bando aggiornato sarà deliberato dalla giunta il 30 agosto e comprenderà zone consentite, limiti e probabilmente anche un tetto massimo al numero di monopattini elettrici che i servizi potranno offrire.

Fra le regole che dovrebbe contenere il bando aggiornato (che tra l’altro è tutt’ora in fase di perfezionamento) troviamo:

  • Libertà totale di circolazione con i monopattini elettrici nelle aree pedonali fino a un massimo di 6 km/h;
  • Possibilità di circolare fino a 20 km/h su piste ciclabili e Zone 30 solo una volta posizionati i cartelli richiesti dal governo;
  • L’obbligo dell’utilizzo del giubbotto catarifrangente per la circolazione la sera e la notte;

Monopattini elettrici parcheggi

Discorso a parte poi per le aziende che intendono posizionare i propri mezzi in giro per la città. “Presto — fanno sapere gli assessori Anna Scavuzzo e Marco Granelli — sarà pronto l’avviso attraverso il quale le società potranno chiedere l’autorizzazione a posizionare mezzi in condivisione: autorizzazioni a oggi mai richieste o già negate, in quanto non ancora in vigore il decreto“.

A questo proposito, i due assessori stanno pensando anche di applicare un tetto massimo per i monopattini elettrici a Milano, così da evitare un sovraffollamento che danneggerebbe anche l’immagine cittadina. L’idea potrebbe essere simile a quella applicata a Rimini in cui il Comune ne ha autorizzato solamente 1000.

Sul fronte della segnaletica, dal Comune fanno sapere che 200 cartelli con le informazioni per circolare su monopattini sono stati acquistati e saranno installati tra ottobre e novembre nelle vie d’accesso della città. Insomma, il rilascio del bando aggiornato non vorrà dire “libertà di circolazione” ma sarà solo il primo passo di una lunga trafila che si concluderà sul finire del 2019.