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Marte potrebbe avere abbastanza ossigeno da sostenere la vita

Marte regione polare laghi salati

Che vi sia acqua su Marte è un dato che ormai sappiamo da diversi anni. Il problema però che in superficie si trova nello stato solido, ovvero è congelata. Per poter sostenere la vita è necessario che l’acqua si trovi in forma liquida, cosa probabile già ora nel sottosuolo del pianeta e, per poter sostenere la vita complessa, è necessario che sia abbastanza ricca di ossigeno. Un nuovo studio pubblicato di recente su Nature Geoscience afferma che è possibile che Marte abbia abbastanza ossigeno da ospitare la vita sotto la sua superficie.

Il team è stato guidato da Vlada Stamenković del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA e le loro conclusioni derivano da due diverse scoperte. Sappiamo che esiste una possibilità che ci siano laghi sotterranei di acqua salmastra su Marte; uno in particolare può trovarsi sotto la calotta polare marziana. Questo significa che c’è molto potenziale per l’ossigeno in questi laghi, se effettivamente esistono.

Marte acqua

Nel 2016, il rover Curiosity scoprì che Marte una volta poteva avere un’atmosfera ricca di ossigeno, ma la perdita del suo campo magnetico ha fatto si che la maggior parte dell’ossigeno superficiale si sia dissipato nello spazio. Tuttavia, c’è ancora ossigeno all’interno delle rocce del pianeta, il che significa che potrebbe essere presente al di sotto della superficie del pianeta.

Alla luce di entrambe queste scoperte, il team del JPL ha dato un’occhiata a quanto ossigeno potesse esistere in questi laghi salati al di sotto della superficie e se sarebbe stato sufficiente per sostenere la vita. Il team ha scoperto che è effettivamente possibile, specialmente nelle regioni polari, perché le temperature più basse in queste regioni significano che è più facile per l’ossigeno entrare in questi laghi salati.

É bene però non trarre conclusioni troppo affrettate sulla possibile presenza di vita aliena. Non a caso ancora per tutto si utilizza il condizionale. Fino a quando non vi saranno missioni marziane con lo specifico obiettivo di cercare questi laghi salati, le ricerche a distanza potranno portarci solo fino a un certo punto.

Fonte: Engadget

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