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Recensione MacBook Pro 13 Touch Bar 2018: la macchina (quasi) perfetta

Recensione MacBook Pro 13 Tocuh Bar 2018 – Il 2018 è stato, senza ombra di dubbio, uno dei migliori anni per i MacBook e gli appassionati di questo prodotto. Il 12 settembre è stato presentato un MacBook Air completamente ridisegnato, ispirato ai MacBook Pro senza touch bar. Durante il mese di luglio, senza alcun annuncio né un keynote dedicato, Apple ha aggiornato il proprio Apple Store Online, mostrando al mondo i MacBook Pro 13 Touch Bar 2018.

Le differenze tra i MacBook Pro 13 Touch Bar 2018 e i MacBook Pro 13 Touch Bar 2017 sono tutte sotto la scocca. Il design, infatti, non è stato modificato e resta quello che conosciamo ormai dal 2016, ovvero dalla prima apparizione della Touch Bar. A contraddistinguere i modelli del 2018 da quelli del 2017 ci pensano processore, display, batteria e molti altri componenti. Pronti? Scopriamo tutti i dettagli nella nostra recensione del MacBook Pro 13 Touch Bar 2018.

Hardware: un grande passo in avanti

Apple ha fatto un grande passo in avanti rispetto all’hardware visto finora sui MacBook Pro da 13 pollici, aumentando la potenza in modo non indifferente.

Il processore che monta il MacBook Pro 13 Touch Bar 2018 di cui vi stiamo parlando è un Intel Core i5 Coffee Lake (i5-8259U). È un processore a 14 nanometri, con architettura a 64-bit e una CPU quad-core che lavora con una frequenza di clock pari a 2.3 GHz. Si tratta dell’ottava generazione della famiglia dei processori “Intel Core iX”.

È la prima volta che un processore quad-core viene installato su un MacBook Pro da 13 pollici. Fino alla generazione precedente, infatti, è sempre stata un’esclusiva dei MacBook Pro da 15 pollici.

Presente anche la nuova scheda grafica Intel Iris Plus 655, con 1,5 GB di VRAM integrata, e il chip T2 dedicato alla gestione di alcune funzioni specifiche (come Siri) e dei dati sensibili.

Ad affiancare il nuovo Intel, ci sono 8 GB di memoria RAM LPDDR3 SDRAM con frequenza minima fissata a 2.133 MHz e una SSD da 256 GB per lo storage, che ora rappresenta la versione standard della memoria per lo storage sui MacBook Pro 13 Touch Bar, al posto della SSD da 128 GB.

Sul nuovo MacBook Pro 13 Touch Bar 2018 troviamo il display Retina, con una risoluzione di 2560 x 1600 pixel (227 ppi). La luminosità è pari a 500 nits e lo standard di colori utilizzato è il DCI-P3. Inoltre, è stata inserita anche la nuova tecnologia True Tone, di cui parleremo più avanti. Altra novità è la tastiera con meccanismo a farfalla di terza generazione.

Per quanto riguarda la connettività, Apple ha cambiato molto rispetto alla precedente generazione di MacBook Pro 13. Ora tutte e quattro le porte Thunderbolt 3 (USB-C) raggiungo la massima velocità di trasferimento (40 Gb/s) e permettono il collegamento di display esterni fino alla risoluzione 5K (5120 x 2880 pixel). Presente il jack audio da 3,5 millimetri.

Il Bluetooth arriva in versione 5.0, rispetto alla 4.2 del modello 2017 e il Wi-Fi è in versione 802.11 a/b/g/n/ac dual-band (2.4 GHz + 5 GHz). Nuova anche la batteria del MacBook Pro 13 Touch Bar 2018, che ora riesce a erogare una potenza di 58 Wh.

Infine, troviamo tre microfoni, gli altoparlanti, la videocamera FaceTime HD a 720p, il Trackpad Force Touch, il Touch ID e la Touch Bar. Le dimensioni sono pari a 30,41 x 21,24 , 1,49 cm e il peso è di 1,37 Kg.

Design & Costruzione: bello, solido e piacevole al tatto

Come al solito, il MacBook non delude, anzi. Come tutti gli altri, anche questo MacBook Pro è piacevole da guardare e toccare. Durante l’utilizzo quotidiano, quando lo si prende in mano per inserirlo in una custodia, trasportandolo o semplicemente aprendolo, questa macchina trasmette un forte senso di solidità. Sotto questo aspetto, il MacBook resta un punto di riferimento.

L’alluminio è il materiale ideale per trasmettere questo effetto, che poi è del tutto veritiero. Si apre con un dito, senza spostarsi di un solo centimetro rispetto al tavolo su cui è poggiato. Non si stente alcuno scricchiolio della scocca e, quando si va ad aprire il display, non si ha alcun gioco.

Display Retina: il punto di forza si chiama True Tone

Come dicevamo, abbiamo il display Retina con una risoluzione di 2560 x 1600 pixel (227 ppi). La luminosità è pari a 500 nits e lo standard di colori utilizzato è il DCI-P3, che offre una gamma più ampia rispetto al classico sRGB e garantisce le seguenti coperture:

  • Rec. 709 / sRGB -> 100%;
  • NTSC -> 90.1%;
  • Adobe RGB -> 93.6%;
  • DCI P3 -> 100%;
  • Rec. 2020 -> 72.9%;
  • Pointers Gamut -> 85.5%;
  • Visible Spectrum -> 41.8%.

I colori vengono gestiti meglio anche grazie alla nuova tecnologia True Tone, che permette di adattare i colori in base all’ambiente circostante. In questa recensione del MacBook Pro 13 Touch Bar 2018 possiamo dirvi, senza alcun dubbio, che è davvero ottimo.

L’utilizzo del True Tone riduce drasticamente la stanchezza sentita dagli occhi, anche dopo svariate ore di utilizzo. Da non confondere con il Night Shift, che invece era già presente sui vecchi modelli e che è il classico “filtro di luce blu” che troviamo anche sugli smartphone.

Batteria: migliorato l’uso base, sofferente sotto stress

Nonostante la capacità maggiore rispetto alla batteria montata sul modello 2017, le ore di utilizzo restano le medesime a causa del processore più potente. Circa 7 ore di uso medio, minuto più minuto meno, con navigazione web (dalle 4 alle 7 schede aperte su Safari), photoshop, lettura\scritta di documenti, YouTube e visione di contenuti in streaming.

Se si utilizza il MacBook Pro 13 Touch Bar 2018 soltanto per la visione di contenuti in streaming (Netflix e similari) o su YouTube, anche a schermo intero, il numero aumenta e supera le 8 ore. Con questo tipo di utilizzo, il numero di ore è maggiore di quello segnato dal MacBook Pro del 2017, grazie ai quattro core che riescono a consumare meno batteria rispetto ai due core.

In standby, la carica è praticamente infinita. Potete chiudere lo schermo e dimenticarvi di aver lasciato il MacBook accesso, lui sarà lì ad aspettarvi per giorni, giorni e giorni, con la medesima carica con la quale è stato messo in stop.

Per quanto riguarda il tempo di ricarica, il MacBook Pro 13 Touch Bar 2018 riesce a passare dal 10% fino al 100% in 1 ora e 30 minuti. Questa tempistica si ottiene ricaricando il MacBook in standby o da spento.

Performance, Benchmark & Problemi

L’SSD si conferma, ancora una volta, ultra veloce. Come possiamo osservare dall’immagine del test, supera i 1.200 Mb/s in scrittura e i 2.600 Mb/s in lettura. I nuovi processori Intel di ottava generazione svolgono il loro lavoro in modo egregio, come visibile dall’immagine del benchmark eseguito con Geekbench 4, soprattutto in multi-core.

Nonostante ciò, l’implementazione dei nuovi processori poteva e doveva essere gestita in modo migliore da Apple. Il MacBook Pro 13 Touch Bar 2018, quando lo si utilizza per carichi di lavoro leggermente più pesanti della classico uso quotidiano di un utente medio, soffre di un fastidioso surriscaldamento.

Non è nulla di eclatante, ma sicuramente l’azienda di Cupertino avrebbe potuto realizzare un sistema di dissipazione del calore migliore su una macchina del genere, anche perché non è pensata per gli utenti medi. Abbiamo usato il termine “fastidioso” non a caso, in quanto si fa sentire abbastanza se si usa il MacBook sulle gambe. In particolare, a surriscaldarsi è la parte centrale della scocca inferiore.

Esperienza utente

Quando si parla di MacBook, non si può non parlare di Trackpad Force Touch. Si tratta di uno dei maggiori punti di forza del MacBook Pro 13 Touch Bar 2018, insieme al display e al comparto audio. Ora è davvero grande: 14 cm di lunghezza per 9,8 cm di larghezza.

Grazie alle gesture, inserite alla perfezione da Apple, lo si può usare per tutto. Si può navigare tra le varie Scrivanie create, tra le applicazione aperte o mostrarle tutte con il mission control. Si può ruotare una mappa, eseguire uno pinch-to-zoom o uno zoom rapido sul testo. Si può aprire il Launchpad o tornare sulla Scrivania. Insomma, di tutto.

La tastiera con meccanismo a farfalla di terza generazione è più silenziosa della precedente e con una corsa più corta. Ideale per chi scrive tanto, la sensazione è molto piacevole. Inoltre, cosa abbastanza scontata ma non da poco, risolve i problemi mostrati dalle generazioni precedenti.

Ciò che è molto utile e altrettanto comodo è il Touch ID. Sbloccare il MacBook, effettuare acquisti o eseguire login con la propria impronta rappresenta una comodità a cui è difficile rinunciare. Molto meno utile, invece, è la Touch Bar. Si tratta di un componente più estetico che funzionale. Anche se in alcuni contesti lo si usa e può anche risultare utile (come la scrittura o la messaggistica), sicuramente non è indispensabile.

Comparto audio al top. Basterebbe dire questo per riassumere la qualità audio che gli altoparlanti del MacBook Pro 13 Touch Bar 2018 riescono a trasmettere. Gli altoparlanti raggiungono un volume molto alto, i bassi sono corposi, i medi decisi e non danno fastidio ad alto volume, gli alti cristallini. Davvero difficile trovare un difetto. I microfoni sono tre, catturano bene l’audio e riducono i rumori, ottimi per le videochiamate.

Il nuovo macOS Mojave è incredibilmente fluido e veloce nel quotidiano. Tema Scuro e Sfondo Dinamico, le due novità di Mojave che più si notano, sono molto piacevoli alla vista. Unica nota stonata sul tema scuro è proprio la mancanza di dinamicità.

Mentre lo sfondo cambia in base all’orario della giornata, il tema scuro deve essere sempre attivato manualmente. Una sola domanda: perché? Apple avrebbe potuto rendere dinamico anche il tema scuro e creare un ciclo “giorno\notte” piacevole e utile per la stanchezza degli occhi, ma non lo ha fatto. Speriamo che rimedi nel prossimo aggiornamento di macOS.

 

Altra novità è l’arrivo delle applicazioni Borsa, Casa e Memo Vocali su macOS, finora disponibili soltanto su iPhone. Per finire, tra le principali novità abbiamo anche una nuova vista del Finder che permette di visualizzare un’anteprima dei file.

Conclusioni

Arriviamo così alle conclusioni della recensione del MacBook Pro 13 Touch Bar 2018. Pro, cosa significa? Professional? Productivity? Probabilmente un mix di entrambe. Sicuramente si tratta di un computer professionale, sia per la destinazione d’uso, sia per il prezzo, ma non ha una scheda grafica dedicata, quindi non è adatto a chi vive di montaggio video o moderazione 3D, professionisti che il MacBook Pro da 13 pollici esclude.

È adatto, invece, a chi ha la necessità di avere sempre dietro una macchina performante, fluida, veloce, con cui scrivere molto (universitari e giornalisti su tutti) e sempre pronta all’uso. Il prezzo della versione di cui abbiamo parlato nella nostra recensione del MacBook Pro 13 Touch Bar 2018, ovvero il “modello base”, è pari a 2.099 €.

VOTO FINALE: 9,6

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