BYD si prepara ad affiancare all’ibrido plug-in una versione completamente elettrica del Denza N9, l’ammiraglia a ruote alte del suo marchio di lusso, e i primi dati ufficiali rivelano un dettaglio che in Europa potrebbe creare più di un problema.

Il SUV, emerso nei documenti di omologazione del governo cinese, ha infatti una massa complessiva che supera il limite previsto per la classica patente B. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.

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Cosa sappiamo del Denza N9 elettrico

La versione a batteria del grande SUV è comparsa nell’ultimo elenco di veicoli a nuova energia approvati dal MIIT, il Ministero dell’Industria e dell’Informatica cinese, che ne ha svelato le principali caratteristiche tecniche.

Finora il Denza N9 era disponibile soltanto come ibrido plug-in, con un’autonomia complessiva di circa 1.300 km nel ciclo cinese CLTC tra batteria e serbatoio, salita a 1.520 km con la versione Flash Charging introdotta quest’anno, che sfrutta le batterie Blade di seconda generazione e garantisce 420 km in modalità solo elettrica.

Il nuovo N9 elettrico si affida a tre motori elettrici per una potenza complessiva di 890 kW, pari a circa 1.210 CV, con un motore anteriore da 270 kW (circa 367 CV) e due posteriori da 310 kW ciascuno (circa 421 CV); una sigla sul retro conferma l’utilizzo della piattaforma e3 a tre motori di BYD. Le dimensioni restano identiche a quelle dell’attuale versione Flash Charging, con una lunghezza di 5.270 mm, una larghezza di 2.030 mm, un’altezza di 1.830 mm e un passo di 3.125 mm, e il SUV sarà proposto con cinque o sei posti.

Per la batteria, i documenti indicano l’uso di celle al litio ferro fosfato (LFP) prodotte da FinDreams, la divisione di BYD dedicata agli accumulatori, ma non riportano né la capacità né l’autonomia dichiarata, che resteranno da scoprire al momento del lancio ufficiale. Si tratta, per inciso, di un modello che si inserisce nella stessa fascia del Denza N8L elettrico, presentato a settembre con un’autonomia vicina ai 1.000 km.

La questione della patente in Europa

Il dato che fa più discutere è però la massa complessiva di 3.760 kg, cioè il peso massimo del veicolo a pieno carico, che è il valore di riferimento per stabilire quale patente serve per guidarlo.

Come ha fatto notare anche il portale AutoNext, la cifra supera di oltre 250 kg il limite di 3.500 kg previsto per la patente di categoria B nell’Unione europea, per cui in linea di principio il SUV richiederebbe una patente superiore.

Va detto che l’Unione europea ha aggiornato lo scorso anno la direttiva sulle patenti, prevedendo che chi è titolare della patente B da almeno due anni possa guidare veicoli alimentati da carburanti alternativi, come le auto elettriche, con una massa massima fino a 4.250 kg, limite entro cui il Denza N9 elettrico rientrerebbe senza problemi.

I neopatentati, invece, dovrebbero comunque ricorrere a una patente di categoria C1, quella pensata per i veicoli commerciali medi. Badate bene che la direttiva deve ancora essere recepita dai singoli Stati membri, con tempi che si estendono nei prossimi anni, e in Italia il limite generale per la patente B resta per ora fissato a 3.500 kg.

La questione non è soltanto teorica, perché BYD ha portato Denza in Europa e nel Regno Unito a marzo, partendo dalla berlina Z9 GT e dal monovolume D9, e più di recente ha presentato anche il SUV ibrido plug-in Bao 5 e la supercar elettrica Denza Z, segno che il gruppo punta con decisione sulla fascia alta del mercato europeo. Insomma, vedremo innanzitutto se il Denza N9 elettrico arriverà anche da noi e, in caso, con quale configurazione, ma questo caso dimostra quanto il peso delle batterie stia diventando un tema anche normativo per i SUV elettrici più grandi.