L’esenzione del bollo auto prevista per il 2027 potrebbe essere estesa a una platea più ampia, includendo anche alcune vetture con una potenza superiore agli 80 kW stabiliti dal decreto di settembre. Tra le ipotesi al vaglio del governo, in vista della legge di Bilancio attesa oggi, 28 ottobre, in Consiglio dei ministri, c’è una deroga riservata alle famiglie numerose, che consentirebbe di beneficiare dell’agevolazione anche per automobili con una potenza fino a 133 kW.

La proposta, emersa dal confronto tra le forze di maggioranza, riguarda i nuclei familiari con almeno quattro figli e le vetture con una configurazione compresa tra 6 e 9 posti. Si tratterebbe di un’estensione mirata, pensata per evitare che le famiglie con maggiori esigenze di spazio rimangano escluse dal beneficio a causa del limite di potenza previsto dalla misura attuale.

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Possibili novità per il bollo auto 2027 (e oltre)

Il punto di partenza è il decreto legge approvato a settembre, che ha introdotto l’esenzione del bollo auto per i versamenti con scadenza nel 2027. La misura riguarda le persone fisiche e consente di beneficiare dell’agevolazione su un solo veicolo per proprietario, scegliendo tra un’automobile a benzina o diesel, anche ibrida, con una potenza non superiore a 80 kW, oppure una moto o un ciclomotore.

Il limite corrisponde a circa 109 CV e rappresenta uno dei principali vincoli dell’intervento. Chi possiede soltanto un’automobile con una potenza superiore alla soglia resta infatti escluso dall’esenzione, a meno che non abbia anche un mezzo a due ruote che rientri nei requisiti previsti.

Secondo le stime indicate finora, la platea potenziale complessiva della misura raggiunge circa 24,6 milioni di proprietari. L’eventuale modifica per le famiglie numerose permetterebbe di superare il tetto degli 80 kW in circostanze specifiche, offrendo a questi nuclei la possibilità di scegliere un veicolo più adatto alle proprie necessità senza perdere l’agevolazione.

L’ampliamento per le famiglie numerose si inserisce in un quadro più ampio, che riguarda il futuro dell’intera misura; il decreto approvato a settembre disciplina infatti soltanto i pagamenti con scadenza nel 2027, mentre il governo ha più volte manifestato l’intenzione di rendere l’esenzione permanente.

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti aveva ribadito a fine settembre la volontà dell’esecutivo di rendere strutturale l’eliminazione del bollo auto. Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva parlato di una scelta destinata a diventare permanente dopo il Consiglio dei ministri del 16 settembre.

La legge di Bilancio rappresenta lo strumento attraverso cui il Governo potrebbe dare continuità all’intervento, ma resta da affrontare il tema delle coperture economiche. Il gettito del bollo auto spetta infatti in larga parte alle Regioni e alle Province autonome, che dovranno essere compensate per le entrate perse.

Per il solo 2027, il decreto prevede trasferimenti compensativi per circa 2,29 miliardi di euro, a fronte di una perdita complessiva di gettito stimata in circa 2,36 miliardi. Rendere permanente l’esenzione richiederebbe quindi risorse adeguate anche per gli anni successivi.

L’Ufficio parlamentare di bilancio ha evidenziato proprio questo aspetto, sottolineando la necessità di individuare coperture strutturali. Le risorse utilizzate per il 2027 si basano infatti in larga parte su disponibilità una tantum, che non possono essere semplicemente replicate negli esercizi successivi.

Al momento, dunque, l’estensione dell’esenzione fino a 133 kW per le famiglie numerose resta un’ipotesi da definire. Il Consiglio dei ministri del 28 ottobre è un passaggio importante per conoscere il contenuto della manovra, ma saranno il testo definitivo della legge di Bilancio e le relative coperture a stabilire se e in quali termini l’ampliamento e la stabilizzazione del beneficio diventeranno effettivi.