Amazfit continua a sfornare prodotti interessanti con una costanza impressionante e questo Active 3 Premium è l’ennesima conferma della bontà del lavoro del marchio cinese. Si tratta di uno smartwatch che ci piace definire “primaverile”, per chi vuole risvegliarsi dal letargo invernale sfruttando l’aiuto della tecnologia e senza dover fare investimenti sconsiderati. Adattissimo per runner, ciclisti ed escursionisti, a 169 Euro di listino propone un pacchetto veramente completo e si candida ad essere uno dei principali prodotti all in one da tenere in considerazione se cercate un compagno affidabile per l’attività sportiva. Vi raccontiamo tutto nella recensione di Amazfit Active 3 Premium.

Video recensione di Amazfit Active 3 Premium

Uno smartwatch ibrido che non è né carne né pesce, ma sia carne che pesce

Active 3 Premium appartiene alla famiglia di smartwatch ibridi, quella categoria di prodotti che non sono realmente smart come un WearOS o un Apple Watch e non sono nemmeno iper focalizzati sullo sport come un Garmin Forerunner o, restando in casa Amazfit, come i T-Rex 3 Pro e T-Rex Ultra. La cosa bella è che non si tratta di una di quelle vie di mezzo che non sono né carne né pesce: è una via di mezzo che è sia carne che pesce, capace di incontrare esigenze diverse senza imporre compromessi troppo pesanti.

Amazfit, come sempre con i suoi orologi ibridi, spinge l’acceleratore più sull’ambito sportivo che su quello del lifestyle e del monitoraggio della salute, pur coprendo entrambi gli ambiti in modo dignitoso. Lo si capisce immediatamente aprendo l’app Zepp e scorrendo tra le varie schermate, come vi spiegheremo meglio più avanti.

Tornando per un attimo alla gamma di Amazfit, proviamo ad inquadrare questo Active 3 Premium. Alla base troviamo la precedente generazione di Active ancora in commercio: Active 2 (Square e Round), salendo troviamo il cugino stretto Active Max, con cui il 3 Premium condivide molte delle specifiche, poi c’è appunto il 3 Premium e più in alto il Balance 2.

Fanno invece categoria a sé i veri e propri sportwatch del gruppo: il nuovissimo Cheetah 2 Pro e la linea “all mountain” T-Rex 3, 3 Pro e 3 Ultra.

Active 3 Premium si pone proprio nel mezzo, prendendo alcuni aspetti costruttivi dal Balance 2, diverse funzioni sportive dal T-Rex e l’essenzialità dalla linea Active, combinando tutto in un prezzo davvero invitante.

Recensione Amazfit Active 3 Premium: elegante e curato, con un prezzo democratico 5

Design e qualità costruttiva

Amazfit Active 3 Premium è un orologio relativamente compatto con la sua cassa da 45 mm, molto più piccolo (ed è anche la differenza più importante) del cugino stretto Active Max, rispetto al quale è anche più sottile e leggero (ma ha la metà della batteria).

La lunetta di Active 3 Premium è in acciaio inox con finitura cromata. Il fondello è in plastica mentre il vetro protettivo è in cristallo di zaffiro, una scelta nobile per questa fascia di prezzo che garantisce un’ottima resistenza ai graffi.

Su questo punto però ci sentiamo di rivolgere un appello ad Amazfit: o si trova una soluzione per il cristallo di zaffiro, oppure tanto vale mettere un vetro normale. Il problema è che questo tipo di vetro, pur essendo resistentissimo a graffi e botte, si sporca terribilmente di ditate, tanto da sembrare che abbia la colla per l’unto. In più, essendo un vetrino piuttosto spesso, si creano qualche riflesso e un effetto “schermo non stampato” che ci è piaciuto poco. Tra estetica e trattamento oleofobico inefficace sembra proprio che Amazfit non abbia ancora trovato la quadra con questo materiale nobile, a differenza ad esempio di Huawei, che lo propone con costanza senza problemi di sorta.

Il cinturino in silicone è da 20 mm e presenta un dettaglio molto intelligente: i due agganci possono ruotare adattandosi perfettamente alla forma del polso. Una trovata davvero azzeccata per il comfort. Sulla bilancia l’orologio completo di cinturino ferma l’ago a 38 grammi: non è una piuma, ma è comunque piuttosto leggero e ci si dimentica di averlo addosso.

L’orologio dispone di ben quattro tasti fisici: quelli sul lato sinistro servono principalmente per scorrere su e giù, ma dalle impostazioni è possibile assegnare funzioni aggiuntive alla pressione prolungata. Si tratta di una dotazione che abbiamo apprezzato, perché ad esempio d’inverno consente di scorrere i menù anche con i guanti senza dover usare il touch.

Display AMOLED luminosissimo

Il display è un AMOLED da 1,32 pollici con risoluzione 466 x 466 pixel e picco di luminosità di 3000 nit. È molto definito, si legge benissimo anche all’aperto sotto il sole e ci siamo abituati in fretta alla sua interfaccia. La cosa veramente importante è che anche su questa fascia di prezzo più bassa non ci siano rinunce su un componente centrale come lo schermo. Non manca la funzione always-on-display, che chiaramente incide sull’autonomia.

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Hardware, sensori e autonomia

All’interno di Active 3 Premium Amazfit ha inserito lo stesso sensore BioTracker PPG di ultima generazione che troviamo sui modelli superiori, affiancato da accelerometro, giroscopio, sensore di luminosità ambientale, sensore geomagnetico, sensore di temperatura e altimetro barometrico. Il corredo sensoristico è decisamente completo, ma qui troviamo anche le principali rinunce rispetto ai fratelli maggiori: non c’è il GPS a doppia frequenza, non c’è il Wi-Fi e non è supportata la eSIM. La connettività è affidata al solo Bluetooth 5.3.

Non mancano invece speaker e microfono per l’utilizzo in vivavoce, ci sono 4 GB di spazio di archiviazione su cui salvare la musica da ascoltare durante l’attività tramite cuffiette Bluetooth e c’è pieno supporto all’abbinamento di accessori esterni come fasce cardio, misuratori di potenza per la bici (lo abbiamo provato e funziona davvero bene) e persino action cam GoPro da controllare direttamente dal polso.

La batteria da 365 mAh è un buon risultato considerando che l’orologio è relativamente compatto. Nei nostri test abbiamo ottenuto 5-6 giorni di autonomia con l’always-on-display attivo, mentre disattivandolo si raddoppia e si arriva tranquillamente a una decina di giorni. Tenete presente che se effettuate un’attività sportiva all’aperto con il tracking GPS e lo schermo sempre acceso, il consumo si attesta attorno al 5-6% ogni ora di utilizzo, il che si traduce in una dozzina di ore di tracking continuo, un valore utile per chi programma uscite di più giorni. La ricarica avviene tramite una comoda basetta magnetica a pin staccabile, alimentabile con qualsiasi caricatore USB Type-C.

App Zepp: l’anima sportiva viene prima di tutto

Active 3 Premium si gestisce tramite l’app Zepp, disponibile per Android e iOS. L’orientamento sportivo del prodotto emerge in modo evidente già dalla schermata principale. Nella panoramica troviamo subito tre valori fondamentali per uno sportivo: sonno, sforzo e BioCharge, quest’ultimo equivalente al Body Battery di casa Garmin, ovvero un indice che quantifica quanta energia residua abbiamo a disposizione.

Scorrendo in basso si trovano gli allenamenti registrati, i piani di allenamento e una scheda molto completa con carico di sforzo, modulo di allenamento (cioè la differenza tra livello di fitness e livello di affaticamento), VO2 max, durata del sonno e variabilità della frequenza cardiaca. Solo più in basso, quasi in secondo piano, troviamo le metriche più legate al monitoraggio della salute: cuore, passi, calorie, stress, SpO2 e respiro.

Questo orientamento si conferma anche nella scheda BioCharge, che sfrutta soprattutto sonno e HRV per tradurre in numeri le sensazioni di forma o di stanchezza, e nelle schede informative che spiegano concetti come livello di fatica, livello di fitness e carico di allenamento. Sono metriche che sui Garmin hanno altri nomi, ma il messaggio di fondo è chiaro: questo è un orologio pensato per farvi allenare bene e per darvi statistiche un po’ “da nerd dello sport”, quelle che se vi prende la passione vi farà piacere avere a disposizione.

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Allenamenti e funzioni sportive

La sezione allenamenti dell’app è davvero ricca. Si possono creare percorsi, accedere a Zepp Coach (un allenatore virtuale che crea piani di allenamento personalizzati con AI per la corsa), importare tracce in formato GPX e seguirle direttamente dall’orologio, che supporta le mappe cartografiche con curve di livello. Si possono costruire allenamenti a intervalli con target di frequenza cardiaca, velocità o ritmo, oppure inviare all’orologio diverse tipologie di allenamento preimpostato sulla corsa.

Sull’orologio troviamo tantissime possibilità di personalizzazione delle schermate dati, soprattutto per la corsa, che è lo sport d’eccellenza su cui si concentra Active 3 Premium. È possibile inserire tra le metriche anche quelle provenienti da accessori Bluetooth collegati. Le modalità sportive monitorate sono oltre 170, compresi gli sport in acqua (l’orologio resiste fino a 5 atmosfere di pressione). La sincronizzazione con le principali piattaforme è ben coperta: Strava, TrainingPeaks, Intervals.icu, Google Fit e Apple Health.

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Davvero, se volete monitorare lo sport in modo serio, qui avete a disposizione uno strumento molto completo, adatto sia a chi inizia sia a chi vuole affrontare gli allenamenti con un pizzico di criterio scientifico in più.

Per quanto riguarda la precisone dei sensori abbiamo rilevato dati incoraggianti: il cardio è di ottimo livello, al pari di un T-Rex 3 Pro per citare esattamente il nostro riferimento, il posizionamento invece non è altrettanto preciso tra i palazzi o nel sottobosco, ma rimane comunque utilizzabile per allenamenti “più seri”, purché ci si trovi in spazi aperti, che sia una pista di atletica una strada di campagna.

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Funzioni smart, NFC e assistente AI

La parte smart è a sua volta ben curata e compatibile con Android e iOS. Con Android potete visualizzare e rispondere alle notifiche, mentre con iOS la cosa è un po’ più complicata e richiede servizi di terze parti che sinceramente non ci sentiamo di consigliare. Sono disponibili la dettatura vocale, le emoji e anche l’assistente Zepp Flow, che sfrutta il motore di ChatGPT per comandare l’orologio con la voce, creare messaggi o farsi riassumere conversazioni.

Non mancano i pagamenti NFC e uno store di mini app che giorno dopo giorno si espande.

Active 3 Premium o Active Max?

Come dicevamo l’Active 3 Premium ha un parente “scomodo”, l’ Active Max: è un po’ più spesso, ha finiture meno curate e materiali meno premium, ma in compenso monta una batteria grande il doppio. Sono praticamente lo stesso prodotto, ma il Premium è più piccolo e aggiunge qualche funzione in più dedicata alla corsa, come la soglia del lattato, la potenza di corsa, il tempo di contatto con il suolo e allenamenti preimpostati tipo fartlek o soglia anaerobica. In più il Max non ha il vetro protettivo in cristallo di zaffiro, ma un vetro normale che è molto più oleofobico ma meno resistente. Costano entrambi 169 Euro, per cui al netto di offerte la scelta è da fare sulle esigenze personali: il Max per un orologio più “rugged” e sportivo, Active 3 Premium per qualcosa da tenere al polso tutti i giorni e che non sfigura sotto ad una camicia, oppure da scegliere se siete attenti alle statistiche “da nerd” sulla corsa, sempre che queste non arrivino anche sul Max con un aggiornamento, un’eventualità per nulla da escludere.

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In conclusione

Se siete sportivi, volete diventare sportivi, oppure cercate semplicemente un orologio ben fatto che vi assista senza costare una fortuna, Amazfit Active 3 Premium è una delle soluzioni più sensate in circolazione. Cosa gli manca rispetto agli orologi di fascia superiore, anche dello stesso Amazfit? Un GPS a doppia frequenza, che non è impreciso, intendiamoci, ma non raggiunge la stessa affidabilità di un doppia frequenza quando ci si trova in mezzo alla città o sotto un bosco fitto. Rispetto ai T-Rex 3 Pro o T-Rex Ultra mancano poi alcuni sport specifici come il trail running con le sue metriche dedicate, l’apnea, alcuni sport acquatici e lo sci.

Per noi è super promosso. Non è perfetto, qualche difettuccio c’è, ma costa 169 Euro di listino e con le prime offerte lo troverete sicuramente a meno. Un altro ottimo prodotto da parte di Amazfit, da mettere senza esitazione in cima alla lista dei desideri per chi cerca uno smartwatch ibrido con una forte vocazione sportiva.

Un’ultima nota sul brand: si percepisce chiaramente che Amazfit è un brand in salute, capace di sfornare prodotti interessanti, aggiungere funzionalità e distribuire aggiornamenti con regolarità. Da segnalare anche le partnership con ambassador di rilievo come Yeman Crippa, che ha appena vinto la maratona di Parigi indossando il Cheetah Pro 2 (smartwatch specifico per la corsa in arrivo a breve), e Jasmine Paolini.

Pro:

    • Design curato
    • Prezzo accessibile
    • Funzioni furbe per lo sport

Contro:

    • GPS a singola frequenza
    • Trattamento oleofobico inefficace
    • Poca memoria interna

Voto finale:

8.5