Il nuovo Amazfit T-Rex Ultra 2 è stato annunciato ufficialmente da pochi giorni e sta facendo parlare parecchio, nel bene e nel male: con la comparsa in Rete delle prime prove sul campo, infatti, è emersa una potenziale criticità dello smartwatch: la precisione buona ma non eccellente nel monitoraggio del battito cardiaco.

Amazfit T-Rex Ultra 2 arriva sul mercato con un prezzo alto e tante ambizioni; tra le caratteristiche chiave del nuovo wearable di riferimento di Amazfit possiamo indubbiamente menzionare l’imponente cassa da 51 mm realizzati in titanio di grado 5 con tanto di vetro zaffiro a protezione del display; ma anche la batteria da 870 mAh che promette fino a 30 giorni di utilizzo standard. Questi due pregi, che verranno sicuramente apprezzati dagli utenti che sceglieranno T-Rex Ultra 2 come compagno di avventura — escursioni, immersioni e sport invernali sono pane quotidiano per un prodotto del genere —, presentano un rovescio della medaglia di non poco conto e che, anzi, è la spiegazione più semplice del problema oggetto di segnalazioni: l’orologio ha un peso importante di circa 90 grammi, che al polso si fanno inevitabilmente sentire.

Come si accennava in apertura, infatti, in Rete è già possibile leggere post di utenti preoccupati per i problemi di precisione nel monitoraggio del battito cardiaco segnalati da diversi recensori. Ebbene, la spiegazione è più semplice di quanto si possa pensare ed è legata proprio al peso dello smartwatch: come noto, la precisione dei sensori di rilevamento del battito cardiaco dipende fortemente dal fatto che il sensore rimanga saldamente a contatto con la pelle dell’utente; è sufficiente anche uno spostamento minimo per far sì che la luce si insinui sotto al sensore, compromettendo la precisione del rilevamento. Come si può facilmente intuire, un orologio da 90 grammi è ancora più difficile da tenere perfettamente fermo sul polso, soprattutto mentre si svolge attività fisica ad alta intensità. Stringere il cinturino il più possibile aiuta, tuttavia non è sempre risolutivo, poiché potrebbe rendere l’orologio più scomodo da indossare.

Ad ogni modo, Amazfit T-Rex Ultra 2 è solo l’ultimo di una lunga lista di smartwatch dal peso importante ad aver fatto emergere una simile criticità. Del resto, chi pratica sport come la corsa sa bene che gli orologi non sono i dispositivi migliori per un monitoraggio preciso del battito cardiaco: all’aumentare dell’intensità dell’attività fisica, crescono anche i movimenti del polso. Per questo motivo, la soluzione potrebbe consistere nell’aggirare il problema, ad esempio ricorrendo ad una fascia cardio da indossare al torace; in alternativa, in casa Amazfit esiste un prodotto tanto sottovalutato quanto efficace: Amazfit Helio Strap, da qualche mese affiancato dall’ancora più interessante Amazfit Helio Core.