Oggi vi portiamo la recensione di un paio di true wireless decisamente fuori dagli schemi: si chiamano Huawei FreeClip 2 e, come suggerisce il nome, rappresentano la seconda generazione delle FreeClip. Sono cuffiette open-ear “a clip”, con una forma davvero particolare che punta tutto su comfort e indossabilità: non entrano nel canale uditivo e si appoggiano all’orecchio con il loro ponte Airy C-bridge. In questa nuova versione Huawei ha lavorato su diversi aspetti concreti, a partire da peso e materiali (si scende a circa 5,1 grammi per auricolare), ma anche su tecnologie e resa audio grazie al nuovo driver da 10,8 mm a doppia membrana. Nelle prossime righe vediamo quindi come vanno davvero le FreeClip 2, tra pregi, limiti e scenari d’uso in cui hanno più senso.
Indice:

Design ed ergonomia: qui si gioca praticamente tutto
Il design e l’ergonomia sono il cuore delle Huawei FreeClip 2: non è una frase fatta, è proprio il motivo per cui esistono. Ogni auricolare è composto da tre elementi: il Comfort Bean (la “capsula” più sostanziosa, dove trova spazio anche la batteria), l’Airy C-bridge (il ponte che fa da collegamento) e la Acoustic Ball (la parte che si appoggia nel padiglione auricolare e ospita l’hardware audio). Lo schema è quello della prima generazione, ma qui Huawei ha affinato un po’ tutto: si scende a circa 5,1 grammi per auricolare e l’ergonomia è stata ottimizzata su un database di oltre 10.000 orecchie, con micro-ottimizzazioni dimensionali che le rendono adatte alla maggior parte delle fisionomie umane.
Il ponte, in particolare, sfrutta un mix di lega a memoria di forma e silicone liquido più “skin-friendly”, ora più morbido ed elastico (Huawei parla di un incremento di flessibilità nell’ordine del 25%), quindi la pressione è distribuita meglio e, nel lungo periodo, le cuffiette risultano ancora meno “presenti”. Anche la Acoustic Ball è stata riprogettata sfruttando lo spazio interno al 95%: dentro ci sta il nuovo driver da 10,8 mm a doppio diaframma, pensato per aumentare la pressione sonora senza gonfiare ingombri e volumi.

All’atto pratico si indossano un po’ come degli orecchini (e sì, all’inizio serve mezzo minuto per capire “l’angolo giusto”), ma poi diventano sorprendentemente naturali: sono leggere, non occludono il condotto uditivo e, anche dopo sessioni lunghe, non danno quella sensazione di tappo tipica di molte in-ear. In più sono anche più stabili di quanto ci si aspetterebbe: le abbiamo usate per camminate e corsa e restano lì, senza la costante paranoia da “oddio, sta per cadere”. Il bello, in questi contesti, è che rimanete consapevoli dei rumori esterni: una sensazione che va provata perché non rende mai al 100% raccontata.

È il tipo di soluzione da cui è difficile tornare indietro, soprattutto se siete tra quelli a cui danno fastidio le in-ear o se avete un padiglione “ostico” con cui molti archetti/agganci tradizionali tendono a muoversi e infastidire. Qui, invece, il fit è più democratico e soprattutto più “pressure-free”. E già che ci siamo: oltre a essere funzionale, il design è anche curato, con la possibilità di aggiungere charm e accessori per trasformarle in un vero oggetto di stile (con pendagli sviluppati in collaborazione con It’s Lava, in varianti più discrete o più vistose).


| Sistema | True wireless open-ear con design Airy C-bridge (a “clip”) |
|---|---|
| Driver | Φ10,8 mm Dual-Diaphragm |
| Dimensioni auricolari | Circa 25,4 × 26,7 × 18,8 mm (H×W×D) |
| Dimensioni custodia | Circa 50,0 × 49,6 × 25,0 mm (H×W×D) |
| Peso | Circa 5,1 g (auricolari) / 37,8 g (custodia) |
| Codec HD | L2HC (supportato) |
| EQ | Profili EQ multipli (supportati) |
| Adaptive Audio | Supportato |
| Audio spaziale | Supportato |
| Cancellazione rumore in chiamata | 2 mic + VPU + DNN (con potenza di calcolo NPU) |
| ANC | Non supportato |
| Connessione multi-dispositivo | Dual-device connection (multipoint) |
| Audio sharing | Supportato |
| Rilevamento indosso | Supportato |
| Controllo con movimento della testa | Supportato |
| Controlli | Tap + swipe |
| Riconoscimento L/R automatico | Supportato |
| Ricarica rapida | 10 minuti per circa 3 ore di utilizzo |
| Autonomia | Fino a 9 ore (auricolari) / fino a 38 ore totali con custodia |
| Batteria | 60 mAh (auricolari) / 537 mAh (custodia) |
| Resistenza | Certificazione IP57 |
| Trova dispositivo | Offline finding supportato (con limitazioni in base al mercato) |
| Ricarica | Cablata + wireless |
App e gestione audio
La gestione dell’audio sulle HUAWEI FreeClip 2 è piuttosto essenziale: niente menù infiniti o “laboratori” di tuning, qui si va al sodo. La novità è che la nuova app dedicata agli accessori audio si chiama HUAWEI Audio Connect: da qui potete intervenire sull’equalizzazione scegliendo tra quattro preset, Naturale (bilanciato), Eleva (bassi più presenti), un profilo che mette in evidenza gli alti e uno pensato per le voci. Se però vi piace smanettare, c’è anche un EQ a 10 bande per creare preset personalizzati. Tolto questo, non ci sono molte altre opzioni per “modellare” il suono in modo avanzato: l’impostazione resta volutamente semplice.
In compenso, l’app è completa sul fronte controlli e funzioni smart. Trovate tutte le impostazioni per le gesture (doppio tocco, triplo tocco, scorrimento e pressione prolungata) e per ognuna potete assegnare azioni come play/pausa, brano successivo/precedente, risposta/chiusura chiamata, attivazione dell’assistente vocale oppure la disattivazione della gesture stessa. Da qui potete anche attivare o disattivare il rilevamento automatico quando le cuffiette sono indossate e la commutazione automatica sinistra-destra: non esiste un auricolare “destro” e uno “sinistro”, li potete indossare su entrambe le orecchie e ci pensano loro a capire dov’è cosa.
Non manca poi il trova dispositivo (fa riprodurre un suono dai driver per localizzare gli auricolari), la possibilità di attivare il controllo con la testa per rispondere o rifiutare una chiamata annuendo o scuotendo la testa, e la gestione del Bluetooth multipoint con l’elenco dei dispositivi collegati (volendo anche impostandone uno come “preferito”). Sempre dall’app si può infine aggiornare il firmware delle cuffiette.
Molto più interessante, lato ascolto, è la presenza del volume adattivo, che regola automaticamente il livello in base al rumore ambientale: una funzione davvero comoda sulle cuffiette open-ear, perché vi evita di alzare e abbassare continuamente quando passate dal silenzio di casa alla strada o ai mezzi. Nell’app trovate anche una modalità a bassa latenza, che sacrifica qualcosa in termini di qualità ma riduce il ritardo audio: utile soprattutto per gaming e contenuti dove il sync conta più del “micro-dettaglio”.

Qualità audio
La resa sonora, considerando la categoria, è stata una sorpresa piacevole. Va detto subito: sono cuffiette open type, quindi non entrano nel canale uditivo e non creano isolamento passivo; di conseguenza l’immersività non potrà mai essere quella di un paio di in-ear che “sigilla” l’orecchio. Però, proprio per questo, colpisce quanto riescano comunque a suonare piene e credibili: Huawei parla di un incremento fino al 100% della pressione sonora massima e, nell’uso reale, si percepisce in termini di volume disponibile e di maggiore “corpo” rispetto a quanto ci si aspetterebbe da un’open-ear.
Nel complesso, la qualità è sorprendentemente vicina a quella di cuffiette in-ear di fascia media come le FreeBuds 5i, con il vantaggio enorme di evitare i classici “contro” delle in-ear (sensazione di tappo, fastidio dopo ore, fit più critico). Il rovescio della medaglia è quello più prevedibile: qui manca la cancellazione attiva del rumore (ANC), e non è una mancanza “software” ma proprio fisica, perché senza una chiusura del canale uditivo non ha senso parlare di vero isolamento.
Detto questo, la cancellazione del rumore in chiamata c’è ed è un’altra cosa: serve a far emergere la vostra voce e a ridurre i rumori di disturbo dall’altra parte, senza pretendere di “silenziare” il mondo intorno a voi. E su un prodotto così orientato a comfort e uso quotidiano, è esattamente il tipo di feature che ha più senso avere.

Chiamate: Huawei continua a essere un riferimento
Proprio la qualità in chiamata è uno dei punti in cui Huawei, ancora una volta, si mette davanti a molti: non ci sono tanti giri di parole. Su questo fronte le FreeClip 2 sono un piccolo riferimento, perché riescono a isolare la vostra voce in modo davvero efficace anche quando il contesto è tutto fuorché amichevole. Abbiamo fatto chiamate in situazioni tipiche da “stress test” — centro città trafficato, rumore costante e imprevedibile, oppure ambienti chiusi con molte persone che parlano — e dall’altra parte la voce arriva pulita, intellegibile, senza quell’effetto “sott’acqua” che spesso compare quando l’algoritmo prova a ripulire troppo.
La cosa bella è che non è solo il vostro interlocutore a sentirvi bene: anche voi riuscite a percepire chiaramente l’audio in ingresso. Qui entra in gioco la combinazione tra la riduzione del rumore in chiamata e il volume adattivo, che sulle open-ear è quasi “la coppia perfetta”: il sistema può alzare automaticamente il volume quando serve, compensando il fatto che non esiste un isolamento passivo. Tradotto: quando arriva una chiamata, non dovete mettervi a combattere con slider e controlli, perché le cuffiette fanno gran parte del lavoro al posto vostro.

Autonomia e ricarica
La batteria passa da 55 a 60 mAh per ciascun auricolare, mentre la custodia passa da 510 mAh a 537 mAh, piccoli upgrade che comportano comunque un piccolo vantaggio in termini di autonomia, circa 9h con una singola carica e 38h dichiarate sfruttando completamente la ricarica con la custodia. Siamo nella media del segmento, comunque non male seppur ci sia da considerare che non c’è l’ANC, solitamente la funzionalità più energivora per un paio di TWS.
La ricarica della custodia avviene con cavo in circa 60 minuti ricaricando nel contempo gli auricolari, mentre via wireless impiega circa 150 minuti. Gli auricolari invece hanno bisogno di 40 minuti per ricaricarsi completamente all’interno della custodia.

In conclusione
Se un oggetto è progettato bene dal punto di vista funzionale, la sua bellezza deriverà dalla sua efficienza e semplicità: le Huawei Freeclip 2 incarnano pienamente il fondamento del design funzionale, sono comode, leggere e non rinunciano alle tecnologie avanzate delle cuffiette auricolari moderne. Avrete capito che ci sono piaciute molto, seppur entro i limiti stessi di un design open type.
Costano 199 Euro di listino, ma fino al 1 marzo potete risparmiare 40 Euro con il nostro codice sconto, lo trovate nel box sottostante. Acquistando dal Huawei Store avrete anche in regalo un set di accessori It’s Lava fino ad esaurimento scorte, scegliendo in fase di acquisto la “Limited Edition”.
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