iPhone XS è stato lanciato ormai 9 mesi fa da Apple, e come ogni anno viene presentato come il miglior iPhone di sempre. Ma quanto cambia un iPhone dopo 9 mesi? La valutazione non sarà incentrata su sé stesso (visto che iPhone non aggiorna i suoi dispositivi sconvolgendo l’esperienza d’uso prima di un nuovo lancio) ma soprattutto rispetto al mercato ed alla situazione degli smartphone in generale, con i dispositivi Android che spingono sull’accelleratore sia in termini di funzionalità che di design.

Riprova iPhone XS – video

Design e prestazioni

A partire dal punto di vista estetico, iPhone XS non è brutto ma certamente non è il più bello in circolazione: senza dubbio è un design iconico, che in questi quasi due anni di utilizzo dai tempi di iPhone X un po’ tutti hanno ripreso, ma che tutti ora hanno sorpassato.

C’è un notch enorme per gli standard attuali, le cornici non sono così contenute ed è piuttosto spesso rispetto ad altri top di gamma, ma tutto questo porta delle possibilità: il notch nasconde il Face ID, il sistema di sblocco facciale più sicuro su uno smartphone; le cornici non saranno minuscole ma iPhone XS è l’unico che le ha delle stesse dimensioni su tutti i lati mentre lo spessore… beh quello sì un minimo si può ottimizzare (soprattutto vista la batteria non enorme).

iPhone XS è invece una scelta azzeccatissima soprattutto per chi cerca delle dimensioni compatte: è utilizzabile senza problemi ad una mano, si ha tutto a portata di dita e raggiungere i lati più estremi non richiede alcuno sforzo. Oggi il mercato dei top è un po’ sbilanciato verso i “padelloni” ed iPhone XS è uno dei pochi veri (se non il solo) top di gamma in dimensioni contenute.

Sempre eccellente il display, un OLED da 5,8″ con risoluzione 1125×2436 (circa 2K) HDR10 che rimane uno dei migliori del panorama, senza grossi punti deboli. Ottima la resa cromatica, molto fedele e non troppo carica, soprattutto con fantastici angoli di visione; forse dove si potrebbe fare di più è sotto la luce diretta del sole, soprattutto in questi primi giorni estivi, dove abbiamo sentito la necessità di un po’ di luminosità in più. La regolazione della luminosità automatica, invece, è semplicemente la migliore su uno smartphone.

Per completare la parte multimediale troviamo degli speaker stereo di ottima qualità, potenti e nitidi, tra i migliori mai ascoltati su uno smartphone. Manca ovviamente il jack audio da 3.5mm per le cuffie, feature che ormai iPhone ha deciso di abbandonare (ahimè) da diverso tempo.

Quasi superfluo parlare di hardware, visto che iPhone non si basa sui numeri o sulle specifiche ma sull’ottimizzazione, ma c’è l’ultimo processore di Apple, l’A12 Bionic con 4GB di RAM, che per qualcuno abituato ai numeri di Android potrebbe sembrare pochino (giustamente anche vedendo il prezzo) ma non c’è alcun problema di performance, nessun rallentamento, lag, niente di niente. Il multitasking è immediato, il passaggio da un’app all’altra è sempre fulmineo ed anche i giochi sono sempre al massimo delle loro possibilità.

Batteria e autonomia

L’autonomia è forse il vero tallone d’Achille di questo iPhone XS, a partire dal dato: monta una batteria da 2658mAh, che già di per sé non fa ben sperare. Vista la scheda tecnica ci aspettavamo anche di peggio, ma iOS è un software poco assetato e si conclude la giornata attorno alle 22 con circa 15 ore di utilizzo e tra le 3 ore e mezza e le 5 di schermo acceso. In particolare, la batteria scende molto velocemente in 4G, mentre in Wi-Fi il consumo è molto più limitato. Mediamente si riesce a concludere la giornata di utilizzo medio, ma la giornata intensa vi porterà a doverlo ricaricare attorno alle 18. Nota sulla ricarica: decisamente scandaloso il caricatore fornito in dotazione, lentissimo ed ingiustificabile per il prezzo, se pensate di utilizzare quello per ricaricare il vostro iPhone… Auguri. Per caricare iPhone XS serviranno circa 2 ore, mentre col giusto caricatore il tempo praticamente si dimezza.

Poi c’è iOS 12, croce e delizia di iPhone, che per qualcuno è il motivo per sceglierlo per qualcun altro è la causa per evitarlo. È un software stabile, veloce, con delle app spesso di migliore qualità rispetto alla controparte Android ma anche chiuso e privo di personalizzazione. Certamente è un software molto curato ma soprattutto che ha una marcia in più se si possiedono più dispositivi della mela morsicata, con ottimizzazioni di cui si rischia di non poter più fare a meno: per esempio AirDrop, AirPlay, il copia-incolla universale; quello che viene definito “ecosistema” si basa proprio su queste possibilità ed oggi nessuno ha pareggiato Apple in questo ambito. Se invece c’è una cosa su cui iOS ha bisogno di migliorare è nella gestione delle notifiche, ora più gestibili visto che almeno si raggruppano per applicazioni ma rispetto ad Android è ancora molto confusionario, soprattutto per chi riceve tante notifiche.

Fotocamera

La fotocamera di iPhone è da sempre un punto di riferimento per il settore, ma non è più il re incontrastato in questo ambito, soprattutto lato foto: per esempio i Pixel hanno un algoritmo pazzesco per gli scatti normali e per quelli notturni, di notte fa molto meglio anche Huawei che dalla sua ha 3 sensori molto più versatili, stessi 3 sensori che hanno anche gli ultimi Samsung ecc.

Il modulo fotografico prevede due sensori posteriori, il principale da 12 megapixel f/1.8 ed un secondario tele 2x sempre da 12 megapixel f/2.4, entrambi stabilizzati otticamente, più uno anteriore da 7 megapixel f/2.2 per i selfie.

Certamente iPhone però fa ottime foto, sempre bilanciate, con una resa cromatica sempre azzeccata ed un autofocus preciso, soprattutto di giorno. Di notte la qualità si abbassa un po’, i dettagli si impastano ma gli scatti sono sempre privi di rumore. Si sente però la mancanza di una modalità notte in questo momento storico dove anche i medio-bassi di gamma iniziano a dotarsene. Il sensore tele è di buona qualità di giorno ma di notte è quasi inutilizzabile. Ottimi i ritratti, con uno scontorno preciso ed uno sfocato credibile, mentre sufficienti i selfie che peccano un po’ di dettagli se zoomati.

Dove però iPhone è ancora il re è nei video, che arrivano alla risoluzione 4K a 60fps, che sono semplicemente spettacolari. Nitidi, stabilizzati, fluidi, precisi, non riesco a trovargli un difetto. Magari altre stabilizzazioni digitali riescono ad avere un effetto gimbal più accentuato, con immagini molto “ferme” ma nessuno a 360 gradi riesce a fare meglio di iPhone XS.

In conclusione

Tirare le conclusioni è semplice: iPhone XS è sempre il solito iPhone, nel bene e nel male. Chi ha sempre amato iPhone continuerà ad amarlo, chi lo ha odiato continuerà ad odiarlo. È un validissimo top di gamma, con un prezzo molto alto, ma iPhone ha un vantaggio rispetto a tutti i suoi competitor: è unico. Se avete un ecosistema Apple, se volete iOS magari perché avete acquistato qualche app, se volete un iPhone perché conoscete tutte le sue funzioni, la scelta è ristretta e la risposta è sempre la stessa (al contrario di quanto accade con Android dove la scelta è pressoché infinita): in questo caso iPhone XS è la scelta per chi vuole il miglior iPhone in dimensioni compatte, con la solita affidabilità di sempre.

Non è cambiato quasi nulla in questi 9 mesi, ma resta ancora oggi, citando Tim Cook, il migliore iPhone di sempre.

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