H10 Play

Abbiamo avuto la possibilità di provare per qualche settimana il box TV H10 PLAY, dotato di Android 9.0 (non nella versione Android TV. Vi raccontiamo come è andata e quali sono i limiti che impone una scelta di questo tipo.

La scheda tecnica di H10 Play

Sulla carta H10 Play ha una scheda di tutto rispetto, più che sufficiente per riprodurre qualsiasi tipo di contenuto senza particolari problemi. Il chipset è un Allwinner H6 con CPU quad core Cortex-A53, affiancato da una GPU Mali-T720, 2 GB di RAM e 16 GB di memoria interna (esistono anche versioni con 32 e 64 GB di memoria interna).

Troviamo il WiFi a 2,4 GHz, connettore RJ45 per la connessione cablata alla rete, 1 porta USB 3.0 e 3 porte USB 3.0. In dotazione abbiamo un telecomando per il controllo delle funzioni, anche se le batterie AAA non sono incluse e vanno acquistate a parte.

Il box è in grado di riprodurre senza problemi contenuti in 6K, e lo fa in maniera brillante, pur con tutte le limitazioni dettate principalmente dal software. Ma ne parleremo più approfonditamente nella sezione dedicata alle debolezze.

Vista l’ampia diffusione delle smart TV, che grazie a sistemi operativi sempre più evoluti sono in grado di mostrare contenuti in streaming, le reali applicazioni di un box TV si riducono a pochi casi. Innanzitutto quelle TV di vecchia generazione (ovviamente dotate di un connettore HDMI) che non hanno funzioni intelligenti (succede anche con molte TV economiche), ma anche per quegli utenti che dispongono di una vasta libreria su hard disk (copie locali provenienti da vari servizi di streaming e vogliono una gestione organizzata dei contenuti.

I punti di forza di H10 Play

Se quello che cercate è un modo per organizzare i vostri contenuti multimediali, con film acquistati su diversi store, copie personali dei vostri film su DVD o Blue-Ray, video, foto e musica personali, allora un box TV come H10 Play può essere un’ottima soluzione.

Dispone di ben quattro porte USB (1 in versione 3.0 perfetta per i video e 3 porte USB 2.0 più che sufficienti per le altre tipologie di contenuto) per cui potrete collegare i vostri hard disk o chiavette USB dove avete memorizzato le informazioni personali.

È presente il Play Store, con una interfaccia identica a quella dello smartphone, che vi permetterà di scegliere quali applicazioni o giochi utilizzare. Non abbiamo però testato alcun gioco vista l’assenza di un joypad, che avrebbe reso più semplice i controlli in gioco.

Vi basterà un media center come Kodi per organizzare tutto e avere risultati davvero molto convincenti. Abbiamo provato a riprodurre diversi contenuti locali in 4K, anche con bitrate molto elevati, senza riscontrare incertezze di sorta, anche nelle scene più frenetiche. Il tutto può essere gestito solo con il telecomando del box TV visto che non siamo riusciti a sfruttare la modalità HDMI CEC del box TV.

Anche YouTube, preinstallato di serie alla prima accensione, si dimostra all’altezza delle aspettative e permette di riprodurre, ovviamente con una buona linea Internet, contenuti in 4K senza alcun problema. Per quanto riguarda foto e musica c’è solo l’imbarazzo della scelta, ma le prestazioni, come è lecito aspettarsi, sono assolutamente buone.

Questo è quanto, almeno per quel che riguarda le note positive, che per molti utenti potrebbero essere sufficienti. Le note negative riguardano in sostanza tutto il resto, e non sono poche.

Le debolezze e i limiti di H10 Play

Il fatto che Android sia in versione standard, in sostanza quella presente su smartphone e tablet, è un grosso problema, soprattutto perché l’interfaccia delle applicazioni non è ottimizzata per le TV. Abbiamo provato Netflix e Amazon Prime Video, mentre per altre piattaforme è non stato possibile installare la relativa applicazione.

L’esperienza d’uso è decisamente frustrante, nonostante il telecomando disponga di una funzione mouse che in parte risolve alcuni problemi. Proprio il telecomando è il primo problema, visto che funziona solamente se puntato direttamente (e frontalmente) rispetto al box TV. Basta spostarlo di pochi centimetri per non riuscire più a controllare alcuna funzione.

Tralasciando l’ovvia limitazione che impedisce la riproduzione di contenuti in alta definizione, a causa dell’assenza delle necessarie certificazioni, la navigazione nell’interfaccia risulta spesso e volentieri impossibile. Su Netflix è sostanzialmente impossibile navigare, l’unica soluzione è cercare il titolo di un film (con il fastidio di doverlo inserire con un telecomando).

Scorrere l’interfaccia, anche con la modalità mouse, è di fatto impossibile, l’interfaccia non scorre e limita la visione solo ai titoli visibili a schermo. Molto simile, e altrettanto frustrante, è l’esperienza d’uso con Amazon Prime Video. In modalità telecomando l’interfaccia scorre e sembra rispondere, peccato che non sia possibile conoscere quale film sia stato selezionato e che non sia in alcun modo possibile avviarne la riproduzione.

È necessario attivare la modalità mouse con l’apposito tasto, scorrere tra i film visibili a schermo e avviarle la riproduzione. Anche in questo caso i contenuti sono a definizione standard e non è possibile in alcun modo intervenire sulla qualità. L’interfaccia, in tutti i casi, e quella di smartphone e tablet, decisamente sconsigliata per una TV.

Se tutto questo non dovesse essere sufficiente, la connessione a una porta HDMI comporta, almeno nel nostro caso, l’accensione casuale della TV, anche se quest’ultima è spenta. È quindi necessario scollegare il cavo HDMI per evitare di alzarsi al mattino e trovare la TV accesa.

Conclusioni

Nella nostra recensione abbiamo parlato di pregi e difetti del lettore H10 Play, ma si tratta di considerazioni che in linea di massima possono essere applicate a qualsiasi altro box TV che venga commercializzato con la versione classica di Android, non ottimizzata per le TV. Le qualità ci sono e sono furi discussione, peccato che nella maggior parte dei casi le limitazioni siano tali e tante da rendere l’esperienza d’uso frustrante in quasi tutti i campi, con qualche eccezione,

Se cercate un box che si limiti a riprodurre i vostri contenuti personali o quelli provenienti da YouTube la scelta può essere valida, per tutto il resto c’è di meglio, anche le app sviluppate per le smart TV. Il costo non è proibitivo, visto che fino al 30 giugno potrete acquistare H10 Play su Cafago a 27,69 euro (versione da 16 GB), ma ricordatevi quali sono le limitazioni e quali sono i campi nei quali risulta assolutamente valido.