I costruttori si stanno adattando alla corsa verso le auto definite dal software. Tra gli esempi più recenti c’è BMW, che introduce BMW Maps with Driver Assistance sui modelli equipaggiati con il sistema operativo X, mentre Tesla offre visualizzazioni di guida simili da anni. A guadagnarci sono i proprietari, che possono contare su interfacce sempre più avanzate.

Segui TuttoTech.net su Google Discover

Pubblicità-45%MOVA Z60 Ultra Roller

La corsa al software è iniziata

BMW Maps with Driver Assistance offre una vista di navigazione in 3D che mostra, nella stessa scena, anche le informazioni relative a funzioni come la guida a mani libere, con l’obiettivo di creare un’esperienza più fluida rispetto ai tradizionali display separati di navigazione e assistenza. Tesla aveva proposto una prima versione della visualizzazione di guida nell’ottobre 2015, mostrando i veicoli vicini sul quadro strumenti, per poi migliorarla negli anni attraverso aggiornamenti over-the-air. Oggi il display FSD presenta una panoramica più completa di navigazione e ambiente circostante.

Questo tipo di evoluzione non riguarda solo l’estetica dell’interfaccia, ma il modo in cui il conducente interpreta ciò che accade intorno all’auto. Una rappresentazione coerente tra percorso e sistemi di assistenza riduce il carico cognitivo, soprattutto quando la vettura gestisce autonomamente accelerazione, frenata e sterzo nelle condizioni supportate.

Il cervello dell’auto in bella mostra

Sviluppata da BMW sfruttando i dati di navigazione e la tecnologia cartografica di Mapbox, la funzione mostra sullo schermo dell’infotainment il percorso guidato, i veicoli circostanti e le informazioni relative agli ADAS. Mapbox fornisce dettagli su corsie, punti di riferimento e altre caratteristiche fisiche del territorio, e la combinazione di mappe dettagliate, sensori del veicolo, intelligenza artificiale e sistemi di assistenza consente di costruire una rappresentazione più precisa di ciò che circonda la vettura. Il sistema ha debuttato con la nuova generazione della BMW iX3.

Il veicolo viene mostrato nella corsia effettiva e al livello corretto della strada, un aspetto utile in caso di incroci complessi, intersezioni a più livelli, cavalcafichi, cavalcavia e grandi svincoli autostradali: orientarsi diventa più semplice anche su tracciati che, a colpo d’occhio, risultano ostici. La disponibilità concreta dipenderà però dall’equipaggiamento del veicolo, dalle normative locali, dall’omologazione e dalle strade supportate dal sistema, un avvertimento che riguarda da vicino chi guida in Italia.

BMW iX3, debutta la mappa 3D che guida l'auto: ecco come funziona 1

La nuova funzione diventa rilevante in particolare quando si utilizza l’Highway Assistant o l’Highway & City Assistant. L’Highway Assistant supporta i cambi di corsia automatizzati, che il conducente conferma guardando lo specchietto esterno corrispondente. La versione più recente, Highway Assistant 2, consente la guida a mani libere in autostrada fino a 130 km/h, cambi di corsia automatizzati inclusi.

Un passo importante verso la guida altamente automatizzata è l’interazione intelligente tra navigazione e assistenza alla guida

Così ha commentato Stephan Durach, Senior Vice President of Digital Services, Infotainment and Connected Company del BMW Group, in quella che sembra essere la direzione strategica del marchio bavarese.

Il rollout inizierà a ottobre 2026 in Paesi, città e strade selezionati, anche se il comunicato stampa non ha indicato i primi mercati coinvolti. BMW ha però precisato che la guida urbana semi-automatizzata guidata dalla navigazione arriverà sui modelli equipaggiati con Operating System X nel 2027, inizialmente in Germania.

BMW iX3, debutta la mappa 3D che guida l'auto: ecco come funziona 2

Sempre più intelligenti

Resta da vedere dove si collocheranno le tecnologie di bordo nei prossimi anni, in un percorso che coinvolge già altri costruttori. Mercedes-Benz, ad esempio, dispone di una funzione di navigazione che sovrappone frecce in realtà aumentata alle immagini riprese dalla telecamera dal vivo, in modo simile a quanto accade nei videogiochi di corse, per guidare chi è al volante.

Un altro fronte da tenere d’occhio è quello della guida a occhi spenti, nonostante BMW abbia abbandonato il sistema di Livello 3 sulla Serie 7 nel corso di quest’anno. Case come Ford prevedono di introdurre la guida eyes-off prima della fine del decennio, e sistemi del genere potrebbero essere abbinati a display di navigazione avanzati, capaci di informare il conducente sul percorso e sulle funzioni attive della vettura mentre questa gestisce accelerazione, frenata e sterzo nelle condizioni supportate.

La partita si gioca su terreni sempre più intrecciati: mappatura, intelligenza artificiale, sensori e interfacce uomo-macchina dovranno parlarsi senza attriti, perché è da questa integrazione che dipenderà la qualità dell’esperienza a bordo.