Se pensavate che Garmin avesse già esplorato tutti i territori possibili con la fascia da polso, preparatevi a ricredervi. Dopo aver lanciato il CIRQA Smart Band a inizio 2026, l’azienda sembra pronta a stupirvi di nuovo: stavolta con un anello intelligente. Una certificazione brasiliana appena emersa svela dieci modelli misteriosi, e tutto lascia pensare che si tratti proprio del primo smart ring targato Garmin.

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Dieci taglie per un solo anello: cosa dicono le certificazioni

Il 6 settembre 2026, l’ente regolatore brasiliano ANATEL ha pubblicato un dossier che include dieci numeri di modello pressoché identici: A05124, B05124, C05124, D05124, E05124, F05124, G05124, H05124, I05124 e AA5124. Nessun nome commerciale, solo sigle. Ma il pattern è inequivocabile: dieci varianti dello stesso prodotto. E considerando che gli smart ring non hanno cinturini regolabili, l’unica spiegazione plausibile è che Garmin stia preparando dieci diverse misure. Per darvi un termine di paragone, Samsung offre il Galaxy Ring in nove taglie (dalla 5 alla 13), mentre Oura ne propone otto per il Ring 5 e dodici per il Ring 4. Garmin, con dieci opzioni, si piazza proprio in mezzo, cercando di coprire la maggior parte delle dita senza lasciare nessuno escluso.

Non è la prima traccia di questo progetto. Già ad agosto 2026 un prodotto chiamato CIRQA Smart Ring era apparso fugacemente in un database indonesiano, per poi essere rimosso. Ora il deposito brasiliano arriva a rafforzare la teoria, e si aggiunge a una certificazione cinese del 1° settembre che elenca quattro modelli correlati, registrati dall’entità taiwanese di Garmin come semplici “dispositivi Bluetooth”. Insomma, le prove si accumulano e il lancio sembra sempre più vicino.

La notizia è ancora più sorprendente se si considera la storia recente di Garmin. Fino a pochi mesi fa, i dirigenti dell’azienda avevano escluso categoricamente l’idea di un anello intelligente. Durante l’Health Summit del 2024, avevano sottolineato i limiti dei sensori in uno spazio così ristretto e i problemi di esperienza utente. E a febbraio 2026, quando era stata annunciata la nuova fabbrica in Thailandia, l’azienda aveva ribadito che sarebbe servita per componenti automotive e smartwatch, non per anelli. Eppure, eccoci qui. Evidentemente la tecnologia ha fatto passi avanti, o la concorrenza con prodotti come l’Oura Ring 4 e il Galaxy Ring ha convinto Garmin a cambiare strategia. Il riutilizzo del nome CIRQA suggerisce che l’anello non sia un esperimento isolato, ma parte di una famiglia di indossabili discreti e senza schermo: un concept che l’azienda sta sviluppando per tutti i tipi di sensori, non solo da polso.

Prezzo, funzionalità e possibile data di lancio

Cosa possiamo aspettarci dal CIRQA Smart Ring? Le funzioni più probabili sono quelle che già conoscete dai dispositivi Garmin: monitoraggio del sonno, stato HRV (Heart Rate Variability) e il popolare Body Battery. Il tutto senza abbonamento, esattamente come il CIRQA Smart Band (lanciato a 199,99 €). Per l’anello, le stime indicano una fascia di prezzo compresa tra 199 e 249 dollari, con un tetto massimo di 299 dollari. Un prezzo una tantum, senza canone mensile, sarebbe un punto di forza enorme rispetto a Oura, che chiede dai 299 ai 349 dollari più 5,99 dollari al mese. Al momento non ci sono conferme ufficiali per l’Italia, ma i precedenti di Garmin fanno pensare a una politica di prezzi allineata.

Quanto alla finestra di lancio, le certificazioni multiple indicano che il prodotto è ormai in fase avanzata. La stima più accreditata punta a ottobre o inizio novembre 2026, prima del periodo natalizio. Se Garmin riuscirà a mantenere i tempi, potrebbe regalarci un regalo interessante per le feste. E chissà che, tra non molto, il vostro dito non diventi il nuovo punto di contatto con l’ecosistema Garmin. Se siete curiosi di scoprire le migliori alternative disponibili oggi, date un’occhiata alla nostra guida ai migliori smart ring.