Il 27 agosto è una data che i fan di Rockstar Games ricorderanno per un pezzo. Per la prima volta nella storia della saga, la casa di Take-Two ha scelto una piattaforma inedita per raccontare nei minimi dettagli il proprio titolo più atteso: non un canale YouTube, non un evento interno agli studi, ma Netflix. Un asse editoriale insolito per un colosso videoludico, che segnala quanto GTA 6 sia oggi un fenomeno che trascende il perimetro tradizionale del gaming, sconfinando dentro il salotto di milioni di abbonati allo streaming.

Chi non disponeva di un abbonamento al servizio, o semplicemente non è riuscito a seguire la trasmissione dal vivo, non ha perso l’occasione per sempre. Come promesso dallo studio, la presentazione integrale è stata caricata poco dopo sul canale YouTube ufficiale di Rockstar Games, con il titolo “Grand Theft Auto VI: An Extended Look” e una durata complessiva di 26 minuti e 48 secondi.

Il filmato, va sottolineato, è stato catturato interamente da footage in-game girato su PlayStation 5, frutto dell’accordo di marketing che lega Rockstar a Sony: nella descrizione del video, infatti, non compare alcun riferimento alla versione Xbox Series X|S, sebbene il gioco arriverà comunque su entrambe le piattaforme il prossimo 19 novembre.

Il riscontro del pubblico è stato immediato e travolgente: nel giro di poche ore dalla pubblicazione su YouTube, il video ha superato i 4,5 milioni di visualizzazioni e ha raccolto oltre 760.000 Mi Piace, con una sezione commenti quasi unanimemente entusiasta. Diversi utenti hanno notato come la qualità dell’immagine su YouTube risultasse persino superiore rispetto a quella vista in diretta su Netflix, un dettaglio che vale la pena considerare per chi voglia rivedersi il tutto con la definizione migliore possibile.

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Leonida, un mondo tre volte più grande di Red Dead Redemption 2

Se c’è un dato che più di ogni altro ha fatto discutere all’indomani della presentazione, è la scala della mappa di gioco. Secondo quanto dichiarato dagli sviluppatori di Rockstar North, l’estensione dello stato immaginario di Leonida, che ospita la nuova Vice City ispirata a Miami, sarebbe pari a tre volte quella di Red Dead Redemption 2, un titolo che già di per sé vantava uno dei mondi open world più vasti mai realizzati.

Non si tratta soltanto di superficie: secondo quanto riportato dal New York Times, l’area che circonda Vice City comprende ampie porzioni periferiche, oltre al nucleo urbano propriamente detto, contribuendo a rendere l’insieme particolarmente denso e variegato. A confermare la mole di lavoro dietro questa ambizione ci sono i numeri diffusi da Rockstar: GTA 6 conterebbe oltre 600.000 animazioni, un balzo enorme rispetto alle 55.000 di GTA 5 e alle 300.000 di Red Dead Redemption 2.

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Un aspetto interessante riguarda il metodo di realizzazione: nulla, in questo mondo, nasce da generazione procedurale. Ogni singolo ambiente è stato progettato a mano. Lo ha spiegato con dovizia di particolari Aaron Garbut, responsabile di Rockstar North, raccontando come persino il minimo dettaglio di un interno, dalle foto sulle pareti ai segni lasciati su un tavolo, sia frutto di un lavoro di scrittura e costruzione dedicato, stanza per stanza, edificio per edificio. Una filosofia che spiega, almeno in parte, i tempi di sviluppo lunghissimi che hanno accompagnato il progetto.

Anche la nuova mappa di pausa, visibile durante il gioco, ha ricevuto un aggiornamento sostanziale: si presenta con un rendering in stile satellitare, molto più dettagliato rispetto al passato, capace di offrire un’idea più precisa della propria posizione e dei punti d’interesse circostanti.

Un’esplorazione ricompensata da segreti, eventi casuali e attività infinite

Rob Nelson, co-studio head di Rockstar North, ha ribadito in più occasioni quanto l’esplorazione resti un pilastro dell’esperienza. In GTA 6 questo elemento viene potenziato ulteriormente, grazie a una mappa non solo più ampia ma anche più densa e popolata, con ogni distretto caratterizzato da elementi culturali propri e da abitanti coerenti con la zona che occupano.

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Muoversi per Leonida non significa soltanto guidare da un punto A a un punto B. È possibile chiamare un taxi tramite l’app Ryde Me, dialogare con altri passeggeri, sintonizzarsi sulle numerose stazioni radio disponibili oppure estrarre lo smartphone, la cui inquadratura ora prevede uno zoom dedicato per facilitarne la lettura, con app satiriche che parodizzano quelle reali.

Le attività secondarie censite finora comprendono biliardo, minigolf, esplorazione dello zoo con relative mini-attività per raccogliere informazioni sugli animali, immersioni subacquee, paracadutismo e sessioni in palestra, oltre a numerose altre non ancora dettagliate nel profondo. A tutto questo si affianca il nuovo sistema di Focus, pensato per aiutare i giocatori a individuare oggetti e personaggi rilevanti con cui interagire durante l’esplorazione libera.

Non manca poi una componente di imprevedibilità: se ci si sofferma troppo a osservare o pedinare un passante, questo può accorgersene, commentare l’atteggiamento sospetto o, nei casi peggiori, reagire in modo violento. Un dettaglio che testimonia quanto il comparto degli NPC sia stato ripensato in profondità rispetto ai capitoli precedenti.

Il denaro torna protagonista: rapine più stratificate e refurtiva da piazzare

Una delle novità più significative riguarda il ruolo del denaro all’interno della progressione narrativa. Rockstar ha deciso di renderlo un elemento centrale, al punto da bloccare l’avanzamento della storia finché il giocatore non avrà accumulato una determinata somma. Per procurarsi liquidità, i protagonisti potranno dedicarsi a un ampio ventaglio di attività criminali: dal classico furto e rivendita di veicoli alle rapine in negozi e attività commerciali, fino ai colpi alle banche più articolati.

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Ogni rapina potrà essere affrontata da Jason o Lucia in solitaria oppure in coppia, e offrirà approcci differenti in base al bilanciamento tra avidità e velocità: far esplodere una cassaforte è più rapido ma rischia di danneggiare parte del bottino, mentre cercare la combinazione richiede più tempo e garantisce un guadagno superiore, aumentando però le probabilità che intervenga la polizia durante il colpo. Le forze dell’ordine, dal loro canto, non resteranno passive: potranno circondare l’edificio e attendere che il giocatore esca, motivo per cui molte location prevedono vie di fuga alternative, come uscite sul retro.

Ottenere il bottino non basta: sarà necessario piazzarlo presso ricettatori specializzati, ad esempio in gioielli o in automobili, ricalcando una dinamica già vista in Red Dead Redemption 2. Anche i furti d’auto, tradizionalmente più semplici di una rapina, diventeranno più complessi: alcune vetture non potranno essere scassinate senza gli strumenti adeguati, mentre i modelli più lussuosi potrebbero disporre di sistemi antifurto avanzati.

Guidare e rubare auto: Rockstar punta tutto sul realismo

Il co-studio head Rob Nelson ha raccontato a IGN come il sistema di guida sia stato completamente rivisto. Le strade di Leonida risultano “più strette e più realistiche in termini di proporzione”, e la maggiore densità del traffico rende la guida più impegnativa, richiedendo un minimo di abilità in più rispetto al passato.

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Sul fronte dei furti d’auto, Nelson ha spiegato che il vecchio sistema, dove bastava premere un tasto per scassinare qualsiasi veicolo e scappare via, faceva perdere potenziale in termini di scelte e progressione. In GTA 6, alcune auto parcheggiate all’inizio del gioco non saranno accessibili finché non si otterranno gli strumenti necessari avanzando nella storia, anche se resterà sempre possibile rubare un’auto direttamente dal conducente in movimento. Le vetture di lusso potrebbero richiedere un duplicatore di chiavi per bypassare la serratura elettronica, mentre alcuni modelli dotati di GPS avanzato costringeranno il giocatore a guidare a tutta velocità per non essere tracciato. Per orientarsi tra queste variabili, Jason e Lucia avranno accesso a un’app di scansione sullo smartphone, capace di indicare se un veicolo è protetto da sistemi di sicurezza, quanto valga rivenderlo e quanto costi registrarlo.

Il Profilo Criminale, l’evoluzione del sistema Wanted

Tra le meccaniche più discusse dopo la presentazione c’è senza dubbio il nuovo Profilo Criminale, pensato per sostituire la classica progressione a sei stelle del sistema Wanted con un approccio più sfumato e persistente. La reazione delle forze dell’ordine scatterà solo in presenza di un testimone effettivo del crimine o dell’attivazione di un allarme, a meno che l’intervento della polizia non sia previsto da una sequenza scriptata.

Una volta ricercati, i protagonisti dovranno fare i conti con una descrizione più o meno accurata fornita alla polizia, che comprende aspetto fisico, abbigliamento, veicolo utilizzato ed eventuali complici. Per far perdere le proprie tracce, sarà possibile cambiare vestiti, modificare l’aspetto, sostituire il veicolo oppure sfruttare zone isolate o, al contrario, particolarmente affollate.

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Il Profilo Criminale, ha spiegato Nelson, è un sistema persistente che si evolve nel tempo, per certi versi simile al sistema dell’onore di Red Dead Redemption 2, ma “molto più profondo e stratificato”. A differenza di quel sistema, dicotomico e facilmente reversibile con gesti gentili come accarezzare un animale, qui i punti accumulati sono più difficili da smaltire, e la loro evoluzione dipende dal contesto e dalle decisioni prese durante l’avventura. “Se si compie un colpo e si fugge senza far partire un’escalation, generalmente ce la si cava con poco”, ha chiarito lo sviluppatore, sottolineando come sia soprattutto l’eccesso sistematico di violenza gratuita a orientare negativamente il proprio profilo.

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Un mondo più reattivo, dove il giocatore non è più onnipotente

Uno dei cambi di paradigma più interessanti riguarda il bilanciamento delle forze in campo. Rob Nelson ha spiegato di aver voluto ricreare in GTA 6 quel senso di vulnerabilità già sperimentato dai giocatori nel mondo di Red Dead Redemption 2. “Nei giochi precedenti si è eccessivamente potenti rispetto a tutti gli altri, a parte i poliziotti”, ha detto Nelson. “Questo può essere divertente, ma non credo lo sia quanto avere un mondo in cui ci sono altre persone con i propri impulsi e in grado di agire contro di te”.

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Il giocatore resterà comunque potente e ben equipaggiato, con accesso a un vasto arsenale e a numerosi veicoli, ma non sarà più l’unico soggetto capace di ricorrere alla violenza. Gli abitanti di Leonida risponderanno alle provocazioni se spinti al limite, e le azioni avranno ripercussioni concrete soprattutto quando si esagera in modo continuativo. Il lungo gameplay diffuso su Netflix ha già mostrato alcune conseguenze di questa dinamica: gare clandestine, rapine e furti di veicoli che possono degenerare rapidamente se non gestiti con attenzione, complice anche un’intelligenza artificiale della polizia più sofisticata, capace di riconoscere elementi specifici come l’automobile usata per la fuga.

Jason e Lucia: una coppia che cambia in base alle scelte del giocatore

Al centro della narrazione restano Jason e Lucia, i due protagonisti la cui relazione può evolvere sensibilmente in base al comportamento adottato durante l’avventura. Come già avveniva in GTA 5 con i tre protagonisti, sarà possibile passare dal controllo di un personaggio all’altro in qualsiasi momento durante l’esplorazione dell’open world, salvo alcune fasi specifiche della storia in cui questa opzione verrà disabilitata.

Le missioni potranno essere affrontate anche in solitaria, ma il proprio partner potrà essere richiamato in ogni momento tramite messaggio o telefonata, per partecipare ad attività condivise o semplicemente accompagnare l’altro protagonista in giro per la mappa. La cooperazione si esprime anche a bordo dei veicoli: quando entrambi si trovano sulla stessa auto, è possibile scambiarsi i posti, decidendo chi guida e chi spara durante gli inseguimenti.

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Il rapporto sentimentale tra i due, che all’inizio della storia si presenta come una relazione consolidata, non è affatto un binario obbligato: il giocatore può scegliere di mantenerlo su un piano puramente amichevole, sia attraverso i comportamenti adottati nel gameplay sia con decisioni narrative specifiche. Trascorrere troppo tempo lontani, ignorando messaggi o chiamate del partner che chiede di uscire insieme o semplicemente di tornare a casa, può portare a un progressivo deterioramento del legame. Al contrario, è possibile rinsaldarlo condividendo attività come shopping, allenamenti, momenti di svago o semplici passeggiate mano nella mano, azionabili con un comando dedicato sul controller. Indipendentemente dalla piega sentimentale che assumerà la storia, i due si copriranno sempre le spalle a vicenda durante le missioni principali, un elemento imposto dalla trama stessa.

Una trama non lineare, pensata per essere rigiocata

Le anticipazioni, riprese nelle ore successive alla presentazione, confermano che GTA 6 punterà su una struttura narrativa più dinamica rispetto ai capitoli precedenti. La storia includerà scelte grandi e piccole: alcune produrranno effetti immediati, altre si accumuleranno nel tempo generando conseguenze più rilevanti sul lungo periodo. L’obiettivo dichiarato da Rockstar è favorire una maggiore rigiocabilità, con percorsi e risultati differenti a seconda delle decisioni prese.

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Tra gli esempi concreti citati figura una missione ambientata in un complesso residenziale con più vie di fuga disponibili, un’altra che permette di scegliere se guidare o vestire i panni del tiratore, e un inseguimento con la polizia che suggerisce un percorso ottimale senza però impedire soluzioni alternative. Un dettaglio narrativo interessante riguarda anche la cavigliera elettronica di Lucia, che avrà un ruolo importante nel modo in cui i due protagonisti vengono uniti dal destino, con la loro relazione che potrebbe portare persino alla scoperta di segreti nascosti. Rockstar ha inoltre precisato di aver voluto sfumare il confine tra missioni principali e attività di mondo aperto, premiando chi decide di esplorare e vivere Leonida invece di correre da un obiettivo all’altro.

Quanto dura una partita: circa 80 ore secondo Rockstar

Il co-direttore di Rockstar North Rob Nelson ha rivelato che una partita tipica di GTA 6 può durare circa 80 ore. Una stima, ha precisato lo sviluppatore, basata sulla propria esperienza personale, che può variare sensibilmente in base a quanto ogni giocatore scelga di immergersi nel mondo di gioco. “Spero che ci saranno persone con la voglia di alzarsi, prendere una tazza di caffè, farsi una doccia, vestirsi, uscire per fare un po’ di esercizio fisico. Interagire con alcune persone, esplorare, magari mettersi nei guai. Rapinare qualche posto, fare un po’ di soldi”, ha raccontato Nelson.

Un dettaglio interessante è che la sua sessione avrebbe incluso obiettivi opzionali con ramificazioni narrative, un indizio che suggerisce come alcune attività secondarie possano influenzare lo sviluppo della storia e, potenzialmente, il finale, anche senza contribuirvi direttamente. Rockstar aveva già sperimentato finali multipli in GTA 5, ma non ha ancora confermato se questa meccanica tornerà anche nel nuovo capitolo. Tra le sequenze mostrate nel video pubblicato su Netflix, spiccano uno scambio tra i protagonisti interrotto da un’irruzione della polizia e un’imboscata durante un party elegante, in cui i ruoli si dividono: Jason respinge i nemici mentre Lucia fornisce supporto tattico e informazioni via telefono.

Il video di gameplay: droga, rapine e vita quotidiana a Leonida

Il lungo filmato diffuso su Netflix si è rivelato, di fatto, un gameplay ininterrotto che ha offerto il primo sguardo ravvicinato al gioco nella sua massima qualità su PS5. La sequenza iniziale si concentra sulla componente criminale, mostrando Jason e Lucia alle prese con un affare di droga andato male, una rapina in un minimarket e diversi furti di veicoli. Non manca l’azione pura: in un vicolo, i due protagonisti affrontano la polizia con Jason che impugna una mitragliatrice per abbattere auto ed elicotteri delle forze dell’ordine, mentre in un’altra sequenza la coppia finisce coinvolta in una sparatoria dopo un party di lusso su una terrazza.

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Accanto ai momenti più concitati, il video mostra ampiamente anche il lato più rilassato dell’esperienza: guida di scooter, momenti in spiaggia, gare con auto sportive o moto da cross, paracadutismo urbano. A tutto questo si aggiunge un sistema di gestione fisica dei personaggi particolarmente dettagliato: l’alimentazione influenzerà il peso dei protagonisti, mentre l’allenamento, mostrato attraverso sequenze in cui Lucia si dedica alla ginnastica e Jason nuota, aumenterà la loro massa muscolare. Al contrario, privazione del sonno, stress da fuga e stravizi prolungati lasceranno segni visibili sui loro volti.

Il filmato regala anche uno spaccato della vita domestica della coppia, tra un appartamento arredato con luci al neon e carta da parati a tema tropicale, la possibilità di scegliere gli abiti di Lucia, interagire con oggetti come il frigorifero o guardare la televisione, che trasmette le consuete pubblicità satiriche marchio di fabbrica della saga. Le strade e gli interni di Leonida sono popolati da personaggi non giocanti estremamente variegati: si vanno a intravedere individui impegnati a preparare stupefacenti in biancheria intima, anziane signore che colpiscono un’auto a martellate, uomini a torso nudo con cani pitbull al fianco, il tutto restituito con grande attenzione ai dettagli fisici. Rob Nelson ha voluto precisare che l’obiettivo non è la semplice parodia dei meme legati alla Florida: “È facile assumere un atteggiamento cinico e dire: ‘Beh, questo è strano, mettiamolo nel gioco’, ma non potevamo fermarci a questo. Dobbiamo offrire ai giocatori anche un senso di scoperta, non limitarci a ripetere i cliché già esistenti”.

Dialoghi contestuali e centinaia di migliaia di linee registrate

Uno dei cambiamenti più significativi rispetto a GTA V riguarda il sistema di dialoghi. Il nuovo capitolo abbandona la classica ruota delle scelte e gli indicatori a schermo per segnalare chi sia possibile interpellare: le opzioni di conversazione appariranno in modo contestuale solo quando ci si avvicina a un personaggio interagibile, mostrando le risposte disponibili in basso a destra con un’occupazione minima dello schermo.

Tra gli esempi illustrati durante la presentazione figurano l’interazione con un buttafuori, che offre due modalità diverse per attirarne l’attenzione, e l’approccio a un cane, con tre azioni distinte a disposizione: sgridarlo, accarezzarlo o osservarlo. Anche i dialoghi ambientali dei personaggi non giocanti sono stati ampliati enormemente: secondo una fonte che avrebbe lavorato al comparto audio del gioco, gli sviluppatori avrebbero registrato “centinaia di migliaia” di linee di dialogo, incise più volte per adattarsi a diverse situazioni e registri emotivi.

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Le reazioni degli NPC variano in base a numerosi fattori: se riconoscono il protagonista o lo vedono commettere un crimine a volto coperto, il loro livello di paura, l’ora del giorno, le condizioni meteo e specifiche differenze demografiche. Per garantire varietà, la stessa fonte racconta che Rockstar avrebbe testato il sistema lasciando i collaudatori fermi nello stesso punto per venti minuti, verificando che i dialoghi non risultassero mai ripetitivi. Un intero team dello studio si sarebbe dedicato esclusivamente alla gestione del comportamento dei PNG, con l’obiettivo di rendere Leonida un ambiente vivo e reattivo, pur senza raggiungere le ramificazioni tipiche dei giochi di ruolo puri.

Prestazioni: al lancio si va a 30 FPS, il 60 FPS resta un’incognita

Sul fronte tecnico, le informazioni raccolte da fonti presenti a un evento organizzato da Rockstar North indicano che GTA 6 girerà a 30 fotogrammi al secondo al lancio su PS5 e Xbox Series X|S. Secondo quanto riportato dallo YouTuber Davy Jones e dalla testata portoghese Flow Games, entrambi presenti all’evento, il lead developer e co-director Rob Nelson avrebbe dichiarato che durante l’attuale fase di sviluppo le console eseguono il gioco a questo frame rate.

Lo stesso Nelson avrebbe però lasciato la porta aperta a sviluppi futuri, precisando che sarà necessario consultare il team tecnico per stabilire se un’opzione a 60 FPS arriverà al lancio o in un secondo momento, senza fornire ulteriori dettagli su risoluzione o sull’eventuale impiego del Ray Tracing. Resta inoltre aperta la domanda relativa a una possibile modalità intermedia a 40 FPS per i televisori compatibili con i 120 Hz, pensata magari per una futura versione PS5 Pro, ma su questo fronte non ci sono ancora indicazioni ufficiali.

La satira di Rockstar cambia approccio, ma non scompare

Grand Theft Auto è sempre stato sinonimo di satira pungente sulla società americana, ma con GTA 6 lo studio ha scelto un registro leggermente diverso. Ne ha parlato Rob Nelson in un’intervista rilasciata a IGN USA: “Penso che ci sia sempre qualcosa da satirizzare. Finché gli esseri umani rimarranno tali, altri esseri umani troveranno il modo di fare satira su ciò che facciamo”.

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Il punto, per Nelson, riguarda però la scelta dei temi da affrontare. “Per quanto ci riguarda, visto che lavoriamo su un ciclo di sviluppo così lungo, dobbiamo evitare di buttarci a capofitto su ogni tendenza e scegliere invece con cura il nostro angolo d’attacco, decidendo quali aspetti risulteranno più senza tempo”, ha spiegato. “Non siamo uno show televisivo che va in onda ogni settimana o ogni mese. Dobbiamo stare attenti a garantire che ciò che scegliamo di satirizzare non finisca per sembrare datato in modo bizzarro”. Per questo motivo, Rockstar avrebbe scelto di privilegiare una satira su “temi di più ampio respiro”, evitando riferimenti politici troppo specifici o meme che rischierebbero di invecchiare rapidamente, curando persino il linguaggio dei personaggi per evitare uno slang eccessivamente contemporaneo.

Cosa aspettarsi da qui al 19 novembre

Con l’uscita fissata per il 19 novembre su PlayStation 5 e Xbox Series X|S, la mole di informazioni diffusa in queste ore restituisce il ritratto di un progetto smisurato, tanto nelle ambizioni quanto nella mole di lavoro richiesta per realizzarlo. Tra mappa monumentale, sistemi di criminalità più sofisticati, una coppia di protagonisti che cresce insieme al giocatore e un comparto tecnico ancora in fase di rifinitura sul fronte prestazionale, GTA 6 si presenta come uno dei lanci più attesi e sorvegliati dell’intera storia videoludica recente. Nei prossimi mesi, con l’avvicinarsi della data di uscita, è probabile che Rockstar Games rilasci ulteriori dettagli, magari proprio sulla questione dei 60 FPS che, al momento, resta il principale punto interrogativo per chi già pregusta l’ingresso a Leonida.

Dove preordinare GTA 6 e cosa bisogna sapere sugli store

I preordini sono attivi sia sugli store digitali che presso i principali rivenditori fisici e online. Su PlayStation Store e Microsoft Store è possibile acquistare subito entrambe le edizioni, e chi preordina in digitale riceve anche un mese gratuito di GTA+, l’abbonamento per GTA Online che include 500.000 GTA$ mensili, accesso a veicoli esclusivi e una selezione di titoli Rockstar. Attenzione però: alla scadenza si rinnova automaticamente, ed è limitato a una sola riscossione per account. Non è disponibile per i preordini fisici.

Per quanto riguarda i rivenditori, tra i principali dove trovare le edizioni fisiche ci sono:

Su quest’ultimo sito si sono registrati evidenti problemi di accesso dalle prime ore di questa notte: insistere troppo con i refresh potrebbe causare un ban temporaneo dell’IP, quindi meglio portare pazienza. Nessun problema segnalato invece su Unieuro e MediaWorld.