OpenAI continua a intervenire sulla memoria di ChatGPT. Con l’arrivo di GPT-5.5 Instant come modello predefinito, era arrivata anche la funzione “memory sources”, pensata per mostrare quali informazioni vengono usate per personalizzare una risposta. Poi OpenAI ha introdotto Dreaming V3, rendendo la memoria del chatbot capace di aggiornarsi nel tempo, ricordando meglio preferenze, progetti e contesto. Ora l’azienda guidata da Sam Altman ha lanciato Computer History, la funzione (per ora disponibile solo su Mac) che trasforma l’attività recente svolta su app e siti web in memorie e in una timeline che ChatGPT e Codex possono richiamare.
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Che cos’è Computer History

In pratica, Computer History permette a ChatGPT e Codex di ricordare le attività svolte recentemente sul Mac. L’utente può, per esempio, chiedere su cosa stesse lavorando prima di una pausa, ritrovare un documento o una conversazione che aveva consultato in precedenza oppure ricostruire le attività svolte durante la giornata. La funzione può inoltre riconoscere le operazioni ripetute e suggerire la creazione di skill o automazioni per renderle più semplici e veloci.

Il funzionamento si basa su una sequenza di eventi di interazione raccolti dalle app e dai siti autorizzati. Computer History li elabora periodicamente per creare riepiloghi testuali delle attività e file di memoria locali, che ChatGPT e Codex possono utilizzare come contesto nelle conversazioni successive. Se per rispondere a una richiesta è più utile consultare direttamente una fonte, come un documento, una conversazione Slack o un file, la cronologia può essere utilizzata per individuarla e consentire a ChatGPT o Codex di leggerla direttamente.

Computer History sostituisce la precedente anteprima di ricerca Chronicle, ma non è semplicemente un cambio di nome. Chronicle si basava sugli screenshot, mentre Computer History registra gli eventi di interazione con il computer, come clic, scorciatoie da tastiera e passaggi da un’applicazione all’altra, sfruttando le informazioni rese disponibili dal sistema di accessibilità di macOS. Non registra lo schermo, non acquisisce video, né utilizza il microfono o registra l’audio di sistema. A conferma di questo è interessante e utile segnalare che Computer History non richiede il permesso di Registrazione schermo di macOS, proprio perché non acquisisce immagini del desktop.
Attivazione, permessi e privacy

Quest’ultimo passaggio è importante anche e soprattutto per le questioni (e le preoccupazioni) legate alla privacy. La funzione richiede inoltre che sia già attiva la memoria di ChatGPT. Una volta accesa, l’utente può scegliere quali app e siti contribuiscono alla cronologia, mettere in pausa la raccolta dal menu a barra di macOS, e consultare o cancellare in qualsiasi momento i dati raccolti. Gli eventi di interazione vengono conservati temporaneamente sul Mac per un massimo di 48 ore. Durante l’elaborazione, OpenAI li trasmette ai propri server per generare le memorie, che vengono poi salvate localmente sul Mac. Gli eventi temporanei non vengono conservati da OpenAI dopo l’elaborazione, salvo quanto richiesto dalla legge. Sono inoltre escluse dalla cronologia le pagine visitate utilizzando la modalità di navigazione privata del browser.
I file di memoria generati da Computer History non sono cifrati e, in teoria, altri programmi in esecuzione con lo stesso account macOS potrebbero accedervi. Vale la pena anche segnalare il rischio di prompt injection nel caso in cui i contenuti raccolti da siti o app contengano istruzioni malevole. C’è poi da considerare che Computer History può anche raccogliere eventi provenienti da app e siti utilizzati per comunicare con altre persone. Per questo OpenAI consiglia di disattivare la funzione durante le comunicazioni con altre persone, salvo aver ottenuto il loro consenso espresso, e di escludere le applicazioni che contengono informazioni sanitarie, finanziarie o personali sensibili.
Il rilascio di Computer History è iniziato il 13 agosto per gli abbonati ChatGPT Pro, Business ed Enterprise sull’app desktop per Mac, mentre la funzione non è per il momento disponibile in Unione europea, Regno Unito e Svizzera. Computer History è disattivata per impostazione predefinita. Gli utenti Pro possono scegliere autonomamente se attivarla, mentre nei workspace Business ed Enterprise è necessario che l’amministratore abiliti prima la funzione. Anche in questo caso, però, spetta al singolo utente decidere se attivarla sul proprio account.
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