A luglio avevamo raccontato dei primi dettagli emersi da un documento normativo cinese su SkyNomad, il nuovo SUV a sette posti di Xiaomi pensato come vero e proprio spazio abitativo su ruote. Ora l’azienda ha lanciato ufficialmente in Cina la versione N90 Max, con prezzo di partenza di 299.900 yuan, circa 38.500 euro, e prime consegne previste già a settembre.

Il modello segna l’ingresso di Xiaomi nel segmento EREV, i veicoli elettrici a range esteso finora dominati da rivali cinesi come Li Auto e Aito, e rappresenta il secondo filone di prodotto della divisione automotive del gruppo dopo la serie SU7 e YU7, orientata invece alla sportività.

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Un abitacolo trasformabile su architettura Kunlun

Il layout a sette posti in configurazione 2+2+3 sfrutta la nuova architettura Kunlun, basata su un pianale completamente piatto e binari estesi per i sedili, pensata fin dal 2023 per permettere la riconfigurazione dello spazio interno. I sedili anteriori ruotano di 180 gradi per affacciarsi alla seconda fila, mentre il bracciolo centrale si estende trasformandosi in un tavolo.

La seconda fila offre poltrone a gravità zero con poggiapiedi estraibili, e sulle versioni superiori compaiono un frigorifero e diffusori audio a soffitto.

Secondo quanto dichiarato da Xiaomi, l’abitacolo a veicolo fermo può assumere quattro configurazioni: studio personale, caffè per due persone, lounge per tre o area gioco per la famiglia.

Esiste anche la variante Camping Edition, che aggiunge un tetto apribile con piattaforma da letto rialzata, un attacco per tenda laterale, un vano portaoggetti supplementare e un tavolo removibile. È disponibile anche un proiettore integrato, che di fatto trasforma il SUV in un piccolo campeggio mobile.

Specifiche e autonomia record

Sotto il cofano lavora una batteria da 76 kWh abbinata a un motore turbo benzina 1,5 litri che funge da generatore di bordo, non collegato direttamente alle ruote. Con un serbatoio da 60 litri, Xiaomi dichiara un’autonomia combinata fino a 1.705 km, circa 1.059 miglia, nel ciclo di omologazione cinese CLTC, mentre la sola trazione elettrica arriva fino a 505 km. Le versioni a doppio motore erogano una potenza combinata di 310 kW, equivalenti a circa 416 CV.

Xiaomi ha inoltre presentato le versioni più compatte a cinque posti, SkyNomad N70 e N70 Max, per le quali il listino prezzi completo non è ancora stato reso noto.

Tempistiche di debutto in Europa

La serie SkyNomad resta per ora un prodotto pensato per il mercato cinese, ma Xiaomi ha confermato l’intenzione di sbarcare in Europa a partire dal 2027, senza però chiarire se il modello di punta con annesso letto farà parte del primo lancio internazionale.

Nel frattempo la casa continua a raccogliere consensi anche nel Vecchio Continente, basti pensare al successo della Xiaomi YU7, arrivata a registrare tempi di attesa superiori ai dodici mesi per l’elevata domanda.

L’ingresso di Xiaomi nel mercato EREV arriva in un momento particolarmente favorevole per il segmento con i SUV a range esteso che stanno crescendo rapidamente in Cina proprio perché uniscono l’autonomia rassicurante di un motore a benzina alla percezione di modernità tipica dell’elettrico puro, senza il problema però dell’ansia da autonomia che ancora frena parte dei consumatori più tradizionalisti.

Il prezzo di partenza di SkyNomad N90 Max, sotto i 300.000 yuan, si posiziona in modo aggressivo rispetto a rivali storici del segmento come la Li Auto L9, storicamente considerata il riferimento della categoria.

La scelta di puntare tutto sulla trasformabilità dell’abitacolo, più che sulla sola potenza o sull’autonomia, riflette la strategia di Xiaomi nel distinguere SkyNomad dalla propria gamma sportiva SU7/YU7 puntando su un pubblico diverso, ovvero quello delle famiglie numerose e di chi cerca un veicolo capace di adattarsi a usi molteplici, dal quotidiano al weekend fuori porta.

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