Il nuovo adattamento di Carrie firmato da Mike Flanagan, il quarto suo lavoro tratto da un’opera di Stephen King, debutterà su Amazon Prime il 7 ottobre.

Il nuovo trailer è stato diffuso al Comic-Con 2026 e non contiene troppe sorprese; infatti chi conosce già la storia di Carrie ritroverà tutti gli elementi attesi della trama, ma con un aggiornamento evidente all’epoca contemporanea.

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Carrie e la trasposizione di Stephen King all’epoca di oggi

Secondo quanto riportato da Deadline, la versione di Flanagan del celebre romanzo di King affronterà sfide molto attuali per gli adolescenti, come le esercitazioni per un possibile attacco armato a scuola e il bullismo sui social media. Il regista avrebbe invitato alcuni studenti delle superiori nella writers’ room, utilizzando i loro traumi reali per costruire la sceneggiatura.

Ci hanno raccontato situazioni scioccanti isolate, oppure trattamenti costanti e microaggressioni, cose che non si presentano necessariamente come molestie mirate“, ha spiegato Flanagan.

“Ci immergeremo nella crudeltà del mondo di oggi e in come internet abbia incoraggiato questa crudeltà, premiandola, celebrandola e amplificandola. È terribile da affrontare per gli adulti, e ancora di più per gli adolescenti”.

L’iconico adattamento del 1976 diretto da Brian De Palma resta una pietra miliare del genere, con un’interpretazione ineccepibile di Sissy Spacek. Resta però innegabile che Summer H. Howell, che aveva 21 anni al momento delle riprese, risulti molto più credibile nei panni di una studentessa delle superiori rispetto a Spacek, che ne aveva 26 all’epoca del film.

Il cast della nuova serie, composta da otto episodi, comprende anche Samantha Sloyan nei panni della madre fanatica religiosa di Carrie, Margaret White, Amber Midthunder in quelli dell’insegnante di educazione fisica Miss Desjardin, Alison Thornton nel ruolo dell’antagonista Chris Hargensen, oltre a Siena Agudong, Joel Oulette, Arthur Conti, Josie Totah e Matthew Lillard.

Il quarto capitolo del sodalizio Flanagan-King

Carrie rappresenta il quarto progetto di Flanagan basato su un’opera di Stephen King, dopo Il gioco di Gerald, Doctor Sleep e La vita di Chuck, quest’ultimo premiato con l’Audience Award al Toronto International Film Festival.

Si tratta inoltre del primo progetto firmato King che Flanagan porta avanti da quando ha spostato il proprio accordo generale di produzione da Netflix, dove aveva realizzato serie come Midnight Mass e La caduta della Casa degli Usher, ad Amazon MGM Studios.

Il romanzo d’esordio di King, pubblicato nel 1974, aveva già ricevuto diverse trasposizioni cinematografiche nel corso dei decenni, ma questa è la prima volta che la storia della ragazza dai poteri telecinetici, oppressa dalla madre fanatica religiosa e vittima di bullismo scolastico, viene sviluppata in un formato seriale più esteso, capace di dare più spazio ai personaggi e alle sottotrame che un film di due ore comunque avrebbe dovuto necessariamente comprimere.

Flanagan, peraltro, non si sta fermando a Carrie, come testimoniato dall’accordo generale siglato con Amazon nel 2022 comprende anche lo sviluppo de La Torre Nera, l’adattamento del ciclo letterario considerato il magnum opus di King, pensato come un franchise multi-stagione con l’aggiunta di film spin-off.

Un progetto parallelo che conferma quanto il regista sia ormai diventato il principale punto di riferimento per portare sullo schermo l’immaginario dello scrittore del Maine, dopo il fallimento critico e commerciale del film Torre Nera del 2017.

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