Dopo il debutto della modalità vocale e il successivo ampliamento multilingua, Anthropic torna a intervenire su una delle funzioni meno conosciute di Claude, ovvero la modalità vocale. Questa si è finora basata esclusivamente su Haiku, il modello più leggero della famiglia, così da garantire risposte rapide ma che nel tempo, complice l’evoluzione dei modelli di Anthropic, non sempre si sono rivelate all’altezza delle richieste più articolate. Ora Anthropic ha deciso di cambiare le cose.

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Da Haiku a Sonnet e Opus

Claude modalità vocale

Con il nuovo aggiornamento, la modalità vocale può ora utilizzare anche Sonnet, il modello di riferimento di Anthropic, e Opus, la versione più avanzata della famiglia. Per gli abbonati ai piani a pagamento, la conversazione vocale utilizzerà di default lo stesso modello impostato nella chat testuale, con la possibilità di passare da Haiku a Sonnet o Opus in qualsiasi momento tramite un selettore dedicato all’interno dell’interfaccia. Il selettore non include Claude Fable 5, il modello più capace attualmente disponibile per Anthropic, che per il momento resta escluso dalla modalità vocale.

Un portavoce di Anthropic ha spiegato che la modalità vocale di Claude continua a basarsi su un’architettura a turni, in cui Claude ascolta, elabora la risposta e poi parla. Si tratta di un funzionamento diverso rispetto al sistema fully duplex di GPT-Live di OpenAI, capace di elaborare l’audio in ingresso e generare una risposta contemporaneamente. Nella pratica, questo significa che il dialogo con Claude risulta meno naturale rispetto a quello con ChatGPT.

L’aggiornamento introduce anche un controllo per il livello di ragionamento, posizionato accanto al selettore del modello, che consente di regolare la profondità dell’elaborazione durante lo scambio vocale. Parallelamente, la gestione delle interruzioni risulta più naturale, con Claude in grado di mettere in pausa non appena rileva la voce dell’utente e di riprendere il filo del discorso in modo coerente, tollerando le pause prolungate senza interrompere prematuramente l’interlocutore.

La nuova modalità vocale viene distribuita in versione beta su desktop, mobile e client web, ed è disponibile per tutti gli utenti. Chi utilizza un account gratuito potrà comunque parlare con Claude in tutte le lingue supportate dalla modalità vocale, introdotte con il precedente ampliamento multilingua, ma resterà limitato a Haiku e a un’unica app collegata, mentre i livelli Sonnet e Opus restano riservati agli abbonati ai piani a pagamento.

Un’altra novità riguarda l’accesso al contesto proveniente da app collegate come Gmail e Slack. Questo permette a Claude di attingere a informazioni provenienti da queste piattaforme direttamente nel corso di una conversazione vocale, ampliando così le possibilità d’uso rispetto alla semplice interazione tramite comandi testuali.